iniziamo dalle buone notizie:
i papiri di laurea si potranno affiggere ancora. Per fortuna la stupidita' di un intervento contrario alla tradizione padovana non ha vinto.
pel resto poche nuove, piu' di buon senso che altro, il problema, come sempre, sara' l'applicazione dellle regole, non tanto le regole in se', per questo vedremo.
poi le brutte nuove (poco nuove, molto solite).
esistono ancora sti lazzaroni che ora s'inventano il "degrado pride". A parte la discutibile (auto)ironia dei protagonisti di questa pagliacciata, costoro s'impegnano a disobbedire, che, nell'ottica del nuovo regolamento, vorrebbe dire: stendersi per strada, parcheggiare le biciclette intralciando il traffico e affiggere i papiri di laurea sui momumenti.
Cioe'... davvero? ma e il mattino ne deve dare pure notizia? che leggono la dichiarazione di "inimicizia" (???) a bitonci, che sono 300 (ma al mattino sanno contare?) a fare chiasso e protestare per il cazzo?
mah... siamo (sono) messi prorpio bene....
leggi su "Il Mattino"
Fatti e misfatti su Italia-Padova-Pescarotto, in un blog per tutti
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martedì 30 settembre 2014
mercoledì 23 luglio 2014
facce di tolla
allora, dopo l'ultimo, triste , periodo di decadenza della reggenza rossiana, figlia legittima della deturpante reggenza zanonatiana, gli sconfitti, sconfitti per loor stessa inedia e supponenza, pare diano segni di risveglio, e, ovviamente, al modo loro, scelgano la via peggiore.
come se nessuno si ricordasse che per 10 anni hanno (mal) governato questa citta'.
facendo nessuna o scarsa manutenzione, nessuno o scarsi interventi contro il degrado.
allora, quando dopo la buriana ritorna la quiete (letteralemtne) si contano i danni dei parchi e leggo che (da "il Mattino di Padova")
<<
ARCELLA. «Caro Bitonci quando riapri il parco pubblico»? A chiederselo è Jacopo Silva, consigliere comunale della civica di Ivo Rossi. A distanza di 12 giorni dal ciclone Gea che ha colpito fortemente Padova, Silva ha fatto un giro per i diversi parchi della città trovandone ancora alcuni chiusi per inagibilità. «Per ora il parco il grande Parco Milcovich all’Arcella risulta chiuso» ha dichiarato Silva «Custodi e addetti presenti non sanno nulla su quando sarà riaperto. Spero di poter incontrare quanto prima il sindaco per capire che intenzioni ha il Comune». Il consigliere d’opposizione ha visitato quasi tutti i parchi della città per controllarne lo stato dell’arte, anticipando la richiesta di un appuntamento a Bitonci: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco» ha proseguito Silva «e che la qualità della vita dipende più, per una famiglia, dalla possibilità di portare i figli a godere il verde che non da tante dichiarazioni su problemi vari che non riguardano Padova. Perciò chiedo più efficienza nel ripulire i giardini e più concretezza nelle manutenzioni. Secondo me» chiude Silva «il vero degrado è un quartiere privato del suo spazio più bello perché il Comune non provvede in tempo a ripristinarlo». (l.p.)
>>
insomma questo silva si domanda come mai i danni ai parchi non siano ancora stati risolti, addirittura dice: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco».
ma come, se ne accorge ora? e dov'era prima mentre la citta' si sgretolava, con 4 alberelli piantati in zone strategiche afar credere chisa' quale opera di riverdificazione, con strade piene di buche, alberi che al primo alito di vento perdevano rami come lebborsi, dopo tutto questo, il nostro erore, silva, si sveglia e chiede conto all'attuale amministrazione? che guardi in casa, che chieda al suo capolista come mai la manutenzine e' stata cosi' scarsa!
come se nessuno si ricordasse che per 10 anni hanno (mal) governato questa citta'.
facendo nessuna o scarsa manutenzione, nessuno o scarsi interventi contro il degrado.
allora, quando dopo la buriana ritorna la quiete (letteralemtne) si contano i danni dei parchi e leggo che (da "il Mattino di Padova")
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ARCELLA. «Caro Bitonci quando riapri il parco pubblico»? A chiederselo è Jacopo Silva, consigliere comunale della civica di Ivo Rossi. A distanza di 12 giorni dal ciclone Gea che ha colpito fortemente Padova, Silva ha fatto un giro per i diversi parchi della città trovandone ancora alcuni chiusi per inagibilità. «Per ora il parco il grande Parco Milcovich all’Arcella risulta chiuso» ha dichiarato Silva «Custodi e addetti presenti non sanno nulla su quando sarà riaperto. Spero di poter incontrare quanto prima il sindaco per capire che intenzioni ha il Comune». Il consigliere d’opposizione ha visitato quasi tutti i parchi della città per controllarne lo stato dell’arte, anticipando la richiesta di un appuntamento a Bitonci: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco» ha proseguito Silva «e che la qualità della vita dipende più, per una famiglia, dalla possibilità di portare i figli a godere il verde che non da tante dichiarazioni su problemi vari che non riguardano Padova. Perciò chiedo più efficienza nel ripulire i giardini e più concretezza nelle manutenzioni. Secondo me» chiude Silva «il vero degrado è un quartiere privato del suo spazio più bello perché il Comune non provvede in tempo a ripristinarlo». (l.p.)
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insomma questo silva si domanda come mai i danni ai parchi non siano ancora stati risolti, addirittura dice: «Ritengo che la buona manutenzione sia la prima responsabilità del sindaco».
ma come, se ne accorge ora? e dov'era prima mentre la citta' si sgretolava, con 4 alberelli piantati in zone strategiche afar credere chisa' quale opera di riverdificazione, con strade piene di buche, alberi che al primo alito di vento perdevano rami come lebborsi, dopo tutto questo, il nostro erore, silva, si sveglia e chiede conto all'attuale amministrazione? che guardi in casa, che chieda al suo capolista come mai la manutenzine e' stata cosi' scarsa!
M5S al bilancio
bene cosi'.
Pare che siano pronte le presidenze delle commissioni comunali.
Il Movimento 5 Stelle sara' a presiedere la commissione bilancio.
Cioe': qualcuno che non ha collusioni con presenti o passate gestioni andra' a controllare il bilancio.
e' o non e' una bella notizia?
chi ci volevamo mettere? un ex di zanonato che avrebbe chiuso gli occhi sulle consulenze e gli sprechi che potrebbero esserci?
un fedelissimo di rossi che ha vissuto di luce riflessa e sfruttato una incomprensibile fiducia accordata lui da cittadini illusi, uno come micalizzi?
che infatti, leggo dal "Il Mattino di Padova" :
<<
Quella che farà più discutere è la commissione Controllo e Bilancio (che tradizionalmente spetta all’opposizione) e che andrà a Francesca Betto del M5S. Manca solo l’ufficialità, quindi, ma non le polemiche. «Mi auguro che siano solo chiacchiere» dice Andrea Micalizzi (Pd). «In caso contrario sarebbe uno sgarbo istituzionale che non ha precedenti. Né Zanonato né la Destro fecero una cosa simile. Lo statuto del Comune stabilisce che la presidenza della commissione Bilancio sia attribuita alla minoranza e deve essere la minoranza che sceglie chi nominare, ma da quello che leggo, invece, pare che Bitonci voglia incidere anche sulle nomine della minoranza. Un brutto segnale per chi si è autodefinito il sindaco di tutti».
Micalizzi poi ne ha anche per i grillini: “«In questo modo i grillini padovani, caso più unico che raro, dimostrerebbero di essere un movimento dell’inciucio perché si accordano direttamente con il potere. Sono gli unici che dai banchi della minoranza non fanno opposizione, mai un dubbio, una perplessità, mai una critica». [leggi tutto l'articolo]
>>
Insomma, a me pare che il buon micalizzi possa essere preoccupato per se' e i suoi, che per noi cittadini, del tipo che magari ora sapremo quando e' costata la buffonata di piantare 4 alberelli in giro per padova per farci credere chissa' che popera di riverdificazione.
oppure come mai le buche delle strade si presentano ogni anno, ma guarda caso, pochi giorni prima delle elezioni sono state riasflatate intere tratte di tangenziale e udite udite, hanno perfino rifatto i marciapiedi del nostro quartiere, dopo 10 anni di inutili richieste
Pare che siano pronte le presidenze delle commissioni comunali.
Il Movimento 5 Stelle sara' a presiedere la commissione bilancio.
Cioe': qualcuno che non ha collusioni con presenti o passate gestioni andra' a controllare il bilancio.
e' o non e' una bella notizia?
chi ci volevamo mettere? un ex di zanonato che avrebbe chiuso gli occhi sulle consulenze e gli sprechi che potrebbero esserci?
un fedelissimo di rossi che ha vissuto di luce riflessa e sfruttato una incomprensibile fiducia accordata lui da cittadini illusi, uno come micalizzi?
che infatti, leggo dal "Il Mattino di Padova" :
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Quella che farà più discutere è la commissione Controllo e Bilancio (che tradizionalmente spetta all’opposizione) e che andrà a Francesca Betto del M5S. Manca solo l’ufficialità, quindi, ma non le polemiche. «Mi auguro che siano solo chiacchiere» dice Andrea Micalizzi (Pd). «In caso contrario sarebbe uno sgarbo istituzionale che non ha precedenti. Né Zanonato né la Destro fecero una cosa simile. Lo statuto del Comune stabilisce che la presidenza della commissione Bilancio sia attribuita alla minoranza e deve essere la minoranza che sceglie chi nominare, ma da quello che leggo, invece, pare che Bitonci voglia incidere anche sulle nomine della minoranza. Un brutto segnale per chi si è autodefinito il sindaco di tutti».
Micalizzi poi ne ha anche per i grillini: “«In questo modo i grillini padovani, caso più unico che raro, dimostrerebbero di essere un movimento dell’inciucio perché si accordano direttamente con il potere. Sono gli unici che dai banchi della minoranza non fanno opposizione, mai un dubbio, una perplessità, mai una critica». [leggi tutto l'articolo]
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Insomma, a me pare che il buon micalizzi possa essere preoccupato per se' e i suoi, che per noi cittadini, del tipo che magari ora sapremo quando e' costata la buffonata di piantare 4 alberelli in giro per padova per farci credere chissa' che popera di riverdificazione.
oppure come mai le buche delle strade si presentano ogni anno, ma guarda caso, pochi giorni prima delle elezioni sono state riasflatate intere tratte di tangenziale e udite udite, hanno perfino rifatto i marciapiedi del nostro quartiere, dopo 10 anni di inutili richieste
mercoledì 11 giugno 2014
Si volta pagina
dopo anni, troppi, anni di zanonato e rossi finalmente si volta pagina.
zanonato, rossi, micalizzi, fuori dalle palle!!!!
fuori dalle palle!
purtroppo, leggevo sul "mattino" di padova, ben pochi si troveranno un lavoro, la maggior parte, tra pensioni, vitalizi, o cariche in associazioni rimarranno ad essere pagati dai cittadini, ma cosa ci si poteva aspettare da gente che di fatto non ha mai lavorato? mica che iniziassero ora?
zanonato, rossi, micalizzi, fuori dalle palle!!!!
fuori dalle palle!
purtroppo, leggevo sul "mattino" di padova, ben pochi si troveranno un lavoro, la maggior parte, tra pensioni, vitalizi, o cariche in associazioni rimarranno ad essere pagati dai cittadini, ma cosa ci si poteva aspettare da gente che di fatto non ha mai lavorato? mica che iniziassero ora?
giovedì 9 gennaio 2014
umorismo involontario
"il mattino" non ha mai celato le sue discutibili simpatie in fatto di uomini politici, ma dovrebbe esserci un freno all'adulazione, dai, davvero, paragonare ivo rossi a tom cruise mi pare un filino eccessivo.
che avranno in comune? a parte forse la (piccola) statura?
e poi quale dovrebbe essere il messaggio della "nuova" campagna di rossi? wi-fi libero? gia' sentito e visto poco poco.
sicurezza, green, lavoro? e tutto si riduce a "il sindaco reggente presenta tutto col maxischermo".
piu' che altro "maxischerNo".
cmq a voi decidere:
leggi tutto (QUEL POCO)
che avranno in comune? a parte forse la (piccola) statura?
e poi quale dovrebbe essere il messaggio della "nuova" campagna di rossi? wi-fi libero? gia' sentito e visto poco poco.
sicurezza, green, lavoro? e tutto si riduce a "il sindaco reggente presenta tutto col maxischermo".
piu' che altro "maxischerNo".
cmq a voi decidere:
leggi tutto (QUEL POCO)
mercoledì 8 gennaio 2014
nulla cambia
davvero sembrerebbe incredibile, se non fosse che e' proprio cosi.
a Padova certe zone non esistono per l'amministrazione. Zano o Rossi che siano i reggenti, si dimenticano dei loro concittadini con drammatica facilita' e rapidita'.
Sicuramente se ne ricorderanno in campagna elettorale, ma altrettanto certamente il girono dopo le elezioni non cambiera' nulla.
dal mattino di Padova:
Non cambia mai niente in piazzetta Gasparotto. Anche ieri sono arrivate decine di segnalazioni che denunciano il forte stato di degrado e le condizioni pessime in cui versa lo slargo a pochi metri dalla stazione, ormai tristemente noto per l’intensa attività di spaccio di droga.
Sporcizia ovunque, bottiglie e lattine di birra e alcolici di vario genere, ..........[leggi tutto]
a Padova certe zone non esistono per l'amministrazione. Zano o Rossi che siano i reggenti, si dimenticano dei loro concittadini con drammatica facilita' e rapidita'.
Sicuramente se ne ricorderanno in campagna elettorale, ma altrettanto certamente il girono dopo le elezioni non cambiera' nulla.
dal mattino di Padova:
Non cambia mai niente in piazzetta Gasparotto. Anche ieri sono arrivate decine di segnalazioni che denunciano il forte stato di degrado e le condizioni pessime in cui versa lo slargo a pochi metri dalla stazione, ormai tristemente noto per l’intensa attività di spaccio di droga.
Sporcizia ovunque, bottiglie e lattine di birra e alcolici di vario genere, ..........[leggi tutto]
mercoledì 10 luglio 2013
il sempre "apprezzato" zanonato
dopo essersi fatto conoscere, e fischiare, dai commercianti, ora il nostro "caro" sindaco si presenta alle aziende ricevendo il solito caldo saluto a base di fischi.
da corriere.it:
vai all'articolo del corriere
e ovviamente la prende con la solita flemma inglese che lo ha contraddistinto in tante, troppe, occasioni
da corriere.it:
vai all'articolo del corriere
e ovviamente la prende con la solita flemma inglese che lo ha contraddistinto in tante, troppe, occasioni
lunedì 22 aprile 2013
vandali alla stanga
nell notte tra venerdi e sabato, anzi, meglio, sabato mattina, in via Campioni sono state danneggiate delle auto, 3 in particolare hanno avuto un finestrino in frantumi, non e' stato rubato nulla ma il danno e' grave, non solo per il fatto economico, ma anche perche' fatto serialmente, lungo la via, con chiaro sentimento sfregiativo e convinzione di impunita' (ben fondata).
Prima era toccato a via Anfossi e via Mascherpa, non e' detto che non proseguano nei giorni a venire.
Tempo fa tutte le auto della zoa parcheggiate in strada sono state rigate, il livello ora di vandalismo s'e' alzato.
Credo vista l'impunita' abbiano alzato il tiro.
Leggo oggi sul gazzettino che non siamo stati gli unici, leggo e poi rimango a bocca aperta, in particolare qunado leggo:
(dal gazzettino)
[omissis]E la polizia, attraverso il Commissariato Stanga, è al corrente del ripetuto danneggiamento di auto. «Anch’io - ha esordito Paolo Manfrin - ho avuto per due volte, nell’arco di pochi giorni, il vetro della mia auto rotto. Non hanno rubato nulla dalla macchina, ma solo danneggiato. É un chiaro atto intimidatorio. Abbiamo capito, attraverso il passaparola sulla strada, che a sfasciare le auto è stato un grosso spacciatore tunisino. Il magrebino è stato costretto ad allontanarsi dal rione a seguito delle nostre continue segnalazioni alle forze dell’ordine. Sappiamo chi è».[omissis]
scusa Paolo, mi dispiace se alla tua macchina e' stato rotto il finestrino, ma perche' devi sempre parlare di te? i fatti sono auto danneggiate a civili cittadini, non e' abbastanza interessante? forse perche' e' solo gente che vuole vivere tranquilla, che non ne vuole spacciatori e non vuole essere abbandonata dal comune come invece e' stato fatto brutalmente anni fa?
Prima era toccato a via Anfossi e via Mascherpa, non e' detto che non proseguano nei giorni a venire.
Tempo fa tutte le auto della zoa parcheggiate in strada sono state rigate, il livello ora di vandalismo s'e' alzato.
Credo vista l'impunita' abbiano alzato il tiro.
Leggo oggi sul gazzettino che non siamo stati gli unici, leggo e poi rimango a bocca aperta, in particolare qunado leggo:
(dal gazzettino)
[omissis]E la polizia, attraverso il Commissariato Stanga, è al corrente del ripetuto danneggiamento di auto. «Anch’io - ha esordito Paolo Manfrin - ho avuto per due volte, nell’arco di pochi giorni, il vetro della mia auto rotto. Non hanno rubato nulla dalla macchina, ma solo danneggiato. É un chiaro atto intimidatorio. Abbiamo capito, attraverso il passaparola sulla strada, che a sfasciare le auto è stato un grosso spacciatore tunisino. Il magrebino è stato costretto ad allontanarsi dal rione a seguito delle nostre continue segnalazioni alle forze dell’ordine. Sappiamo chi è».[omissis]
scusa Paolo, mi dispiace se alla tua macchina e' stato rotto il finestrino, ma perche' devi sempre parlare di te? i fatti sono auto danneggiate a civili cittadini, non e' abbastanza interessante? forse perche' e' solo gente che vuole vivere tranquilla, che non ne vuole spacciatori e non vuole essere abbandonata dal comune come invece e' stato fatto brutalmente anni fa?
mercoledì 3 aprile 2013
stampa allineata (2)
secondo esempio di stampa serva, in pochi giorni.
temo ce ne saranno altri.
sono andato sul sito del quotidiano padovano, il mattino, e vedo sfoggio di efficienza per la questione delle buche: sistemate in una sola giornata una 50ina di tratti, mamma mia che spettacolo.
E quali? nessun problema, il solerte quotidiano ci rende facilmente accessibile un link all'elenco di tutti questi strepitosi interventi.
clicco e... si apre la pagina del buon micalizi.
cioe' questo persoanggio ha scritto un foglio excel di 50 righe, forma scarsa, contenuto scarno per quanto efficace, direbbe la mia ex maestra, che vanta le sue gesta, e il mattino, sempre piu' minuscolo, lo propone come fonte di infromazione e ci schiaffa il link sul sito.
bella pubblicita', per il buon micalizzi, e certamente a basso costo, chissa' quanto veritiera, non rimane che andare in giro e contare le buche.
temo ce ne saranno altri.
sono andato sul sito del quotidiano padovano, il mattino, e vedo sfoggio di efficienza per la questione delle buche: sistemate in una sola giornata una 50ina di tratti, mamma mia che spettacolo.
E quali? nessun problema, il solerte quotidiano ci rende facilmente accessibile un link all'elenco di tutti questi strepitosi interventi.
clicco e... si apre la pagina del buon micalizi.
cioe' questo persoanggio ha scritto un foglio excel di 50 righe, forma scarsa, contenuto scarno per quanto efficace, direbbe la mia ex maestra, che vanta le sue gesta, e il mattino, sempre piu' minuscolo, lo propone come fonte di infromazione e ci schiaffa il link sul sito.
bella pubblicita', per il buon micalizzi, e certamente a basso costo, chissa' quanto veritiera, non rimane che andare in giro e contare le buche.
giovedì 24 gennaio 2013
la giunta PD (Poco Democratica) di Zano
come sia o non sia il nostro caro leader zanonato non perde occasione per dimostrarsi per quel che e':
dal Mattino:
Negata al Movimento 5 Stelle Piazza dei Signori per il comizio di Beppe Grillo in calendario per l’inizio di febbraio: il cuore di Padova e del suo centro storico avrebbe dovuto essere una delle tappe fondamentali del suo “Tsunami Tour”.
L’Ufficio elettorale del Comune di Padova ha però comunicato telefonicamente ai responsabili del Movimento che Piazza dei Signori non è disponibile: una delibera di Giunta del 15 gennaio avrebbe stabilito quali spazi pubblici e quali piazze padovane possono ospitare i comizi elettorali. E tra queste sarebbe esclusa proprio Piazza dei Signori.
Gli esponenti padovani del Movimento 5 Stelle hanno accolto con grande amarezza il “niet” dell’Ufficio elettorale. «La domanda al Comune per Piazza dei Signori», spiegano, «noi l’avevamo presentata prima del 15 gennaio».
dal Mattino:
Negata al Movimento 5 Stelle Piazza dei Signori per il comizio di Beppe Grillo in calendario per l’inizio di febbraio: il cuore di Padova e del suo centro storico avrebbe dovuto essere una delle tappe fondamentali del suo “Tsunami Tour”.
L’Ufficio elettorale del Comune di Padova ha però comunicato telefonicamente ai responsabili del Movimento che Piazza dei Signori non è disponibile: una delibera di Giunta del 15 gennaio avrebbe stabilito quali spazi pubblici e quali piazze padovane possono ospitare i comizi elettorali. E tra queste sarebbe esclusa proprio Piazza dei Signori.
Gli esponenti padovani del Movimento 5 Stelle hanno accolto con grande amarezza il “niet” dell’Ufficio elettorale. «La domanda al Comune per Piazza dei Signori», spiegano, «noi l’avevamo presentata prima del 15 gennaio».
lunedì 5 novembre 2012
centro citta' sempre piu' pericoloso
non e' una novita' che sia ormai il centro di padova la zona peggiore dove passare, ma l'impudenza dei delinquenti, di farsi la lotta allo scoprto e' sintomatico di una situazione ormai sfuggita di controllo all'amministrazione
dal gazzettino:
PADOVA - É scoppiata la guerra dell’accattonaggio. Mendicanti pronti a tutto per difendere il loro territorio, lo spazio di marciapiede dove chiedere l’elemosina. E ieri piazza Insurrezione è stata teatro di un "mezzogiorno di fuoco" tra bande di nigeriani e romeni pronti a guadagnarsi l’obolo da ogni automobilista che deve parcheggiare.
Almeno 8 nigeriani, tutti con regolare permesso di soggiorno come "richiedenti asilo politico", hanno affrontato 4 romeni. In mezzo ai passanti impegnati nello shopping, sono volati pugni, calci e schiaffi. Un vortice di violenza, che ha avuto il suo apice quando un nigeriano ha divelto un paletto in ferro trasformandolo in una spranga e ha rincorso i rivali sotto i portici accanto all’ingresso principale dell’Inps. Cittadini e negozianti sotto choc hanno chiamato il 113. In piazza Insurrezione è arrivata una pattuglia della polizia.
Gli agenti però non hanno trovato traccia dei contendenti. Erano già tutti scappati, chi verso piazza dei Signori e chi in direzione di via Dante. I poliziotti della sezione "Volanti" hanno raccolto alcune testimonianze e poi hanno passato al setaccio le strade limitrofe a piazza Insurrezione. Quasi sicuramente le telecamere installate nella zona sono riuscite a catturare qualche secondo della rissa.
La tensione in piazza Insurrezione tra accattoni nigeriani e romeni non è una novità. Il 29 agosto, intorno alle 10, un nigeriano e una romena si sono affrontati anche in questa occasione colpendosi con calci e pugni. A intervenire sono stati due vigili urbani in bicicletta. Gli agenti municipali hanno calmato i due contendenti e poi a entrambi hanno chiesto i documenti. Mentre la romena ha fornito subito il passaporto, il nigeriano è scappato. Uno dei due poliziotti comunali lo ha inseguito ed è riuscito a bloccarlo, ma ha rimediato la frattura di un dito. L’africano è stato denunciato a piede libero. Ma in città sono molte altre le aree dove spadroneggiano i mendicanti: tra le più controllate dalle forze dell’ordine ci sono piazza del Santo e il parcheggio di via Ospedale.
dal gazzettino:
PADOVA - É scoppiata la guerra dell’accattonaggio. Mendicanti pronti a tutto per difendere il loro territorio, lo spazio di marciapiede dove chiedere l’elemosina. E ieri piazza Insurrezione è stata teatro di un "mezzogiorno di fuoco" tra bande di nigeriani e romeni pronti a guadagnarsi l’obolo da ogni automobilista che deve parcheggiare.
Almeno 8 nigeriani, tutti con regolare permesso di soggiorno come "richiedenti asilo politico", hanno affrontato 4 romeni. In mezzo ai passanti impegnati nello shopping, sono volati pugni, calci e schiaffi. Un vortice di violenza, che ha avuto il suo apice quando un nigeriano ha divelto un paletto in ferro trasformandolo in una spranga e ha rincorso i rivali sotto i portici accanto all’ingresso principale dell’Inps. Cittadini e negozianti sotto choc hanno chiamato il 113. In piazza Insurrezione è arrivata una pattuglia della polizia.
Gli agenti però non hanno trovato traccia dei contendenti. Erano già tutti scappati, chi verso piazza dei Signori e chi in direzione di via Dante. I poliziotti della sezione "Volanti" hanno raccolto alcune testimonianze e poi hanno passato al setaccio le strade limitrofe a piazza Insurrezione. Quasi sicuramente le telecamere installate nella zona sono riuscite a catturare qualche secondo della rissa.
La tensione in piazza Insurrezione tra accattoni nigeriani e romeni non è una novità. Il 29 agosto, intorno alle 10, un nigeriano e una romena si sono affrontati anche in questa occasione colpendosi con calci e pugni. A intervenire sono stati due vigili urbani in bicicletta. Gli agenti municipali hanno calmato i due contendenti e poi a entrambi hanno chiesto i documenti. Mentre la romena ha fornito subito il passaporto, il nigeriano è scappato. Uno dei due poliziotti comunali lo ha inseguito ed è riuscito a bloccarlo, ma ha rimediato la frattura di un dito. L’africano è stato denunciato a piede libero. Ma in città sono molte altre le aree dove spadroneggiano i mendicanti: tra le più controllate dalle forze dell’ordine ci sono piazza del Santo e il parcheggio di via Ospedale.
mercoledì 26 settembre 2012
era APS ora e' HERA
benedetto Zano, ce l'ha fatta, che sia per ripianare i buchi che ha fatto con i derivati, che sia in buona fede, il risultato non cambai, ora si apre un'HERA.
vedremo e teniamo le dita incorociate, ma sopratuttto guardiamo le bollette e premiamo o puniamo chi ha tanto voluto questa fusione al prossimo voto:
(leggi l'articolo)
Fusione AcegasAps-Hera: consiglio comunale Padova approva
„Con 23 voti favorevoli e 15 contrari, ieri, ormai a tarda notte, il consiglio comunale di Padova ha licenziato il suo via libera al progetto di fusione per incorporazione della multiutility padovano-triestina AcegasAps con l'emiliana Hera. "Una grande occasione per la nostra città. Una grande azienda pubblica dei servizi", ha twittato stanotte a caldo il sindaco del Pd Flavio Zanonato, che ha incassato anche il sì condizionato di Idv e Sel, che hanno ottenuto la riduzione del nuovo cda e dei tetti ai compensi dei manager. Tra la maggioranza, l'unico no è di Rifondazione, per una volta vicina alle posizioni di Pdl e Lega.“
Potrebbe interessarti: http://www.padovaoggi.it/politica/fusione-acegasaps-hera-consiglio-comunale-padova-approva.html
Leggi le altre notizie su: http://www.padovaoggi.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/PadovaOggi/199447200092925
vedremo e teniamo le dita incorociate, ma sopratuttto guardiamo le bollette e premiamo o puniamo chi ha tanto voluto questa fusione al prossimo voto:
(leggi l'articolo)
Fusione AcegasAps-Hera: consiglio comunale Padova approva
„Con 23 voti favorevoli e 15 contrari, ieri, ormai a tarda notte, il consiglio comunale di Padova ha licenziato il suo via libera al progetto di fusione per incorporazione della multiutility padovano-triestina AcegasAps con l'emiliana Hera. "Una grande occasione per la nostra città. Una grande azienda pubblica dei servizi", ha twittato stanotte a caldo il sindaco del Pd Flavio Zanonato, che ha incassato anche il sì condizionato di Idv e Sel, che hanno ottenuto la riduzione del nuovo cda e dei tetti ai compensi dei manager. Tra la maggioranza, l'unico no è di Rifondazione, per una volta vicina alle posizioni di Pdl e Lega.“
Potrebbe interessarti: http://www.padovaoggi.it/politica/fusione-acegasaps-hera-consiglio-comunale-padova-approva.html
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domenica 23 settembre 2012
zano vs bakara'
non so se la notizia sia riportata in maniera corretta, ma e' verosimile, mi infomero', intanto padovaoggi.it:
leggi l'articolo
leggi l'articolo
Bakarà-Comune, dopo il braccio di ferro il locale chiude 5 giorni
Il locale di Padova nei mesi scorsi stavano inscenando una sua personalissima battaglia contro l'ingiusta, secondo il gestore, chiusura anticipata dei locali pubblici fissata a mezzanotte. La protesta costerà al locale la chiusura di quasi una settimana
zano vs galan
galan critica zano per la scelta di svendere aps all'emilia, zano risponde con una feroce ma puntuale critica politica: galan ha una villa troppo lussuosa per averla acquistata col reddito di presidente di regione, al finanza dovrebbe indagare.
grande zano, ci dimostra uan volta di piu' che una volta toccato il fondo lui non si accontenta e inizia a scavare
grande zano, ci dimostra uan volta di piu' che una volta toccato il fondo lui non si accontenta e inizia a scavare
mercoledì 10 agosto 2011
l'inutilita' del burocrate
anzi, la dannosita' del burocrate, leggete e stupite:
(da gazzettino.it)
Il piano sicurezza del Comune?
Fare le multe ai padovani
di Silvia Rocchini
Martedì 9 Agosto 2011,
Abito al Portello: sulla zona inutile spendere tante parole. Nel mio vicolo è normale trovare cartacce, escrementi umani bottiglie e bicchieri, raramente gli addetti puliscono (limitandosi alle vie principali) e io, una delle poco residenti (molti studenti e stranieri di passaggio) mi ritrovo spesso a raccogliere un po' di tutto.
C'è divieto di sosta in tutto il vicolo, ma le macchine parcheggiate non mancano: lasciate per brevi commissioni, o dagli abitanti che non possono mettere monetine tutto il giorno o non possono chiedere il parcheggio residenti o dagli invitati alle quotidiane feste di laurea in zona. Il divieto di sosta è stato messo circa 10 anni fa a seguito di un esposto contro Lo Spaccone, non riuscendo gli abitanti a entrare fisicamente in casa, a causa della quantità di mezzi accatastati. Ora la situazione è molto cambiata, grazie alla presenza di un circolo assai meglio gestito (Carichi Sospesi), che passa parola ai suoi soci di non parcheggiare. Io abitualmente lascio di solito l'auto negli spazi autorizzati. Agosto: studenti e molti stranieri rincasati per le vacanze. Nessuna festa di laurea. Oggi è perfino passato un operatore ecologico. Portello deserto. Torno dalle spese con un amico che mi ha dato una mano, ognuno con il suo mezzo (uno con il cane in auto, uno con gli scatoloni di spesa). Scarico, do indicazioni ai figli di come riporre gli acquisti. Cinque - dieci minuti e fuori c'è già un solerte agente di polizia municipale che multa i nostri mezzi. A dire la verità un mezzo era già stato multato (niente da dire), l'altro non ancora. Gli chiedo se può evitarlo: non stiamo dando fastidio a nessuno, ho appena scaricato e ho tutta l'intenzione di spostare il mezzo. Esprime dei dubbi sul fatto che stia scaricando (in effetti ho appena finito, ma lo invito a entrare i cucina dove ci sono ancora scatoloni e borse). Continua a scrivere il suo verbale (sbagliando tra l'altro l'indirizzo della rilevazione). Gli faccio presente che non mi sembra che la mia auto sia Il Problema del Portello, ma che nel vicolo si trova molto altro tutti i giorni e tutto passa quasi sempre sotto silenzio. Replica che lo sto accusando di non sapere fare il suo lavoro. Non è proprio così, gli dico che so come deve lavorare (lavoro anch'io nella pubblica amministrazione), gli chiedo solo buon senso, ma ormai si è arrabbiato, mi chiede dove lavoro (segnandoselo su un pezzetto di carta... mi farà licenziare???) e i documenti, minacciando testualmente che se non li esibisco (e perchè non dovrei farlo? E' un suo diritto chiedermeli) "chiama un'altra macchina e mi fa portare dentro". Il tutto sotto gli occhi dei miei ospiti e di un paio di vicini.
Sono una persona corretta, so cosa devo fare, prendo la multa (entrambe le multe, anche quella dell'amico che mi ha portato la spesa) e le pago entro tre quarti d'ora (in posta aspetto mezz'ora, ho due persone davanti). So perfettamente che il dovere di quell'agente era multarci, ha fatto il suo dovere. Se l'obiettivo della nostra amministrazione è far rispettare le regole, tanto di cappello all'agente che è stato così ferreo e rigido. Obiettivo centrato. Anzi, tripli complimenti, perchè mi ha assicurato che prende nota dei nostri mezzi e "ogni volta che sarà al Portello, dato che (ci chiarisce) è il Nostro Poliziotto di Quartiere, verrà a verificare che non siano davanti a casa e nel caso li multerà nuovamente". Se non ha di meglio da fare... Se invece l'obiettivo della nostra amministrazione e dei suoi superiori è far sentire a proprio agio e sicuri i cittadini, ... beh, lascio la conclusione a chi di dovere.
Silvia Rocchini
(da gazzettino.it)
Il piano sicurezza del Comune?
Fare le multe ai padovani
di Silvia Rocchini
Martedì 9 Agosto 2011,
Abito al Portello: sulla zona inutile spendere tante parole. Nel mio vicolo è normale trovare cartacce, escrementi umani bottiglie e bicchieri, raramente gli addetti puliscono (limitandosi alle vie principali) e io, una delle poco residenti (molti studenti e stranieri di passaggio) mi ritrovo spesso a raccogliere un po' di tutto.
C'è divieto di sosta in tutto il vicolo, ma le macchine parcheggiate non mancano: lasciate per brevi commissioni, o dagli abitanti che non possono mettere monetine tutto il giorno o non possono chiedere il parcheggio residenti o dagli invitati alle quotidiane feste di laurea in zona. Il divieto di sosta è stato messo circa 10 anni fa a seguito di un esposto contro Lo Spaccone, non riuscendo gli abitanti a entrare fisicamente in casa, a causa della quantità di mezzi accatastati. Ora la situazione è molto cambiata, grazie alla presenza di un circolo assai meglio gestito (Carichi Sospesi), che passa parola ai suoi soci di non parcheggiare. Io abitualmente lascio di solito l'auto negli spazi autorizzati. Agosto: studenti e molti stranieri rincasati per le vacanze. Nessuna festa di laurea. Oggi è perfino passato un operatore ecologico. Portello deserto. Torno dalle spese con un amico che mi ha dato una mano, ognuno con il suo mezzo (uno con il cane in auto, uno con gli scatoloni di spesa). Scarico, do indicazioni ai figli di come riporre gli acquisti. Cinque - dieci minuti e fuori c'è già un solerte agente di polizia municipale che multa i nostri mezzi. A dire la verità un mezzo era già stato multato (niente da dire), l'altro non ancora. Gli chiedo se può evitarlo: non stiamo dando fastidio a nessuno, ho appena scaricato e ho tutta l'intenzione di spostare il mezzo. Esprime dei dubbi sul fatto che stia scaricando (in effetti ho appena finito, ma lo invito a entrare i cucina dove ci sono ancora scatoloni e borse). Continua a scrivere il suo verbale (sbagliando tra l'altro l'indirizzo della rilevazione). Gli faccio presente che non mi sembra che la mia auto sia Il Problema del Portello, ma che nel vicolo si trova molto altro tutti i giorni e tutto passa quasi sempre sotto silenzio. Replica che lo sto accusando di non sapere fare il suo lavoro. Non è proprio così, gli dico che so come deve lavorare (lavoro anch'io nella pubblica amministrazione), gli chiedo solo buon senso, ma ormai si è arrabbiato, mi chiede dove lavoro (segnandoselo su un pezzetto di carta... mi farà licenziare???) e i documenti, minacciando testualmente che se non li esibisco (e perchè non dovrei farlo? E' un suo diritto chiedermeli) "chiama un'altra macchina e mi fa portare dentro". Il tutto sotto gli occhi dei miei ospiti e di un paio di vicini.
Sono una persona corretta, so cosa devo fare, prendo la multa (entrambe le multe, anche quella dell'amico che mi ha portato la spesa) e le pago entro tre quarti d'ora (in posta aspetto mezz'ora, ho due persone davanti). So perfettamente che il dovere di quell'agente era multarci, ha fatto il suo dovere. Se l'obiettivo della nostra amministrazione è far rispettare le regole, tanto di cappello all'agente che è stato così ferreo e rigido. Obiettivo centrato. Anzi, tripli complimenti, perchè mi ha assicurato che prende nota dei nostri mezzi e "ogni volta che sarà al Portello, dato che (ci chiarisce) è il Nostro Poliziotto di Quartiere, verrà a verificare che non siano davanti a casa e nel caso li multerà nuovamente". Se non ha di meglio da fare... Se invece l'obiettivo della nostra amministrazione e dei suoi superiori è far sentire a proprio agio e sicuri i cittadini, ... beh, lascio la conclusione a chi di dovere.
Silvia Rocchini
lunedì 8 agosto 2011
attenzione all'ambiente
come ogni anno si dimostra nullo l'intervento dell'amministrazione a riguardo dell'inquinamento della nostra aria, la ventata di novita' di zan e zano s'e' ridotta al nulla piu' totale.
si sapeva, ma e' triste comuqnue.
da gazzettino.it
L’ALLARME
Ozono, in città si soffoca:
69 volte fuorilegge in 7 mesi
Legambiente: «I superamenti sono il triplo rispetto al massimo
consentito, servono ecopass e un migliore trasporto pubblico»
Domenica 7 Agosto 2011,
Con l'innalzarsi delle temperature, torna l'allarme ozono e si triplicano gli sforamenti. Ancora una volta ad accendere i riflettori su uno dei tanti "rischi ambientali" a cui sono esposti i padovani, è Legambiente.
«Dall'inizio dell'anno a Padova - denuncia Lucio Passi, portavoce dell'associazione - l'ozono ha totalizzato ben 69 superamenti del nuovo valore per la protezione della salute umana contro i 24 giorni di superamento della soglia consentita per legge. Nel 2010 i superamenti sono stati 52. Nel triennio 2007-2009 a Padova la soglia è stata mediamente di 40 superamenti annui». «Sapevamo - continua Passi - che l'ozono fosse un grave pericolo per la salute di tutti noi ma da quando l’Arpav, grazie all'esplicita richiesta di Legambiente, fornisce le misurazioni dell'ozono in relazione al nuovo limite di legge, il quadro si è fatto ancora più fosco». «Nella nostra città - dice ancora il rappresentante di Legambiente - i giorni di superamento si avviano ad essere il triplo di quelli consentiti dalla legge. È il contraltare dell'inquinamento da polveri sottili dei mesi più freddi. Entrambi sono un problema cronico, causato dal massiccio traffico veicolare». Secondo Passi «le amministrazioni locali e il governo non possono continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto». «È indispensabile - conclude - intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, disincentivando seriamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico, che, visti i tagli, deve essere sostenuto dal pedaggio urbano, il cosiddetto ecopass. Solo così si potrà davvero combattere l'inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle nostre città». Ma che danni alla salute può provocare l'ozono? Ad elevate concentrazioni questo elemento può rendere più difficile respirare profondamente. Inoltre l'ozono può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie, e anche le malattie croniche del polmone, quali enfisemi e bronchiti. Infine l'ozono può provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie.
si sapeva, ma e' triste comuqnue.
da gazzettino.it
L’ALLARME
Ozono, in città si soffoca:
69 volte fuorilegge in 7 mesi
Legambiente: «I superamenti sono il triplo rispetto al massimo
consentito, servono ecopass e un migliore trasporto pubblico»
Domenica 7 Agosto 2011,
Con l'innalzarsi delle temperature, torna l'allarme ozono e si triplicano gli sforamenti. Ancora una volta ad accendere i riflettori su uno dei tanti "rischi ambientali" a cui sono esposti i padovani, è Legambiente.
«Dall'inizio dell'anno a Padova - denuncia Lucio Passi, portavoce dell'associazione - l'ozono ha totalizzato ben 69 superamenti del nuovo valore per la protezione della salute umana contro i 24 giorni di superamento della soglia consentita per legge. Nel 2010 i superamenti sono stati 52. Nel triennio 2007-2009 a Padova la soglia è stata mediamente di 40 superamenti annui». «Sapevamo - continua Passi - che l'ozono fosse un grave pericolo per la salute di tutti noi ma da quando l’Arpav, grazie all'esplicita richiesta di Legambiente, fornisce le misurazioni dell'ozono in relazione al nuovo limite di legge, il quadro si è fatto ancora più fosco». «Nella nostra città - dice ancora il rappresentante di Legambiente - i giorni di superamento si avviano ad essere il triplo di quelli consentiti dalla legge. È il contraltare dell'inquinamento da polveri sottili dei mesi più freddi. Entrambi sono un problema cronico, causato dal massiccio traffico veicolare». Secondo Passi «le amministrazioni locali e il governo non possono continuare a procrastinare serie misure e politiche di contrasto». «È indispensabile - conclude - intraprendere in modo urgente azioni strutturali sulla mobilità urbana, disincentivando seriamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico, che, visti i tagli, deve essere sostenuto dal pedaggio urbano, il cosiddetto ecopass. Solo così si potrà davvero combattere l'inquinamento atmosferico, liberare i polmoni dei cittadini e le strade delle nostre città». Ma che danni alla salute può provocare l'ozono? Ad elevate concentrazioni questo elemento può rendere più difficile respirare profondamente. Inoltre l'ozono può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie, e anche le malattie croniche del polmone, quali enfisemi e bronchiti. Infine l'ozono può provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie.
intervista a Marin
dal gazzettino l'intervista a Marin, c'e' molto di condivisibile dal mio punto di vista percio' leggete e vedete voi
«Un anno buttato via
per la nuova Questura»
Marco Marin: «Doveva nascere in stazione, è tutto fermo
Intanto i cittadini raccolgono firme e il sindaco non li ascolta»
Domenica 7 Agosto 2011,
Marco Marin, l’omicidio alla Cucine testimonia la forma di degrado estremo di una parte della città. Dobbiamo alzare bandiera bianca?
«Vede, ci sono migliaia di cittadini della zona stazione che hanno raccolto firme perché non ne possono più. Ma che cosa devono fare se il sindaco non li ascolta? Mi dica che che cosa ha fatto finora mentre i clandestini si affrontano in Largo Europa a colpi di macete, al Portello battagliano gli immigrati e le piazze sono piene di spacciatori. Glielo dico io che cosa ha fatto, niente».
E la nuova Questura in stazione?
«Pensi che cosa avrebbe significato averla. Invece dal 13 ottobre dell’anno scorso, quando è stato firmato l’accordo con le Ferrovie che liberava l’area non si è mossa una paglia. Dico: è passato quasi un anno, ma quanto ci vuole a far partire un progetto? Che cosa dobbiamo pensare a questo punto? Che non si farà mai. Bella prova di efficienza e di interesse per i cittadini. Intanto qui ogni giorno va peggio».
Ma anche il governo, dice il sindaco, non sta facendo la sua parte. Fa entrare chiunque e non espelle chi delinque...
«Il governo ci ha mandato altri 25 militari, che cosa deve fare di più? È il sindaco che ha la responsabilità di creare politiche antidegrado. Senta, 250 residenti di piazza De Gasperi gli hanno chiesto di recintare delle aiuole in una piazzetta per evitare il degrado di gente che alcuni la usino per campeggio o per drogarsi, neanche quello è riuscito a fare. E per uno che ha fatto il muro di via Anelli...».
Che altro bisognerebbe fare?
«Io l’ho detto tante volte. Presidi fissi dei Vigili nei quartieri, squadre speciali come ce n’erano un tempo per fare "pulizia", basta umiliare il Corpo dei Vigili mandandoli solo a multare, c’è gente in gamba che va valorizzata. E infine rivitalizzazione delle zone a rischio con iniziative».
Il modello del sindaco è: fermezza con chi non è in regola e accoglienza per gli altri. È corretto?
«Ma come lo usa? Vediamo l’accoglienza: quando arrivarono i sedicenti profughi scappati da un campo della Puglia e si misero a campeggiare occupando l’ex scuola Gabelli prendendo il posto a quelli che dovevano arrivare che disse allora il sindaco? Niente, li accolse. Così diventiamo un punto di riferimento per tutti coloro che pensano a Padova come l’isola del bengodi ed è questo il buonismo generalizzato che non aiuta chi invece avrebbe voglia di farsi un futuro».
«Un anno buttato via
per la nuova Questura»
Marco Marin: «Doveva nascere in stazione, è tutto fermo
Intanto i cittadini raccolgono firme e il sindaco non li ascolta»
Domenica 7 Agosto 2011,
Marco Marin, l’omicidio alla Cucine testimonia la forma di degrado estremo di una parte della città. Dobbiamo alzare bandiera bianca?
«Vede, ci sono migliaia di cittadini della zona stazione che hanno raccolto firme perché non ne possono più. Ma che cosa devono fare se il sindaco non li ascolta? Mi dica che che cosa ha fatto finora mentre i clandestini si affrontano in Largo Europa a colpi di macete, al Portello battagliano gli immigrati e le piazze sono piene di spacciatori. Glielo dico io che cosa ha fatto, niente».
E la nuova Questura in stazione?
«Pensi che cosa avrebbe significato averla. Invece dal 13 ottobre dell’anno scorso, quando è stato firmato l’accordo con le Ferrovie che liberava l’area non si è mossa una paglia. Dico: è passato quasi un anno, ma quanto ci vuole a far partire un progetto? Che cosa dobbiamo pensare a questo punto? Che non si farà mai. Bella prova di efficienza e di interesse per i cittadini. Intanto qui ogni giorno va peggio».
Ma anche il governo, dice il sindaco, non sta facendo la sua parte. Fa entrare chiunque e non espelle chi delinque...
«Il governo ci ha mandato altri 25 militari, che cosa deve fare di più? È il sindaco che ha la responsabilità di creare politiche antidegrado. Senta, 250 residenti di piazza De Gasperi gli hanno chiesto di recintare delle aiuole in una piazzetta per evitare il degrado di gente che alcuni la usino per campeggio o per drogarsi, neanche quello è riuscito a fare. E per uno che ha fatto il muro di via Anelli...».
Che altro bisognerebbe fare?
«Io l’ho detto tante volte. Presidi fissi dei Vigili nei quartieri, squadre speciali come ce n’erano un tempo per fare "pulizia", basta umiliare il Corpo dei Vigili mandandoli solo a multare, c’è gente in gamba che va valorizzata. E infine rivitalizzazione delle zone a rischio con iniziative».
Il modello del sindaco è: fermezza con chi non è in regola e accoglienza per gli altri. È corretto?
«Ma come lo usa? Vediamo l’accoglienza: quando arrivarono i sedicenti profughi scappati da un campo della Puglia e si misero a campeggiare occupando l’ex scuola Gabelli prendendo il posto a quelli che dovevano arrivare che disse allora il sindaco? Niente, li accolse. Così diventiamo un punto di riferimento per tutti coloro che pensano a Padova come l’isola del bengodi ed è questo il buonismo generalizzato che non aiuta chi invece avrebbe voglia di farsi un futuro».
venerdì 5 agosto 2011
siamo arrivati a tanto...
alla fine il sindaco muratore, ex sindaco sedicente sceriffo, marocchino bianco, podesta' di padova ce l'ha fatta.
e' riuscito a esacerbare tanto gli animi che i cittadini si devono difendere da soli.
come nel far west.
vi pare possibile?
l'ondivago sindaco erettore di muri, promotore dell'integrazione parolaia, fautore della separazione e della diluizion edello spaccio e della prostituzione in modo che ciascuno ne abbia un po' e' riuscito a far si che i cittadini padovani debabno armarsi di bastone per difendere la citta'.
se vi par poco...
da gazzettino.it
Un’intera strada si è ribellata agli spacciatori. Sono i residenti di via De Cristoforis alla Stanga che ieri, intorno alle 16.15, hanno reagito. Hanno detto basta alla moltitudine di pusher nordafricani quotidianamente sotto le loro abitazioni. Due abitanti, circa sessantenni, stavano transitando a piedi su via De Cristoforis quando si sono imbattuti in un gruppetto di una decina di spacciatori. «Dovete andarvene da qui, vicino alle nostre case non vi vogliamo. Siamo stanchi» hanno gridato i due residenti all’indirizzo dei maghrebini. I pusher non si sono per nulla impressionati, anzi hanno risposto ai due con offese e minacce. Ma gli anziani invece di battere in ritirata sono saliti in casa e dopo due minuti sono scesi in strada armati di bastoni. Lunghi pali di legno che usano negli orti sociali per coltivare la vite. Le urla si sono propagate per tutto il quartiere. La tensione è salita. I due anziani hanno affrontato senza timore la banda di spacciatori. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato Paolo Manfrin, presidente del comitato Stanga, insieme a un altro residente. «Sono sceso in strada - racconta Manfrin - e ho subito calmato i due abitanti con in mano i bastoni. Poi, insieme a un altro residente intervenuto con me sono andato a parlare agli spacciatori. Gli abbiamo detto che sotto le nostre case non devono stare. Questo non è il loro territorio, ma il nostro. Devono rispettare chi abita alla Stanga. A spacciare devono andare dove non risiede nessuno. Poi - prosegue Manfrin - ci siamo allontanati. Loro erano tanti e abbiamo avuto un po’ di paura. Ho chiamato il 113 per segnalare l’episodio». La rabbia dei residenti di via De Cristoforis e della Stanga contro i mercanti di droga ha un precedente molto recente. «Domenica mattina - ricorda il presidente del comitato Stanga - abbiamo trovato via De Cristoforis ridotta a un porcile. Per terra c’era di tutto. Siringhe, cartacce, resti di cibo ed escrementi. Il chiaro segnale del passaggio di pusher e tossicodipendenti. É stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso». Intanto, sempre ieri intorno alle 19 sul parcheggio del Brico center, diverse persone hanno assistito a una rissa tra alcuni nordafricani. In particolare un maghrebino ha scagliato una bicicletta contro un connazionale. Anche in questo caso alla violenza sono seguite urla, offese e minacce. I cittadini allarmati hanno chiamato il 113. Sono intervenuti anche gli uomini della sicurezza del grande magazzino.
e' riuscito a esacerbare tanto gli animi che i cittadini si devono difendere da soli.
come nel far west.
vi pare possibile?
l'ondivago sindaco erettore di muri, promotore dell'integrazione parolaia, fautore della separazione e della diluizion edello spaccio e della prostituzione in modo che ciascuno ne abbia un po' e' riuscito a far si che i cittadini padovani debabno armarsi di bastone per difendere la citta'.
se vi par poco...
da gazzettino.it
Un’intera strada si è ribellata agli spacciatori. Sono i residenti di via De Cristoforis alla Stanga che ieri, intorno alle 16.15, hanno reagito. Hanno detto basta alla moltitudine di pusher nordafricani quotidianamente sotto le loro abitazioni. Due abitanti, circa sessantenni, stavano transitando a piedi su via De Cristoforis quando si sono imbattuti in un gruppetto di una decina di spacciatori. «Dovete andarvene da qui, vicino alle nostre case non vi vogliamo. Siamo stanchi» hanno gridato i due residenti all’indirizzo dei maghrebini. I pusher non si sono per nulla impressionati, anzi hanno risposto ai due con offese e minacce. Ma gli anziani invece di battere in ritirata sono saliti in casa e dopo due minuti sono scesi in strada armati di bastoni. Lunghi pali di legno che usano negli orti sociali per coltivare la vite. Le urla si sono propagate per tutto il quartiere. La tensione è salita. I due anziani hanno affrontato senza timore la banda di spacciatori. Ad accorgersi di quanto stava accadendo è stato Paolo Manfrin, presidente del comitato Stanga, insieme a un altro residente. «Sono sceso in strada - racconta Manfrin - e ho subito calmato i due abitanti con in mano i bastoni. Poi, insieme a un altro residente intervenuto con me sono andato a parlare agli spacciatori. Gli abbiamo detto che sotto le nostre case non devono stare. Questo non è il loro territorio, ma il nostro. Devono rispettare chi abita alla Stanga. A spacciare devono andare dove non risiede nessuno. Poi - prosegue Manfrin - ci siamo allontanati. Loro erano tanti e abbiamo avuto un po’ di paura. Ho chiamato il 113 per segnalare l’episodio». La rabbia dei residenti di via De Cristoforis e della Stanga contro i mercanti di droga ha un precedente molto recente. «Domenica mattina - ricorda il presidente del comitato Stanga - abbiamo trovato via De Cristoforis ridotta a un porcile. Per terra c’era di tutto. Siringhe, cartacce, resti di cibo ed escrementi. Il chiaro segnale del passaggio di pusher e tossicodipendenti. É stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso». Intanto, sempre ieri intorno alle 19 sul parcheggio del Brico center, diverse persone hanno assistito a una rissa tra alcuni nordafricani. In particolare un maghrebino ha scagliato una bicicletta contro un connazionale. Anche in questo caso alla violenza sono seguite urla, offese e minacce. I cittadini allarmati hanno chiamato il 113. Sono intervenuti anche gli uomini della sicurezza del grande magazzino.
venerdì 29 luglio 2011
tornano i militari
vi ricordate?
ah... i militari, che inutilita', ma cosa siamo? dove siamo? non serviranno a nulla.
e finche' ci son stati, presenti, visibili, nell'immaginario dell'amico dell'amministrazione padovana erano perfettamente inutili, sarebbe andato tutto bene lo stesso.
gia', e ora? ora gran richiamo ai militari.
quelli inutili.
vedrete che se le cose si sistemano i soliti amici di zano il muratore diranno che comunque non son serviti.
da gazzettino.it
Giovedì 28 Luglio 2011,
I RINFORZI
Da lunedì le strade di Padova saranno sorvegliate da altri 25 militari che affiancheranno polizia e carabinieri. La comunicazione ufficiale è già arrivata al prefetto Ennio Mario Sodano. Il provvedimento è stato preso dopo le ultime violenze in stazione e al Portello.
FAIDA TRA CLAN
C’è una vera e propria guerra tra gruppi di nigeriani dietro al tentato omicidio di piazza De Gasperi. Il nigeriano ferito è stato arrestato assieme a tre connazionali. L’operazione è stata conclusa dai carabinieri tra Padova, Roma e Caserta.
ah... i militari, che inutilita', ma cosa siamo? dove siamo? non serviranno a nulla.
e finche' ci son stati, presenti, visibili, nell'immaginario dell'amico dell'amministrazione padovana erano perfettamente inutili, sarebbe andato tutto bene lo stesso.
gia', e ora? ora gran richiamo ai militari.
quelli inutili.
vedrete che se le cose si sistemano i soliti amici di zano il muratore diranno che comunque non son serviti.
da gazzettino.it
Giovedì 28 Luglio 2011,
I RINFORZI
Da lunedì le strade di Padova saranno sorvegliate da altri 25 militari che affiancheranno polizia e carabinieri. La comunicazione ufficiale è già arrivata al prefetto Ennio Mario Sodano. Il provvedimento è stato preso dopo le ultime violenze in stazione e al Portello.
FAIDA TRA CLAN
C’è una vera e propria guerra tra gruppi di nigeriani dietro al tentato omicidio di piazza De Gasperi. Il nigeriano ferito è stato arrestato assieme a tre connazionali. L’operazione è stata conclusa dai carabinieri tra Padova, Roma e Caserta.
venerdì 22 luglio 2011
piccoli muratori crescono.
al solito, al risposta di quei geni dell'amministrazione padovana e' sempre la piu' sciocca.
perche' parlarne allora? perche' finalmente getta la maschera anche il piu' fresco dei piccoli geni.
il micalizzi che tante promesse non ha mantenuto se non a forza di lettere e sollecitazioni.
il mica degno discepolo della dottrina zano.
ebbene un nuovo muratore e' in citta', fate largo.
da gazzettino.it
Prima della fine dell'estate al via il nuovo "restringimento" del campo abusivo di via Bassette. Continua senza sosta il ridimensionamento del campo che da anni è al centro di accesissime polemiche che, di tanto in tanto, riecheggiano tra i residenti di Mortise e non solo. Un paio d'anni fa per esempio aveva fatto molto rumore la raccolta firme per la chiusura dell'insediamento promossa dal parlamentare del Partito democratico Alessandro Naccarato e subito stoppata dal sindaco Flavio Zanonato. Poi era stata messa una rete di recinzione.
In questi giorni l'assessore alle Manutenzioni Andrea Micalizzi sta lavorando al nuovo intervento che, salvo imprevisti, dovrebbe concretizzarsi prima dell'autunno: «Dopo la chiusura del lato est del campo stiamo lavorando ad un ulteriore restringimento e riorganizzazione dell'area. Utilizzando dei New Jersey in cemento armato, creeremo una distanza di circa 12 metri tra l'area "abitabile" e il terrapieno dell'autostrada». Una sorta di muro che dovrebbe ridurre al minimo l'insediamento abusivo dove ora vivono circa 35 persone appartenenti a due distinti gruppi familiari. Un "muro" che ha uno scopo ben preciso: impedire che altre carovane possano insediarsi all'interno dell'area. Una prassi che fino ad un anno fa, quando non si era ancora provveduto al primo restringimento, era praticamente la norma soprattutto in occasione di grandi feste o semplicemente del fine settimana quando parenti e amici dei nuclei familiari arrivavano in gran numero. Nei prossimi giorni i tecnici delle manutenzioni metteranno nero su bianco il "piano operativo" dell'intervento poi, dopo un confronto con la questura, dovrebbero prendere il via i lavori. Lavori che non dovrebbero durare più di qualche giorno. Tempi assai lunghi si prevedono invece per lo smantellamento definitivo del campo. Sulla questione infatti l'amministrazione Zanonato è sempre andata prudentissima, insistendo soprattutto sulla necessità di garantire ai bambini che abitato nell'insediamento abusivo la continuità scolastica.
perche' parlarne allora? perche' finalmente getta la maschera anche il piu' fresco dei piccoli geni.
il micalizzi che tante promesse non ha mantenuto se non a forza di lettere e sollecitazioni.
il mica degno discepolo della dottrina zano.
ebbene un nuovo muratore e' in citta', fate largo.
da gazzettino.it
Prima della fine dell'estate al via il nuovo "restringimento" del campo abusivo di via Bassette. Continua senza sosta il ridimensionamento del campo che da anni è al centro di accesissime polemiche che, di tanto in tanto, riecheggiano tra i residenti di Mortise e non solo. Un paio d'anni fa per esempio aveva fatto molto rumore la raccolta firme per la chiusura dell'insediamento promossa dal parlamentare del Partito democratico Alessandro Naccarato e subito stoppata dal sindaco Flavio Zanonato. Poi era stata messa una rete di recinzione.
In questi giorni l'assessore alle Manutenzioni Andrea Micalizzi sta lavorando al nuovo intervento che, salvo imprevisti, dovrebbe concretizzarsi prima dell'autunno: «Dopo la chiusura del lato est del campo stiamo lavorando ad un ulteriore restringimento e riorganizzazione dell'area. Utilizzando dei New Jersey in cemento armato, creeremo una distanza di circa 12 metri tra l'area "abitabile" e il terrapieno dell'autostrada». Una sorta di muro che dovrebbe ridurre al minimo l'insediamento abusivo dove ora vivono circa 35 persone appartenenti a due distinti gruppi familiari. Un "muro" che ha uno scopo ben preciso: impedire che altre carovane possano insediarsi all'interno dell'area. Una prassi che fino ad un anno fa, quando non si era ancora provveduto al primo restringimento, era praticamente la norma soprattutto in occasione di grandi feste o semplicemente del fine settimana quando parenti e amici dei nuclei familiari arrivavano in gran numero. Nei prossimi giorni i tecnici delle manutenzioni metteranno nero su bianco il "piano operativo" dell'intervento poi, dopo un confronto con la questura, dovrebbero prendere il via i lavori. Lavori che non dovrebbero durare più di qualche giorno. Tempi assai lunghi si prevedono invece per lo smantellamento definitivo del campo. Sulla questione infatti l'amministrazione Zanonato è sempre andata prudentissima, insistendo soprattutto sulla necessità di garantire ai bambini che abitato nell'insediamento abusivo la continuità scolastica.
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