iniziamo dalle buone notizie:
i papiri di laurea si potranno affiggere ancora. Per fortuna la stupidita' di un intervento contrario alla tradizione padovana non ha vinto.
pel resto poche nuove, piu' di buon senso che altro, il problema, come sempre, sara' l'applicazione dellle regole, non tanto le regole in se', per questo vedremo.
poi le brutte nuove (poco nuove, molto solite).
esistono ancora sti lazzaroni che ora s'inventano il "degrado pride". A parte la discutibile (auto)ironia dei protagonisti di questa pagliacciata, costoro s'impegnano a disobbedire, che, nell'ottica del nuovo regolamento, vorrebbe dire: stendersi per strada, parcheggiare le biciclette intralciando il traffico e affiggere i papiri di laurea sui momumenti.
Cioe'... davvero? ma e il mattino ne deve dare pure notizia? che leggono la dichiarazione di "inimicizia" (???) a bitonci, che sono 300 (ma al mattino sanno contare?) a fare chiasso e protestare per il cazzo?
mah... siamo (sono) messi prorpio bene....
leggi su "Il Mattino"
Fatti e misfatti su Italia-Padova-Pescarotto, in un blog per tutti
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
martedì 30 settembre 2014
mercoledì 23 luglio 2014
facce di tolla
allora, dopo l'ultimo, triste , periodo di decadenza della reggenza rossiana, figlia legittima della deturpante reggenza zanonatiana, gli sconfitti, sconfitti per loor stessa inedia e supponenza, pare diano segni di risveglio, e, ovviamente, al modo loro, scelgano la via peggiore.
come se nessuno si ricordasse che per 10 anni hanno (mal) governato questa citta'.
facendo nessuna o scarsa manutenzione, nessuno o scarsi interventi contro il degrado.
allora, quando dopo la buriana ritorna la quiete (letteralemtne) si contano i danni dei parchi e leggo che (da "il Mattino di Padova")
<<
ARCELLA. «Caro Bitonci quando riapri il parco pubblico»? A chiederselo è Jacopo Silva, consigliere comunale della civica di Ivo Rossi. A distanza di 12 giorni dal ciclone Gea che ha colpito fortemente Padova, Silva ha fatto un giro per i diversi parchi della città trovandone ancora alcuni chiusi per inagibilità. «Per ora il parco il grande Parco Milcovich all’Arcella risulta chiuso» ha dichiarato Silva «Custodi e addetti presenti non sanno nulla su quando sarà riaperto. Spero di poter incontrare quanto prima il sindaco per capire che intenzioni ha il Comune». Il consigliere d’opposizione ha visitato quasi tutti i parchi della città per controllarne lo stato dell’arte, anticipando la richiesta di un appuntamento a Bitonci: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco» ha proseguito Silva «e che la qualità della vita dipende più, per una famiglia, dalla possibilità di portare i figli a godere il verde che non da tante dichiarazioni su problemi vari che non riguardano Padova. Perciò chiedo più efficienza nel ripulire i giardini e più concretezza nelle manutenzioni. Secondo me» chiude Silva «il vero degrado è un quartiere privato del suo spazio più bello perché il Comune non provvede in tempo a ripristinarlo». (l.p.)
>>
insomma questo silva si domanda come mai i danni ai parchi non siano ancora stati risolti, addirittura dice: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco».
ma come, se ne accorge ora? e dov'era prima mentre la citta' si sgretolava, con 4 alberelli piantati in zone strategiche afar credere chisa' quale opera di riverdificazione, con strade piene di buche, alberi che al primo alito di vento perdevano rami come lebborsi, dopo tutto questo, il nostro erore, silva, si sveglia e chiede conto all'attuale amministrazione? che guardi in casa, che chieda al suo capolista come mai la manutenzine e' stata cosi' scarsa!
come se nessuno si ricordasse che per 10 anni hanno (mal) governato questa citta'.
facendo nessuna o scarsa manutenzione, nessuno o scarsi interventi contro il degrado.
allora, quando dopo la buriana ritorna la quiete (letteralemtne) si contano i danni dei parchi e leggo che (da "il Mattino di Padova")
<<
ARCELLA. «Caro Bitonci quando riapri il parco pubblico»? A chiederselo è Jacopo Silva, consigliere comunale della civica di Ivo Rossi. A distanza di 12 giorni dal ciclone Gea che ha colpito fortemente Padova, Silva ha fatto un giro per i diversi parchi della città trovandone ancora alcuni chiusi per inagibilità. «Per ora il parco il grande Parco Milcovich all’Arcella risulta chiuso» ha dichiarato Silva «Custodi e addetti presenti non sanno nulla su quando sarà riaperto. Spero di poter incontrare quanto prima il sindaco per capire che intenzioni ha il Comune». Il consigliere d’opposizione ha visitato quasi tutti i parchi della città per controllarne lo stato dell’arte, anticipando la richiesta di un appuntamento a Bitonci: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco» ha proseguito Silva «e che la qualità della vita dipende più, per una famiglia, dalla possibilità di portare i figli a godere il verde che non da tante dichiarazioni su problemi vari che non riguardano Padova. Perciò chiedo più efficienza nel ripulire i giardini e più concretezza nelle manutenzioni. Secondo me» chiude Silva «il vero degrado è un quartiere privato del suo spazio più bello perché il Comune non provvede in tempo a ripristinarlo». (l.p.)
>>
insomma questo silva si domanda come mai i danni ai parchi non siano ancora stati risolti, addirittura dice: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco».
ma come, se ne accorge ora? e dov'era prima mentre la citta' si sgretolava, con 4 alberelli piantati in zone strategiche afar credere chisa' quale opera di riverdificazione, con strade piene di buche, alberi che al primo alito di vento perdevano rami come lebborsi, dopo tutto questo, il nostro erore, silva, si sveglia e chiede conto all'attuale amministrazione? che guardi in casa, che chieda al suo capolista come mai la manutenzine e' stata cosi' scarsa!
M5S al bilancio
bene cosi'.
Pare che siano pronte le presidenze delle commissioni comunali.
Il Movimento 5 Stelle sara' a presiedere la commissione bilancio.
Cioe': qualcuno che non ha collusioni con presenti o passate gestioni andra' a controllare il bilancio.
e' o non e' una bella notizia?
chi ci volevamo mettere? un ex di zanonato che avrebbe chiuso gli occhi sulle consulenze e gli sprechi che potrebbero esserci?
un fedelissimo di rossi che ha vissuto di luce riflessa e sfruttato una incomprensibile fiducia accordata lui da cittadini illusi, uno come micalizzi?
che infatti, leggo dal "Il Mattino di Padova" :
<<
Quella che farà più discutere è la commissione Controllo e Bilancio (che tradizionalmente spetta all’opposizione) e che andrà a Francesca Betto del M5S. Manca solo l’ufficialità, quindi, ma non le polemiche. «Mi auguro che siano solo chiacchiere» dice Andrea Micalizzi (Pd). «In caso contrario sarebbe uno sgarbo istituzionale che non ha precedenti. Né Zanonato né la Destro fecero una cosa simile. Lo statuto del Comune stabilisce che la presidenza della commissione Bilancio sia attribuita alla minoranza e deve essere la minoranza che sceglie chi nominare, ma da quello che leggo, invece, pare che Bitonci voglia incidere anche sulle nomine della minoranza. Un brutto segnale per chi si è autodefinito il sindaco di tutti».
Micalizzi poi ne ha anche per i grillini: “«In questo modo i grillini padovani, caso più unico che raro, dimostrerebbero di essere un movimento dell’inciucio perché si accordano direttamente con il potere. Sono gli unici che dai banchi della minoranza non fanno opposizione, mai un dubbio, una perplessità, mai una critica». [leggi tutto l'articolo]
>>
Insomma, a me pare che il buon micalizzi possa essere preoccupato per se' e i suoi, che per noi cittadini, del tipo che magari ora sapremo quando e' costata la buffonata di piantare 4 alberelli in giro per padova per farci credere chissa' che popera di riverdificazione.
oppure come mai le buche delle strade si presentano ogni anno, ma guarda caso, pochi giorni prima delle elezioni sono state riasflatate intere tratte di tangenziale e udite udite, hanno perfino rifatto i marciapiedi del nostro quartiere, dopo 10 anni di inutili richieste
Pare che siano pronte le presidenze delle commissioni comunali.
Il Movimento 5 Stelle sara' a presiedere la commissione bilancio.
Cioe': qualcuno che non ha collusioni con presenti o passate gestioni andra' a controllare il bilancio.
e' o non e' una bella notizia?
chi ci volevamo mettere? un ex di zanonato che avrebbe chiuso gli occhi sulle consulenze e gli sprechi che potrebbero esserci?
un fedelissimo di rossi che ha vissuto di luce riflessa e sfruttato una incomprensibile fiducia accordata lui da cittadini illusi, uno come micalizzi?
che infatti, leggo dal "Il Mattino di Padova" :
<<
Quella che farà più discutere è la commissione Controllo e Bilancio (che tradizionalmente spetta all’opposizione) e che andrà a Francesca Betto del M5S. Manca solo l’ufficialità, quindi, ma non le polemiche. «Mi auguro che siano solo chiacchiere» dice Andrea Micalizzi (Pd). «In caso contrario sarebbe uno sgarbo istituzionale che non ha precedenti. Né Zanonato né la Destro fecero una cosa simile. Lo statuto del Comune stabilisce che la presidenza della commissione Bilancio sia attribuita alla minoranza e deve essere la minoranza che sceglie chi nominare, ma da quello che leggo, invece, pare che Bitonci voglia incidere anche sulle nomine della minoranza. Un brutto segnale per chi si è autodefinito il sindaco di tutti».
Micalizzi poi ne ha anche per i grillini: “«In questo modo i grillini padovani, caso più unico che raro, dimostrerebbero di essere un movimento dell’inciucio perché si accordano direttamente con il potere. Sono gli unici che dai banchi della minoranza non fanno opposizione, mai un dubbio, una perplessità, mai una critica». [leggi tutto l'articolo]
>>
Insomma, a me pare che il buon micalizzi possa essere preoccupato per se' e i suoi, che per noi cittadini, del tipo che magari ora sapremo quando e' costata la buffonata di piantare 4 alberelli in giro per padova per farci credere chissa' che popera di riverdificazione.
oppure come mai le buche delle strade si presentano ogni anno, ma guarda caso, pochi giorni prima delle elezioni sono state riasflatate intere tratte di tangenziale e udite udite, hanno perfino rifatto i marciapiedi del nostro quartiere, dopo 10 anni di inutili richieste
mercoledì 11 giugno 2014
Si volta pagina
dopo anni, troppi, anni di zanonato e rossi finalmente si volta pagina.
zanonato, rossi, micalizzi, fuori dalle palle!!!!
fuori dalle palle!
purtroppo, leggevo sul "mattino" di padova, ben pochi si troveranno un lavoro, la maggior parte, tra pensioni, vitalizi, o cariche in associazioni rimarranno ad essere pagati dai cittadini, ma cosa ci si poteva aspettare da gente che di fatto non ha mai lavorato? mica che iniziassero ora?
zanonato, rossi, micalizzi, fuori dalle palle!!!!
fuori dalle palle!
purtroppo, leggevo sul "mattino" di padova, ben pochi si troveranno un lavoro, la maggior parte, tra pensioni, vitalizi, o cariche in associazioni rimarranno ad essere pagati dai cittadini, ma cosa ci si poteva aspettare da gente che di fatto non ha mai lavorato? mica che iniziassero ora?
giovedì 9 gennaio 2014
umorismo involontario
"il mattino" non ha mai celato le sue discutibili simpatie in fatto di uomini politici, ma dovrebbe esserci un freno all'adulazione, dai, davvero, paragonare ivo rossi a tom cruise mi pare un filino eccessivo.
che avranno in comune? a parte forse la (piccola) statura?
e poi quale dovrebbe essere il messaggio della "nuova" campagna di rossi? wi-fi libero? gia' sentito e visto poco poco.
sicurezza, green, lavoro? e tutto si riduce a "il sindaco reggente presenta tutto col maxischermo".
piu' che altro "maxischerNo".
cmq a voi decidere:
leggi tutto (QUEL POCO)
che avranno in comune? a parte forse la (piccola) statura?
e poi quale dovrebbe essere il messaggio della "nuova" campagna di rossi? wi-fi libero? gia' sentito e visto poco poco.
sicurezza, green, lavoro? e tutto si riduce a "il sindaco reggente presenta tutto col maxischermo".
piu' che altro "maxischerNo".
cmq a voi decidere:
leggi tutto (QUEL POCO)
mercoledì 8 gennaio 2014
nulla cambia
davvero sembrerebbe incredibile, se non fosse che e' proprio cosi.
a Padova certe zone non esistono per l'amministrazione. Zano o Rossi che siano i reggenti, si dimenticano dei loro concittadini con drammatica facilita' e rapidita'.
Sicuramente se ne ricorderanno in campagna elettorale, ma altrettanto certamente il girono dopo le elezioni non cambiera' nulla.
dal mattino di Padova:
Non cambia mai niente in piazzetta Gasparotto. Anche ieri sono arrivate decine di segnalazioni che denunciano il forte stato di degrado e le condizioni pessime in cui versa lo slargo a pochi metri dalla stazione, ormai tristemente noto per l’intensa attività di spaccio di droga.
Sporcizia ovunque, bottiglie e lattine di birra e alcolici di vario genere, ..........[leggi tutto]
a Padova certe zone non esistono per l'amministrazione. Zano o Rossi che siano i reggenti, si dimenticano dei loro concittadini con drammatica facilita' e rapidita'.
Sicuramente se ne ricorderanno in campagna elettorale, ma altrettanto certamente il girono dopo le elezioni non cambiera' nulla.
dal mattino di Padova:
Non cambia mai niente in piazzetta Gasparotto. Anche ieri sono arrivate decine di segnalazioni che denunciano il forte stato di degrado e le condizioni pessime in cui versa lo slargo a pochi metri dalla stazione, ormai tristemente noto per l’intensa attività di spaccio di droga.
Sporcizia ovunque, bottiglie e lattine di birra e alcolici di vario genere, ..........[leggi tutto]
domenica 21 luglio 2013
zanonato e le piroette
Poco tempo fa il simpatico zano aveva detto che non si puo' promettere nulla su imu e aumento iva, che lui e' una persona seria.
Oggi promette che a settembre spariranno entrambi.
Simpaticone!
Oggi promette che a settembre spariranno entrambi.
Simpaticone!
martedì 16 luglio 2013
zano e i petrolieri
continua l'affascinante, per quanto raccapricciante, carriera del nostro "caro" sindaco a roma, ora e' la volta di farsi ignorare dai petrolieri, lui minaccia, loro fanno spallucce.
d'altro canto uno che con carrai s'e' fatto sparare in faccia i fuochi d'artificio anti-coprifuoco, all'ora stabilita del coprifuoco, in pieno centro, sotto il comune, con tanto di mescita illegale di alcolici da parte dei centri sociali, che timore puo' incutere a dei petrolieri?
d'altro canto uno che con carrai s'e' fatto sparare in faccia i fuochi d'artificio anti-coprifuoco, all'ora stabilita del coprifuoco, in pieno centro, sotto il comune, con tanto di mescita illegale di alcolici da parte dei centri sociali, che timore puo' incutere a dei petrolieri?
mercoledì 3 aprile 2013
stampa allineata (2)
secondo esempio di stampa serva, in pochi giorni.
temo ce ne saranno altri.
sono andato sul sito del quotidiano padovano, il mattino, e vedo sfoggio di efficienza per la questione delle buche: sistemate in una sola giornata una 50ina di tratti, mamma mia che spettacolo.
E quali? nessun problema, il solerte quotidiano ci rende facilmente accessibile un link all'elenco di tutti questi strepitosi interventi.
clicco e... si apre la pagina del buon micalizi.
cioe' questo persoanggio ha scritto un foglio excel di 50 righe, forma scarsa, contenuto scarno per quanto efficace, direbbe la mia ex maestra, che vanta le sue gesta, e il mattino, sempre piu' minuscolo, lo propone come fonte di infromazione e ci schiaffa il link sul sito.
bella pubblicita', per il buon micalizzi, e certamente a basso costo, chissa' quanto veritiera, non rimane che andare in giro e contare le buche.
temo ce ne saranno altri.
sono andato sul sito del quotidiano padovano, il mattino, e vedo sfoggio di efficienza per la questione delle buche: sistemate in una sola giornata una 50ina di tratti, mamma mia che spettacolo.
E quali? nessun problema, il solerte quotidiano ci rende facilmente accessibile un link all'elenco di tutti questi strepitosi interventi.
clicco e... si apre la pagina del buon micalizi.
cioe' questo persoanggio ha scritto un foglio excel di 50 righe, forma scarsa, contenuto scarno per quanto efficace, direbbe la mia ex maestra, che vanta le sue gesta, e il mattino, sempre piu' minuscolo, lo propone come fonte di infromazione e ci schiaffa il link sul sito.
bella pubblicita', per il buon micalizzi, e certamente a basso costo, chissa' quanto veritiera, non rimane che andare in giro e contare le buche.
domenica 27 gennaio 2013
il pd spiega il fattaccio MPS
secondo sposetti, tesoriere del pd, la colpa del fattaccio di Monte dei Paschi di Siena (MPS) e dell'opus dei o della massoneria.
secondo fassina, responsabile della politica economica del pd, era MPS a scegliere i vertici del pd in Toscana.
la conclusione e' che il pd non contava un cazzo ed è tutta colpa della chiesa.
piccola nota: ma non si vergognano proprio?
secondo fassina, responsabile della politica economica del pd, era MPS a scegliere i vertici del pd in Toscana.
la conclusione e' che il pd non contava un cazzo ed è tutta colpa della chiesa.
piccola nota: ma non si vergognano proprio?
giovedì 24 gennaio 2013
la giunta PD (Poco Democratica) di Zano
come sia o non sia il nostro caro leader zanonato non perde occasione per dimostrarsi per quel che e':
dal Mattino:
Negata al Movimento 5 Stelle Piazza dei Signori per il comizio di Beppe Grillo in calendario per l’inizio di febbraio: il cuore di Padova e del suo centro storico avrebbe dovuto essere una delle tappe fondamentali del suo “Tsunami Tour”.
L’Ufficio elettorale del Comune di Padova ha però comunicato telefonicamente ai responsabili del Movimento che Piazza dei Signori non è disponibile: una delibera di Giunta del 15 gennaio avrebbe stabilito quali spazi pubblici e quali piazze padovane possono ospitare i comizi elettorali. E tra queste sarebbe esclusa proprio Piazza dei Signori.
Gli esponenti padovani del Movimento 5 Stelle hanno accolto con grande amarezza il “niet” dell’Ufficio elettorale. «La domanda al Comune per Piazza dei Signori», spiegano, «noi l’avevamo presentata prima del 15 gennaio».
dal Mattino:
Negata al Movimento 5 Stelle Piazza dei Signori per il comizio di Beppe Grillo in calendario per l’inizio di febbraio: il cuore di Padova e del suo centro storico avrebbe dovuto essere una delle tappe fondamentali del suo “Tsunami Tour”.
L’Ufficio elettorale del Comune di Padova ha però comunicato telefonicamente ai responsabili del Movimento che Piazza dei Signori non è disponibile: una delibera di Giunta del 15 gennaio avrebbe stabilito quali spazi pubblici e quali piazze padovane possono ospitare i comizi elettorali. E tra queste sarebbe esclusa proprio Piazza dei Signori.
Gli esponenti padovani del Movimento 5 Stelle hanno accolto con grande amarezza il “niet” dell’Ufficio elettorale. «La domanda al Comune per Piazza dei Signori», spiegano, «noi l’avevamo presentata prima del 15 gennaio».
lunedì 22 ottobre 2012
ridicoli, ilva e studi
non ho parole, esce al telegiornale il risultato degli studi sull'influenza del'ilva sui tumori nel tarantino.
eh... dicono, dovevano uscire un anno fa, ma solo ora sono disponibili, guardiamo i cartelli. e nei cartelli cosa c'e' scritto? fonte 2008!!!!!
ma stiamo scherzando?
intanto i dati escono solo ora che stanno chiudendo, evidentemente finche' l'ilva produceva non era tossica,
poi escono dati di 4 anni fa? e vuol dire che son 4 anni che lo sapete e lo dite solo ora? farabutti!
eh... dicono, dovevano uscire un anno fa, ma solo ora sono disponibili, guardiamo i cartelli. e nei cartelli cosa c'e' scritto? fonte 2008!!!!!
ma stiamo scherzando?
intanto i dati escono solo ora che stanno chiudendo, evidentemente finche' l'ilva produceva non era tossica,
poi escono dati di 4 anni fa? e vuol dire che son 4 anni che lo sapete e lo dite solo ora? farabutti!
mercoledì 17 ottobre 2012
viale del tramonto - addio (politico) al lìder maSSimo
D'alema: non mi vorrei ricandidare ma se renzi insiste...
nessuno rispose
Poi vengono raccolte preventivamente 500 firme per chiedere a dalema di restare, alla luce di cio' dalema dice : resto se me lo chiedono.
peccato che perfino le firme fossero tarocche.
allora dalema dice: resto se me lo chiede il partito.
al che bersani dice: io non domando a nessuno di rimanere.
allora dalema dice: il segretario non e' il partito.
per favore qualcuno chieda a dalema di restare senno' qua non e' piu' finita, stiamo assistendo al declino di una presunta personalita' politica.
Insomma, faceva piu' bella figura a tacere (come sempre).
nessuno rispose
Poi vengono raccolte preventivamente 500 firme per chiedere a dalema di restare, alla luce di cio' dalema dice : resto se me lo chiedono.
peccato che perfino le firme fossero tarocche.
allora dalema dice: resto se me lo chiede il partito.
al che bersani dice: io non domando a nessuno di rimanere.
allora dalema dice: il segretario non e' il partito.
per favore qualcuno chieda a dalema di restare senno' qua non e' piu' finita, stiamo assistendo al declino di una presunta personalita' politica.
Insomma, faceva piu' bella figura a tacere (come sempre).
mercoledì 26 settembre 2012
era APS ora e' HERA
benedetto Zano, ce l'ha fatta, che sia per ripianare i buchi che ha fatto con i derivati, che sia in buona fede, il risultato non cambai, ora si apre un'HERA.
vedremo e teniamo le dita incorociate, ma sopratuttto guardiamo le bollette e premiamo o puniamo chi ha tanto voluto questa fusione al prossimo voto:
(leggi l'articolo)
Fusione AcegasAps-Hera: consiglio comunale Padova approva
„Con 23 voti favorevoli e 15 contrari, ieri, ormai a tarda notte, il consiglio comunale di Padova ha licenziato il suo via libera al progetto di fusione per incorporazione della multiutility padovano-triestina AcegasAps con l'emiliana Hera. "Una grande occasione per la nostra città. Una grande azienda pubblica dei servizi", ha twittato stanotte a caldo il sindaco del Pd Flavio Zanonato, che ha incassato anche il sì condizionato di Idv e Sel, che hanno ottenuto la riduzione del nuovo cda e dei tetti ai compensi dei manager. Tra la maggioranza, l'unico no è di Rifondazione, per una volta vicina alle posizioni di Pdl e Lega.“
Potrebbe interessarti: http://www.padovaoggi.it/politica/fusione-acegasaps-hera-consiglio-comunale-padova-approva.html
Leggi le altre notizie su: http://www.padovaoggi.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/PadovaOggi/199447200092925
vedremo e teniamo le dita incorociate, ma sopratuttto guardiamo le bollette e premiamo o puniamo chi ha tanto voluto questa fusione al prossimo voto:
(leggi l'articolo)
Fusione AcegasAps-Hera: consiglio comunale Padova approva
„Con 23 voti favorevoli e 15 contrari, ieri, ormai a tarda notte, il consiglio comunale di Padova ha licenziato il suo via libera al progetto di fusione per incorporazione della multiutility padovano-triestina AcegasAps con l'emiliana Hera. "Una grande occasione per la nostra città. Una grande azienda pubblica dei servizi", ha twittato stanotte a caldo il sindaco del Pd Flavio Zanonato, che ha incassato anche il sì condizionato di Idv e Sel, che hanno ottenuto la riduzione del nuovo cda e dei tetti ai compensi dei manager. Tra la maggioranza, l'unico no è di Rifondazione, per una volta vicina alle posizioni di Pdl e Lega.“
Potrebbe interessarti: http://www.padovaoggi.it/politica/fusione-acegasaps-hera-consiglio-comunale-padova-approva.html
Leggi le altre notizie su: http://www.padovaoggi.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/PadovaOggi/199447200092925
domenica 23 settembre 2012
zano vs galan
galan critica zano per la scelta di svendere aps all'emilia, zano risponde con una feroce ma puntuale critica politica: galan ha una villa troppo lussuosa per averla acquistata col reddito di presidente di regione, al finanza dovrebbe indagare.
grande zano, ci dimostra uan volta di piu' che una volta toccato il fondo lui non si accontenta e inizia a scavare
grande zano, ci dimostra uan volta di piu' che una volta toccato il fondo lui non si accontenta e inizia a scavare
lunedì 8 agosto 2011
attenzione all'ambiente
come ogni anno si dimostra nullo l'intervento dell'amministrazione a riguardo dell'inquinamento della nostra aria, la ventata di novita' di zan e zano s'e' ridotta al nulla piu' totale.
si sapeva, ma e' triste comuqnue.
da gazzettino.it
L’ALLARME
Ozono, in città si soffoca:
69 volte fuorilegge in 7 mesi
Legambiente: «I superamenti sono il triplo rispetto al massimo
consentito, servono ecopass e un migliore trasporto pubblico»
Domenica 7 Agosto 2011,
Con l'innalzarsi delle temperature, torna l'allarme ozono e si triplicano gli sforamenti. Ancora una volta ad accendere i riflettori su uno dei tanti "rischi ambientali" a cui sono esposti i padovani, è Legambiente.
«Dall'inizio dell'anno a Padova - denuncia Lucio Passi, portavoce dell'associazione - l'ozono ha totalizzato ben 69 superamenti del nuovo valore per la protezione della salute umana contro i 24 giorni di superamento della soglia consentita per legge. Nel 2010 i superamenti sono stati 52. Nel triennio 2007-2009 a Padova la soglia è stata mediamente di 40 superamenti annui». «Sapevamo - continua Passi - che l'ozono fosse un grave pericolo per la salute di tutti noi ma da quando l’Arpav, grazie all'esplicita richiesta di Legambiente, fornisce le misurazioni dell'ozono in relazione al nuovo limite di legge, il quadro si è fatto ancora più fosco». «Nella nostra città - dice ancora il rappresentante di Legambiente - i giorni di superamento si avviano ad essere il triplo di quelli consentiti dalla legge. È il contraltare dell'inquinamento da polveri sottili dei mesi più freddi. Entrambi sono un problema cronico, causato dal massiccio traffico veicolare». Secondo Passi «le amministrazioni locali e il governo non possono continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto». «È indispensabile - conclude - intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, disincentivando seriamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico, che, visti i tagli, deve essere sostenuto dal pedaggio urbano, il cosiddetto ecopass. Solo così si potrà davvero combattere l'inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle nostre città». Ma che danni alla salute può provocare l'ozono? Ad elevate concentrazioni questo elemento può rendere più difficile respirare profondamente. Inoltre l'ozono può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie, e anche le malattie croniche del polmone, quali enfisemi e bronchiti. Infine l'ozono può provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie.
si sapeva, ma e' triste comuqnue.
da gazzettino.it
L’ALLARME
Ozono, in città si soffoca:
69 volte fuorilegge in 7 mesi
Legambiente: «I superamenti sono il triplo rispetto al massimo
consentito, servono ecopass e un migliore trasporto pubblico»
Domenica 7 Agosto 2011,
Con l'innalzarsi delle temperature, torna l'allarme ozono e si triplicano gli sforamenti. Ancora una volta ad accendere i riflettori su uno dei tanti "rischi ambientali" a cui sono esposti i padovani, è Legambiente.
«Dall'inizio dell'anno a Padova - denuncia Lucio Passi, portavoce dell'associazione - l'ozono ha totalizzato ben 69 superamenti del nuovo valore per la protezione della salute umana contro i 24 giorni di superamento della soglia consentita per legge. Nel 2010 i superamenti sono stati 52. Nel triennio 2007-2009 a Padova la soglia è stata mediamente di 40 superamenti annui». «Sapevamo - continua Passi - che l'ozono fosse un grave pericolo per la salute di tutti noi ma da quando l’Arpav, grazie all'esplicita richiesta di Legambiente, fornisce le misurazioni dell'ozono in relazione al nuovo limite di legge, il quadro si è fatto ancora più fosco». «Nella nostra città - dice ancora il rappresentante di Legambiente - i giorni di superamento si avviano ad essere il triplo di quelli consentiti dalla legge. È il contraltare dell'inquinamento da polveri sottili dei mesi più freddi. Entrambi sono un problema cronico, causato dal massiccio traffico veicolare». Secondo Passi «le amministrazioni locali e il governo non possono continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto». «È indispensabile - conclude - intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, disincentivando seriamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico, che, visti i tagli, deve essere sostenuto dal pedaggio urbano, il cosiddetto ecopass. Solo così si potrà davvero combattere l'inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle nostre città». Ma che danni alla salute può provocare l'ozono? Ad elevate concentrazioni questo elemento può rendere più difficile respirare profondamente. Inoltre l'ozono può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie, e anche le malattie croniche del polmone, quali enfisemi e bronchiti. Infine l'ozono può provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie.
intervista a Marin
dal gazzettino l'intervista a Marin, c'e' molto di condivisibile dal mio punto di vista percio' leggete e vedete voi
«Un anno buttato via
per la nuova Questura»
Marco Marin: «Doveva nascere in stazione, è tutto fermo
Intanto i cittadini raccolgono firme e il sindaco non li ascolta»
Domenica 7 Agosto 2011,
Marco Marin, l’omicidio alla Cucine testimonia la forma di degrado estremo di una parte della città. Dobbiamo alzare bandiera bianca?
«Vede, ci sono migliaia di cittadini della zona stazione che hanno raccolto firme perché non ne possono più. Ma che cosa devono fare se il sindaco non li ascolta? Mi dica che che cosa ha fatto finora mentre i clandestini si affrontano in Largo Europa a colpi di macete, al Portello battagliano gli immigrati e le piazze sono piene di spacciatori. Glielo dico io che cosa ha fatto, niente».
E la nuova Questura in stazione?
«Pensi che cosa avrebbe significato averla. Invece dal 13 ottobre dell’anno scorso, quando è stato firmato l’accordo con le Ferrovie che liberava l’area non si è mossa una paglia. Dico: è passato quasi un anno, ma quanto ci vuole a far partire un progetto? Che cosa dobbiamo pensare a questo punto? Che non si farà mai. Bella prova di efficienza e di interesse per i cittadini. Intanto qui ogni giorno va peggio».
Ma anche il governo, dice il sindaco, non sta facendo la sua parte. Fa entrare chiunque e non espelle chi delinque...
«Il governo ci ha mandato altri 25 militari, che cosa deve fare di più? È il sindaco che ha la responsabilità di creare politiche antidegrado. Senta, 250 residenti di piazza De Gasperi gli hanno chiesto di recintare delle aiuole in una piazzetta per evitare il degrado di gente che alcuni la usino per campeggio o per drogarsi, neanche quello è riuscito a fare. E per uno che ha fatto il muro di via Anelli...».
Che altro bisognerebbe fare?
«Io l’ho detto tante volte. Presidi fissi dei Vigili nei quartieri, squadre speciali come ce n’erano un tempo per fare "pulizia", basta umiliare il Corpo dei Vigili mandandoli solo a multare, c’è gente in gamba che va valorizzata. E infine rivitalizzazione delle zone a rischio con iniziative».
Il modello del sindaco è: fermezza con chi non è in regola e accoglienza per gli altri. È corretto?
«Ma come lo usa? Vediamo l’accoglienza: quando arrivarono i sedicenti profughi scappati da un campo della Puglia e si misero a campeggiare occupando l’ex scuola Gabelli prendendo il posto a quelli che dovevano arrivare che disse allora il sindaco? Niente, li accolse. Così diventiamo un punto di riferimento per tutti coloro che pensano a Padova come l’isola del bengodi ed è questo il buonismo generalizzato che non aiuta chi invece avrebbe voglia di farsi un futuro».
«Un anno buttato via
per la nuova Questura»
Marco Marin: «Doveva nascere in stazione, è tutto fermo
Intanto i cittadini raccolgono firme e il sindaco non li ascolta»
Domenica 7 Agosto 2011,
Marco Marin, l’omicidio alla Cucine testimonia la forma di degrado estremo di una parte della città. Dobbiamo alzare bandiera bianca?
«Vede, ci sono migliaia di cittadini della zona stazione che hanno raccolto firme perché non ne possono più. Ma che cosa devono fare se il sindaco non li ascolta? Mi dica che che cosa ha fatto finora mentre i clandestini si affrontano in Largo Europa a colpi di macete, al Portello battagliano gli immigrati e le piazze sono piene di spacciatori. Glielo dico io che cosa ha fatto, niente».
E la nuova Questura in stazione?
«Pensi che cosa avrebbe significato averla. Invece dal 13 ottobre dell’anno scorso, quando è stato firmato l’accordo con le Ferrovie che liberava l’area non si è mossa una paglia. Dico: è passato quasi un anno, ma quanto ci vuole a far partire un progetto? Che cosa dobbiamo pensare a questo punto? Che non si farà mai. Bella prova di efficienza e di interesse per i cittadini. Intanto qui ogni giorno va peggio».
Ma anche il governo, dice il sindaco, non sta facendo la sua parte. Fa entrare chiunque e non espelle chi delinque...
«Il governo ci ha mandato altri 25 militari, che cosa deve fare di più? È il sindaco che ha la responsabilità di creare politiche antidegrado. Senta, 250 residenti di piazza De Gasperi gli hanno chiesto di recintare delle aiuole in una piazzetta per evitare il degrado di gente che alcuni la usino per campeggio o per drogarsi, neanche quello è riuscito a fare. E per uno che ha fatto il muro di via Anelli...».
Che altro bisognerebbe fare?
«Io l’ho detto tante volte. Presidi fissi dei Vigili nei quartieri, squadre speciali come ce n’erano un tempo per fare "pulizia", basta umiliare il Corpo dei Vigili mandandoli solo a multare, c’è gente in gamba che va valorizzata. E infine rivitalizzazione delle zone a rischio con iniziative».
Il modello del sindaco è: fermezza con chi non è in regola e accoglienza per gli altri. È corretto?
«Ma come lo usa? Vediamo l’accoglienza: quando arrivarono i sedicenti profughi scappati da un campo della Puglia e si misero a campeggiare occupando l’ex scuola Gabelli prendendo il posto a quelli che dovevano arrivare che disse allora il sindaco? Niente, li accolse. Così diventiamo un punto di riferimento per tutti coloro che pensano a Padova come l’isola del bengodi ed è questo il buonismo generalizzato che non aiuta chi invece avrebbe voglia di farsi un futuro».
venerdì 4 marzo 2011
citta' sicura
l'assessore carrai e' stato derubato in casa, solidarieta' all'assessore che dice di occuparsi della sicurezza.
a questo proposito mantiene la calma e dice "Padova e' sicura, e' fisiologico qualche furto, non cambia nulla".
poi ci ripensa e al gazzettino dice "comprate porte blindate e telecamere".
ma come?
non era tutto ok?
mah...
La porta era blindata e sicurissima a detta di chi l’aveva montata. L’appartamento è al quinto pianto di un condominio: difficile, quindi, arrampicarsi ed entrare in casa senza essere visti. Per questo si sentiva tranquillo. Invece l’altro ieri la doccia fredda: i ladri erano riusciti a svaligiargli la casa. Marco Carrai era in giunta quando l’ha saputo.
Assessore, che cosa è successo?
«Niente, quello che accade da sempre, visto che i furti sono un fenomeno fisiologico. Stavolta è capitato a me. Ma in città non c’è nessuna emergenza e lo dimostra il fatto che stiamo parlando di topi di appartamento, non di rapinatori».
La gente, però è preoccupata.
«Lo capisco e per questo invito i padovani a dotarsi di sistemi anti intrusione per stare tranquilli come allarmi e blindature. Ed è bene anche affidarsi alla rete sociale».
Ha sospetti?
«No. Gli agenti della Questura dai rilievi hanno dedotto che si trattava di professionisti: sono arrivati alle 11 della mattina, hanno aperto la porta blindata e sono entrati. Una volta in casa non hanno rotto niente e sono scappati prendendo solo argenteria e gioielli. Hanno rovistato, senza rompere nulla, solo in alcune stanze Pare fossero tre, con accento italiano. Le telecamere esterne potrebbero aver registrato immagini utili».
Ora come si difenderà dai ladri?
«Ho rinforzato la serratura e probabilmente farò installare l’allarme.
Perchè non voleva che si sapesse?
«È un episodio privato. E poi non mi andava di allarmare i vicini».
A Carrai sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Dal sindaco Zanonato, ma anche da moltissimi esponenti dell’opposizione tra cui Ascierto, Bitonci, Pavanetto e Grigoletto.
a questo proposito mantiene la calma e dice "Padova e' sicura, e' fisiologico qualche furto, non cambia nulla".
poi ci ripensa e al gazzettino dice "comprate porte blindate e telecamere".
ma come?
non era tutto ok?
mah...
La porta era blindata e sicurissima a detta di chi l’aveva montata. L’appartamento è al quinto pianto di un condominio: difficile, quindi, arrampicarsi ed entrare in casa senza essere visti. Per questo si sentiva tranquillo. Invece l’altro ieri la doccia fredda: i ladri erano riusciti a svaligiargli la casa. Marco Carrai era in giunta quando l’ha saputo.
Assessore, che cosa è successo?
«Niente, quello che accade da sempre, visto che i furti sono un fenomeno fisiologico. Stavolta è capitato a me. Ma in città non c’è nessuna emergenza e lo dimostra il fatto che stiamo parlando di topi di appartamento, non di rapinatori».
La gente, però è preoccupata.
«Lo capisco e per questo invito i padovani a dotarsi di sistemi anti intrusione per stare tranquilli come allarmi e blindature. Ed è bene anche affidarsi alla rete sociale».
Ha sospetti?
«No. Gli agenti della Questura dai rilievi hanno dedotto che si trattava di professionisti: sono arrivati alle 11 della mattina, hanno aperto la porta blindata e sono entrati. Una volta in casa non hanno rotto niente e sono scappati prendendo solo argenteria e gioielli. Hanno rovistato, senza rompere nulla, solo in alcune stanze Pare fossero tre, con accento italiano. Le telecamere esterne potrebbero aver registrato immagini utili».
Ora come si difenderà dai ladri?
«Ho rinforzato la serratura e probabilmente farò installare l’allarme.
Perchè non voleva che si sapesse?
«È un episodio privato. E poi non mi andava di allarmare i vicini».
A Carrai sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà. Dal sindaco Zanonato, ma anche da moltissimi esponenti dell’opposizione tra cui Ascierto, Bitonci, Pavanetto e Grigoletto.
giovedì 3 marzo 2011
la ztl notturna funziona... (???)
la ztl notturna al Pescarotto (purtroppo non solo da noi) funziona... funziona sui giornali del'amministarzione, funziona per gli amici del sindaco muratore e qualche cieco che preferisce lo spaccio pomeridiano alla prostituzione serale (bel dilemma in effetti).
niente da fare, continua il degrado tra la fiera e la stanga.
strano, ci sono ztl, cancellate e muri a chiuderlo "fuori".
gia', noi dentro, al sicuro, secondo il sindaco sedicente sceriffo, loro fuori a scorrazzare pel nostro quartiere.
suona male messa cosi' vero? eppure c'e' chi e' contento.
tra questi non credo ci sia don Sergio di cui parla l'articolo del gazzettino riportato piu' sotto.
Spacciatori, tossicodipendenti e ladri di biciclette. Un mix esplosivo di microcriminalità e degrado, capace di tenere sotto scacco, ormai da anni, l’intera parrocchia del Pio X alla Stanga. Don Giuseppe arrivato nella comunità, di quasi 5 mila anime, da meno di un anno ha già provveduto a preservare, in parte, la tranquillità dei fedeli. Si è inventato una sorta di ronda anti pusher, drogati e predoni. Così ogni sera, intorno alle 18 quando inizia l’attività della criminalità locale alla Stanga, "sguinzaglia" il vice parroco don Sergio. Un uomo minuto, con grandi occhiali da vista, ma dallo sguardo intenso.
«All’imbrunire quando vicino al patronato si posizionano i tossicodipendenti - racconta don Giuseppe - il vice parroco don Sergio esce. Gira, controlla la situazione e se lo ritiene opportuno interviene. Allontana tutte le persone che disturbano o possono recare danno alla nostra comunità. Allontana anche i ragazzini che vengono a fumare nel patronato». Don Sergio non ha paura di nessuno. Affronta pure gli spacciatori e i bulletti del quartiere, spesso violenti. Ma il prete-rondista non è l’unica soluzione al problema della microcriminalità al Pio X.
«Negli ultimi mesi - prosegue don Giuseppe - si sono registrati dei furti di biciclette. Nulla di allarmante, ma sono episodi spiacevoli. Così a breve farò installare vicino all’entrata della canonica una telecamere. Inoltre ho già detto ai parrocchiani di lasciare le bici all’interno del patronato e posteggiate proprio nel punto dove verrà sistemata la videocamera».
Il sistema di videosorveglianza sarà interamente pagato dalla parrocchia e ha avuto l’approvazione dell’intera comunità.
«La telecamera - sottolinea don Giuseppe - sarà acquistata e installata a nostre spese. Resta il fatto che continueremo ad avere un ottimo rapporto con polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine infatti proseguono i controlli sul nostro territorio e questo giova anche alla mia parrocchia. I problemi ci sono e vanno affrontati - termina don Giuseppe -, ma non bisogna mai esagerare».
Già un anno fa, alla fine di marzo, la chiesa del Pio X aveva adottato un dispositivo anti spacciatori. Sono stati donati alla parrocchia da parte dell’amministrazione comunale, una decina di paracarri con tanto di catenelle in ferro. Il problema era stato sollevato dagli stessi fedeli che hanno contattato il Consiglio pastorale e il commissariato Stanga. Paracarri e catenelle, tuttora presenti, impediscono il parcheggio selvaggio davanti al sagrato della chiesa e nello stesso tempo le poche auto posteggiate non sono più una barriera metallica utilizzata da spacciatori e tossicodipendenti per nascondersi.
niente da fare, continua il degrado tra la fiera e la stanga.
strano, ci sono ztl, cancellate e muri a chiuderlo "fuori".
gia', noi dentro, al sicuro, secondo il sindaco sedicente sceriffo, loro fuori a scorrazzare pel nostro quartiere.
suona male messa cosi' vero? eppure c'e' chi e' contento.
tra questi non credo ci sia don Sergio di cui parla l'articolo del gazzettino riportato piu' sotto.
Spacciatori, tossicodipendenti e ladri di biciclette. Un mix esplosivo di microcriminalità e degrado, capace di tenere sotto scacco, ormai da anni, l’intera parrocchia del Pio X alla Stanga. Don Giuseppe arrivato nella comunità, di quasi 5 mila anime, da meno di un anno ha già provveduto a preservare, in parte, la tranquillità dei fedeli. Si è inventato una sorta di ronda anti pusher, drogati e predoni. Così ogni sera, intorno alle 18 quando inizia l’attività della criminalità locale alla Stanga, "sguinzaglia" il vice parroco don Sergio. Un uomo minuto, con grandi occhiali da vista, ma dallo sguardo intenso.
«All’imbrunire quando vicino al patronato si posizionano i tossicodipendenti - racconta don Giuseppe - il vice parroco don Sergio esce. Gira, controlla la situazione e se lo ritiene opportuno interviene. Allontana tutte le persone che disturbano o possono recare danno alla nostra comunità. Allontana anche i ragazzini che vengono a fumare nel patronato». Don Sergio non ha paura di nessuno. Affronta pure gli spacciatori e i bulletti del quartiere, spesso violenti. Ma il prete-rondista non è l’unica soluzione al problema della microcriminalità al Pio X.
«Negli ultimi mesi - prosegue don Giuseppe - si sono registrati dei furti di biciclette. Nulla di allarmante, ma sono episodi spiacevoli. Così a breve farò installare vicino all’entrata della canonica una telecamere. Inoltre ho già detto ai parrocchiani di lasciare le bici all’interno del patronato e posteggiate proprio nel punto dove verrà sistemata la videocamera».
Il sistema di videosorveglianza sarà interamente pagato dalla parrocchia e ha avuto l’approvazione dell’intera comunità.
«La telecamera - sottolinea don Giuseppe - sarà acquistata e installata a nostre spese. Resta il fatto che continueremo ad avere un ottimo rapporto con polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine infatti proseguono i controlli sul nostro territorio e questo giova anche alla mia parrocchia. I problemi ci sono e vanno affrontati - termina don Giuseppe -, ma non bisogna mai esagerare».
Già un anno fa, alla fine di marzo, la chiesa del Pio X aveva adottato un dispositivo anti spacciatori. Sono stati donati alla parrocchia da parte dell’amministrazione comunale, una decina di paracarri con tanto di catenelle in ferro. Il problema era stato sollevato dagli stessi fedeli che hanno contattato il Consiglio pastorale e il commissariato Stanga. Paracarri e catenelle, tuttora presenti, impediscono il parcheggio selvaggio davanti al sagrato della chiesa e nello stesso tempo le poche auto posteggiate non sono più una barriera metallica utilizzata da spacciatori e tossicodipendenti per nascondersi.
giovedì 24 febbraio 2011
ordinanze e risultati
ovvero la confusione di zano.
leggo dal gazzettino, condivido, quindi inoltro:
Scrivo questa lettera per fare un piccolo punto sulla situazione in merito al tema Padove muore. Le politiche dell'attuale amministrazione hanno avuto ad oggi le seguenti conseguenze: 1 le ordinanze di chiusura del centro storico non hanno prodotto risultati apprezzabili, visto che sono ancora in vigore. 2 le ordinanze di cui sopra come principale effetto hanno avuto lo svuotarsi del centro storico da parte di turisti, abitanti della provincia e gente per bene con grave danno a tutte le attività di pubblici esercizi e del commercio. 3 con queste politiche il comune sta finanziando in maniera occulta i centri sociali che in barba a ogni legge fanno commercio di bevande nelle piazze della città. 4 nessuna misura è stata presa nei confronti di quei bar che effettuano in maniera sfacciata frode in commercio, e somministrazione di alcolici ai minori. 5 nessuna misura è stata presa nei confronti dei ragazzi che insudiciano le piazze e fanno rumore. Per me risulta incomprensibile che nel 2011 il centro di una città sia soggetto al coprifuoco. Divertirsi in compagnia non è un reato.
Se a questo aggiungiamo le poltiche assurde e demagogiche di chiusura del traffico nei giorni in cui i lavoratori dovrebbero muoversi per divertirsi (oltrettutto nel giorno in cui l'inquinamento causato dal traffico è minimo) non si può che constatare l'assoluta incapacità dei nostri amministratori, capaci solo di metterci le mani nei portafogli.
Un felicemente ex padovano
leggo dal gazzettino, condivido, quindi inoltro:
Scrivo questa lettera per fare un piccolo punto sulla situazione in merito al tema Padove muore. Le politiche dell'attuale amministrazione hanno avuto ad oggi le seguenti conseguenze: 1 le ordinanze di chiusura del centro storico non hanno prodotto risultati apprezzabili, visto che sono ancora in vigore. 2 le ordinanze di cui sopra come principale effetto hanno avuto lo svuotarsi del centro storico da parte di turisti, abitanti della provincia e gente per bene con grave danno a tutte le attività di pubblici esercizi e del commercio. 3 con queste politiche il comune sta finanziando in maniera occulta i centri sociali che in barba a ogni legge fanno commercio di bevande nelle piazze della città. 4 nessuna misura è stata presa nei confronti di quei bar che effettuano in maniera sfacciata frode in commercio, e somministrazione di alcolici ai minori. 5 nessuna misura è stata presa nei confronti dei ragazzi che insudiciano le piazze e fanno rumore. Per me risulta incomprensibile che nel 2011 il centro di una città sia soggetto al coprifuoco. Divertirsi in compagnia non è un reato.
Se a questo aggiungiamo le poltiche assurde e demagogiche di chiusura del traffico nei giorni in cui i lavoratori dovrebbero muoversi per divertirsi (oltrettutto nel giorno in cui l'inquinamento causato dal traffico è minimo) non si può che constatare l'assoluta incapacità dei nostri amministratori, capaci solo di metterci le mani nei portafogli.
Un felicemente ex padovano
Iscriviti a:
Commenti (Atom)