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sabato 14 agosto 2010

la situazione della prostituzione

secondo il gazzettino

Il fenomeno della prostituzione a Padova nell’ultimo decennio è stato in forte espansione. Si è sviluppato soprattutto a nord della città, nei quartieri Arcella, Mortise, Pescarotto e Stanga. Sono centinaia le "lucciole" romene, nigeriane e sudamericane che tutte le sere, con qualsiasi tipo di clima, si posizionano sui marciapiedi, vicino ai distributori di benzina e alle rotonde. All’Arcella nelle vie Avanzo, Aspetti e Guido Reni, fino ad arrivare a Pontevigodarzere, a partire dalle 21 marcano il territorio le prostitute dell’Est Europa. In zona Mortise, via del Plebiscito, non più tardi della settimana scorsa c’erano le "lucciole" brasiliane e colombiane. Poi un blitz della polizia municipale ha portato al sequestro di un intero stabile in via Durer, dove le sudamericane portavano i clienti per consumare la prestazione sessuale. Al Pescarotto e alla Stanga non c’è una vera e propria divisione del marciapiede. Sulla strada vanno sia le romene e sia le nigeriane. Le prostitute africane però prediligono la zona industriale. In alcuni mesi dell’anno è possibile, soprattutto vicino alla stazione ferroviaria, incontrare delle "lucciole" cinesi. I prezzi delle asiatiche sono tra i più bassi. Chiedono 20 euro per una prestazione, mentre le prostitute di altre nazionalità vogliono dai 30 ai 100 euro. Fuori mercato le poche italiane rimaste, che ricevono solo in appartamento e con prenotazione. L’amministrazione comunale, nel tentativo di risolvere il problema, ha usato diversi strumenti di dissuasione sia per le "lucciole" e sia per i clienti. Nel 2006 al Pescarotto è stata installata la Ztl (zona a traffico limitato) dalle 22 alle 5 del mattino. Il provvedimento è servito a ridurre il fenomeno. A metà luglio la medesima soluzione è stata apportata nel quartiere Mortise. Attualmente molti residenti dell’Arcella vorrebbero che la Ztl venisse applicata anche in via Avanzo, dietro la stazione ferroviaria. Sarà difficile però che il Comune consenta in questo caso una zona a traffico limitato, considerando che via Avanzo è un’arteria della circolazione. La Giunta Zanonato ha poi approvato un’ordinanza che consente agli agenti municipali di multare fino a 500 euro le prostitute trovate in abiti troppo succinti e i clienti che per contrattare il prezzo della prestazione fermano l’auto creando intoppi al traffico. A queste restrizioni si devono aggiungere i continui controlli attuati da polizia e carabinieri, che vengono organizzati almeno un paio di volte a settimana.

giovedì 12 agosto 2010

ztl a Mortise: effetti

incredibili risultati dalla nuova innovativa rivoluzionaria ingegnosa ztl notturna a Mortise, tutte le signorine che prima frequentavano la via ora vietata al traffico si son spostate nella molto piu' esposta, accessibile, agevole, praticabile, ma soprattutto non limitabile al traffico via adiacente, quella che porta alla Corte per intenderci.
Ma perche' si puo' essere grati all'amministrazione geniale di questa mossa?
Beh... facilita' di parcheggio in zone private (dove non e' possibile per i vigili elevare contravenzioni) o addirittura in parcheggi segnati cosi' da non incorrere in ricorsibili multe per intralcio al traffico, milgiore illuminazione per scegliere con piu' cura la compagnia, starde larghe, niente ingorghi, niente code.
Insomma, grazie sindaco, della pervicacia con cui continui per questa strada, testardo e cocciuto te ne vai per la tua via senza badare alle voci che distraggono, senza guardare indietro ai risultati pari a zero ottenuti con le stesse operazioni innovitative, vai cosi', e' per questo che ci "piaci".

martedì 27 luglio 2010

che notizia imprevista

ma guarda un po'...
multe, ztl notturne e altre inutili amenita' per combattere la prostituzione e nulla accede.
le multe funzionano solo sul giornale, la ztl sposta il fenomeno 2 vie piu' in la'.
eppure carrai e il muratore millantano incredibili successi nella loro azione, convincono solo coloro i quali non escono la sera e non vedono quello che invece e' sotto gli occhi di tutti.
l0'amministrazione dimostra una perniciosa indolenza e supponenza.
chi l'avrebbe detto che il sindaco muratore avrebbe ottenuto simili risultati, con tutto quel che si e' dannato era lecito attendersi qualcosa di piu'?
no!
si sapeva, era ovvio.
d'altro canto lui ha sempre derto di voler "diluire" il fenomeno della porstituzione in citta'.
e c'e' riuscito, quindi ha otenuto quello che aveva promesso.
allora ascoltando bene zano non possiamo negare che sia riuscito nell'intento di portare la prostituzione in giro per tutta padova.
ognuno ha il servizo sotto casa, contenti?

da gazzettino.it
Le prostitute arrivano anche a Brusegana. Le maxi multe nei confronti degli amanti del sesso a pagamento non scoraggiano le lucciole che ampliano il loro raggio d'azione. Non solo l'Arcella e la zona industriale. Dopo aver fatto capolino qualche settimana fa in via Goito, le "belle di notte" si spingono anche in altri quartieri cittadini considerati fino a qualche anno fa "non a rischio". Da qualche sera infatti alcune prostitute hanno eletto come loro "luogo di lavoro" i marciapiedi di via dei Colli. In particolare alcune lucciole avrebbero eletto la rotonda ai piedi del cavalcavia, proprio in prossimità al park scambiatore di via dei Colli come "sito" per adescare i potenziali clienti. «Non ho avuto segnalazioni in questo senso, ma nei prossimi giorni verranno effettuati dei controlli», annuncia l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai che poi aggiunge: «Questa amministrazione ormai da anni è impegnata nel contrasto alla prostituzione, un impegno che non siamo intenzionati a far venir meno. Proprio per questo non possiamo permetterci che il fenomeno prenda piede anche in altre zone della città», conclude l'esponente del Partito democratico. Rassicurazioni che non convincono però Rocco Bordin. «Mi pare che ancora una volta le politiche di contrasto al degrado urbano messe in campo dalla giunta Zanonato mostrino tutti i loro limiti», attacca il consigliere del Popolo della libertà che poi rincara la dose: «Aldilà dei proclami non si riesce ad andare. Molto semplicemente le prostitute si spostano da una parte all'altra della città a seconda dei controlli dei vigili. Questa giunta è riuscita solamente a moltiplicare i quartieri dove le lucciole esercitano, un risultato tutt'altro che incoraggiante. Invece di farsi paladino della tolleranza zero solo a parole - conclude l'esponente pidiellino - Zanonato farebbe meglio a prendere esempio da città come Treviso o Verona dove il contrasto alla prostituzione e alla droga è stato portato avanti con mezzi più efficaci e i risultati non sono certo mancati. Padova in compenso è diventata il punto di riferimento regionale tanto per lo spaccio, quanto per il sesso a pagamento».

martedì 6 luglio 2010

ztl all'Arcella (2)

niente, non c'e' nulla da fare, non ce la fanno.
Allora, una ztl in via bernina, una via di locali, problematici, ma sempre esercizi con licenza.
Quindi il comune non e' in grado di gestire la zona, allora ci piazza una bella ztl, mi chiedo chi abbia in gestione questi locali come la prendera', e soprattutto, visto che molti frequentatori sonos tudenti che si muovono in bicicletta, come li fermera' la ztl? sono solo pagliacciate, tanto per far vedere che si fa qualcosa, non importa che sia perfettamente sciocco ed inutile.
La ztl antiprostitute, che dire, che sciocchezza, le stanno spalmando dappertutto ste ragazze, le spostano dal Pescarotto e vanno in via Manara, le spostano da via Manara e se ne vanno verso Mortise, le spostano da li e tornano in via D'Avanzo, come ai vecchi tempi, terminato il giro di Padova nulla cambia e il giro riparte, che sciocchezze!!!!

da gazzettino.it
Una, la Ztl in via Bernina, che dovrebbe regolamentare il traffico selvaggio nella zona del Borgomagno in cui sono ospitati molti locali notturni e circoli associativi, potrebbe essere realizzata già in settembre. Per l'altra, la Ztl in via Avanzo, pensata per scoraggiare la presenza delle prostitute e dei loro clienti, è prevista la prossima richiesta di un parere tecnico da parte del Settore mobilità di Palazzo Moroni.
«La proposta della duplice Ztl è partita dai residenti - spiega Luca Piccoli, coordinatore della Commissione sicurezza del Quartiere2-Arcella - In un caso per mettere fine al traffico, e alla sosta, senza regole nell'area che comprende i locali presenti in via Bernina. Nell'altro per cercare di limitare la presenza di lucciole sui marciapiedi di via Avanzo. Dai dati che ci sono stati forniti dall'Associazione Mimosa, infatti, nel periodo estivo, lungo via Avanzo, si conta una ventina di prostitute ogni sera». Le richieste dei residenti sono state ribadite anche giovedì sera nel corso della riunione della Commissione sicurezza che si è tenuta nel posto di polizia, chiuso ormai da tempo, sul retro della stazione ferroviaria.
«È stata un'assemblea molto partecipata, di un organo istituzionale, che non ha assolutamente promosso alcuna propaganda politica - tiene a precisare Luca Piccoli - Abbiamo raccolto molti pareri arrivati dai tanti cittadini presenti. Tra le segnalazioni abbiamo fatto nostra l'iniziativa di introdurre il divieto di sosta in via da Pordenone. Anche in questo caso per tutelare i residenti, sempre più in difficoltà vista la presenza di auto parcheggiate davanti alle loro case in maniera selvaggia».

venerdì 25 giugno 2010

ordinanze antispaccio e antiprostituzione

leggo, condivido inoltro.
sottolineo che zano(nato) non ha mai detto di voler eliminare la prosituzione ma di volerla diluire, ovvero, leggo io, darne a tutti un pezzo, e ci sta riuscendo, ora tutti i quartieri hanno questo nuovo servizio, non ci sara' piu' bisogno di girar tutta la citta' per trovarlo.

da gazzettino.it
di Lorena Milanato*
Qualche giorno fa nel corso di una conferenza stampa, il comandante provinciale dei carabinieri Vincenzo Procacci ha affermato che "lo spaccio è sempre il problema numero uno, e che Padova è un centro dove si smercia la droga". Si tratta di un dato che ci preoccupa molto, perché significa che anche agli addetti ai lavori, il fenomeno appare molto vasto e - per di più - in crescita. Noi tutti siamo grati alle forze dell’ordine per il loro quotidiano impegno, e sappiamo che proprio in città sono stati messi a segno dei grandi successi contro il crimine organizzato per quel che riguarda lo spaccio, ma questo non toglie che la situazione a Padova sia molto grave. Eppure nel gennaio del 2009, il sindaco Zanonato dichiarò "guerra" allo spaccio nella nostra città. Con la sua solita abilità mediatica, varò un’iniziativa destinata a fari discutere: l’emissione di una ordinanza che multava sia chi spacciava che chi consumava droga all’interno del territorio comunale. Il sindaco spiegò che "l’amministrazione comunale non può restare inerte di fronte alle richieste dei cittadini che assistono davanti alle proprie abitazioni e ai propri luoghi di lavoro ad un vero e proprio mercato della droga a cielo aperto". L’intenzione è certamente lodevole, tuttavia un amministratore si deve confrontare anche con i risultati delle sue azioni, specie quando sono atti ufficiali come - appunto - è l’emissione di una ordinanza. I dati mi pare che parlino da soli: l’ordinanza è stata emessa nel gennaio 2009, il periodo giugno 2009-maggio 2010 ha fatto registrare un’escalation mai vissuta prima proprio sul fronte dello spaccio: possiamo dire che, come minimo, l’ordinanza di Zanonato non ha nemmeno sfiorato i risultati che voleva perseguire. Inoltre, ogni giorno sui quotidiani si leggono le lamentele e le grida di dolore di varie zone della città che si lamentano per la presenza massiccia di lucciole e prostitute lungo le strade. Stanga, Pontevigodarzere, Arcella, Sacra Famiglia sono solo alcune delle zone di Padova che nel corso delle ultime settimane hanno lanciato il loro allarme per una sorta di "invasione" di lucciole. I dati diffusi pochi giorni fa dall’associazione "Mimosa" confermano questa situazione, con un numero molto più ampio di prostitute sulla strada rispetto allo scorso anno. Eppure solo un paio di anni fa, nel 2008, il sindaco Zanonato era balzato agli onori della cronaca ed aveva attirato l’attenzione dei media nazionali per la sua "ordinanza anti lucciole". Il sindaco, spiegò il suo obiettivo dicendo di "voler contribuire a garantire un minimo di decoro e tranquillità nelle strade e nei quartieri cittadini, specie alle tante famiglie popolari e di ceto medio che abitano le nostre periferie e che soffrono, più di chi ha un reddito elevato, il degrado". A distanza di tempo i risultati sono sotto gli occhi di tutti: a Padova la prostituzione è un’attività florida come non mai. E molti cittadini non hanno ancora ottenuto il decoro e la tranquillità che il sindaco aveva promesso. E a chi fa notare che non è compito del sindaco bloccare il fenomeno della prostituzione, rispondo che questo è senz’altro vero: ma era vero anche quando Zanonato ha cercato di far credere ai padovani il contrario, lanciandosi in una iniziativa che ha gettato solo fumo negli occhi di media e cittadini e che alla fine si è dimostrata tanto spettacolare quanto (numeri alla mano), del tutto inutile.
* deputato e coordinatore Pdl Padova

stato confusionale

leggo e riporto la confusionale lettera del buon ruzzante in risposta alla lettera della rettore.
Chieda ruzzante prima di parlar del Pescarotto a chi ci abita, ci passi al pescarotto, abbiamo spostato la prostituzione da un'altra parte (che successone!!!! soprattutto per quelli che se la son ritrovata sotto casa) e soprattutto abbiamo riportato in auge lo spaccio.
Ora, mi chiedo, e non e' la prima volta, se mi dicessero se sto meglio cosa potrei rispondere?
se fossi ottuso direi "meglio", perche' dormo meglio, perche' c'e' meno traffico di notte, ma mi sento piu' sicuro? certo che no.
Allora doro con piu' silenzio e piu' tranquillita', ma proprio perche' c'e' piu' tranquillita' c'e' lo spaccio aperto 24 ore al giorno, per fortuna i militari han battuto bene la zona, ma e' davvero un miglioramento fare di un quartiere di Padova una zona di polizia? ottenendo come sommo risultato quello di "diluire" la prostituzione in citta'?
E come si puo' quindi dire che e' si debba accettare una ZTL notturna in altre zone di Padova dopo che l'abbiamo gia' vista e provata?
mah...
Forse assumersi le repsonsabilita' non e' di moda presso questa amministrazione, pero' non sarebbe male una volta vederlo fare.
e poi tirare in ballo le intercettazioni? ma che c'entra?

mah mah e ancora mah...


da gazzettino.it
ARCELLA
PROSTITUZIONE,
BASTA DEMAGOGIA
È tipico di certi cattivi amministratori, riempire il vuoto lasciato dalla mancanza o inconsistenza della loro azione politica, con dichiarazioni propagandistiche che hanno come unico scopo quello di squalificare il lavoro altrui. È questo il caso della Presidente del Q.re 2 Nord, Luisella Rettore, che ormai quotidianamente interviene nei giornali locali per attaccare l’Amministrazione Comunale sulla presenza delle prostitute in Arcella, quartiere che oramai da un anno è amministrato dal centro-destra. Che in quel quartiere - come all’inizio di ogni estate - si registri un maggior numero di prostitute è pacifico. Chiunque, conosca un po’ il problema, sa che il fenomeno assume anche dei caratteri stagionali. Ma che di questa situazione, come continua ad affermare la Rettore, siano responsabili Zanonato e Carrai, è semplicemente ridicolo, soprattutto quando davanti agli atti e le proposte concrete dell’amministrazione e dei consiglieri del Pd in quartiere, dirette a contrastare il fenomeno, si sanno dare solo risposte negative, come nel caso della proposta di istituire la ZTL nella zona di via D’Avanzo, un provvedimento che in altre parti della città, lo sanno bene gli abitanti del Pescarotto, ha sicuramente ridotto, se non azzerato, la prostituzione in strada. La Rettore, invece di attaccare gli amministratori comunali, i quali possono solo mettere in campo azioni deterrenti - come per esempio le multe da 500 euro per prostitute e clienti che hanno comunque avuto l’effetto di ridurre il fenomeno - se ha veramente a cuore il problema, farebbe bene a sollevare la questione all’interno della parte politica in cui milita. Infatti gli ennesimi tagli ai Comuni contenuti nell’ultima manovra correttiva del Governo finiranno col pesare sui fondi destinati alla sicurezza e quindi anche a contrastare la prostituzione in strad.
Ritiene giusto, la Presidente Rettore, che a fronte di questa situazione, l’unica cosa che preme al Governo, è il DDL diretto a limitare fortemente le intercettazioni telefoniche, che più volte si sono dimostrate uno strumento efficace a stanare proprio coloro che agiscono nell’ambito della tratta di esseri umani da avviare alla prostituzione? E infine: provi la Presidente Rettore a chiedere ai dirigenti del suo partito che fine ha fatto la legge diretta a contrastare la prostituzione, più volte annunciata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro alle pari opportunità.
È da un po’ che non se ne parla più, l'ennesima promessa non mantenuta. Il fenomeno della prostituzione, con le sue ricadute sulla qualità della vita dei cittadini, è un problema serio, che merita risposte concrete e non deve essere strumentalizzato: la demagogia della Presidente Rettore, ha invece solo questo intento.
Piero Ruzzante
consigliere regionale Pd

giovedì 17 giugno 2010

ancora ztl? (2)

ebbene si', a volte l'argomento risputna dal cilindro dei nostri ammi.
mi piacerebbe sapere i lusinghieri esiti del la ztl al Pescarotto chi li ha accertati? zano? mica? nessuno si e' mai rpesentato la'.
tolte le donnine messi i pusher... ma che bel guadagno.
beh certo non salgono e scendono dalle scale in microgonne e scarpe coi tacchi, ma e' questo il massimo progresso, la massima civilizzazione possibile al Pescarotto?
inoltre una ztl senza sorveglianza, come quella del Pescarotto, poco puo' fare, per fortuna da noi tra rodne, esercito e polizia la situazione e veramente migliorata, ma se lasciamo il tutto ad un'ordinanza del comune e ai nostri (im)pavidi vigili, beh... allora stiamo freschi.
inoltre mi permetto un consiglio ai residenti dell'Arcella interressati:
leggano bene l'ordinanza, da noi per aggiungere i domiciliati (tipicamente studenti e lavoratori fuori sede) e i loro ospiti (amici o parenti che vanno a trovarli) abbiamo dovuto bussare sulla testa di micalizzi per 2 anni, si sa l'uomo e' cocciuto e pur di non ammettere un errore farebbe di tutto, figuriamoci come l'ha presa quando gli abbiamo fatto notare che era una sua promessa da subito, beh allora si e' proprio intestardito e per 2 anni, appunto, non ci degnato, poi per fortuna, ha ceduto, ma lo so, controvoglia, ma che volete, luomo e' fatto cosi', per fortuna se ne e' andato.
A proposito, speriamo che il nuovo pdq3, ancora poco visibile per la verita', sia piu' ragionevole e veramente ascolti i residetni e vermaente cerchi di amntenere gli impegni che dovesse prendere, ne abbiamo abbastanza di presuntuosi arroganti e snob.

da gazzettino.it

(Al.Rod.) Una nuova Ztl anti prostituzione potrebbe materializzarsi in via Avanzo. Dopo il Pescarotto, dove la zona a traffico limitato è in vigore da quasi 5 anni con risultati più che lusinghieri, il provvedimento potrebbe essere esteso anche nell'area dietro alla stazione ferroviaria. Un provvedimento che sarebbe stato sollecitato a più riprese dai residenti del quartiere. Della questione avrebbero discusso in vari incontri l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai e i consiglieri di circoscrizione del Partito democratico (in primis Dario Gorji). L'ipotesi sarebbe quella di chiudere al traffico (esclusi i residenti e i loro eventuali ospiti) la corsia nord di via Avanzo attualmente interessata dal cantiere del Ponte Verde ed utilizzata dai clienti delle prostitute come scorciatoia per raggiungere le vie laterali dove appartarsi. Contestualmente le limitazioni al traffico potrebbero materializzarsi in via Strolato e via Fasolato. Limitazioni che dovrebbero scattare solamente in orario serale e rimanere in vigore finché non verrà chiuso il cantiere, quindi nell'estate del 2011. Dal canto suo però l'assessore alla Polizia municipale preferisce tirare il freno a mano: «È solo un'ipotesi che stiamo prendendo in considerazione, nulla è stato deciso». Sta di fatto però che ieri mattina nell'ufficio di Carrai si è tenuta una riunione (presente anche la vice comandante dei Vigili Maria Luisa Ferretti) in cui si è discusso appunto dell'aumento esponenziale della presenza di prostitute in città. «Per il momento ho dato disposizione perché s'intensifichino i controlli nelle zone più a rischio - dice l'esponente del Pd - già da questa sera le nostre pattuglie si concentreranno maggiormente nel contrasto di un fenomeno che, oggettivamente, crea degrado nei nostri quartieri».

lunedì 14 giugno 2010

la vera lotta alla prostituzione

finalmente qualcosa di saggio sulla prostituzione, non solo repressione nei confronti delle ragazze sfruttate ed emarginate come vorrebbe (per fortuna con scarso successo) fare lo sceriffo muratore zano.

da gazzettino.it

Dare voce alle ragazze sfruttate e schiavizzate per la prostituzione e sensibilizzare sul tema della tratta di esseri umani è l’obiettivo della fiaccolata “Non si tratta di libertà”, organizzata per mercoledì prossimo dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Una marcia da Piazza Garibaldi fino a Prato della Valle per evitare che il problema della prostituzione resti chiuso negli appartamenti e aumenti nelle strade.
«La città di Padova è diventata punto di snodo del traffico di esseri umani», spiega Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Per anni interi quartieri come la zona di via Anelli sono stati lo sfondo di queste violenze. Ora che i palazzoni sono stati chiusi, il racket si è sposato anche nei piccoli appartamenti, nella zona industriale e lungo vie limitrofe. Non possiamo tacere davanti a questa ingiustizia».
A Padova ormai da 15 anni i volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII escono per le strade e incontrano le ragazze vittime della prostituzione, ascoltano le loro sofferenze e offrono loro un’alternativa di vita, proponendo la liberazione immediata. In stretta collaborazione con le istituzioni, le autorità e le forze dell’ordine locali, centinaia di ragazze sono state aiutate, tolte dalla strada e accolte dalla Comunità nelle sue Case Famiglia.
Per rompere il muro di indifferenza, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Padova invita a scendere nelle strade per una fiaccolata di preghiera per la liberazione delle vittime della tratta e della prostituzione. Il corteo di mercoledì 16 giugno, organizzato con il patrocinio di Comune e Provincia e con il sostegno della realtà ecclesiale padovana e di numerose associazioni.
L’Associazione è impegnata da 20 anni attraverso la liberazione e l’accoglienza delle ragazze vittime della tratta, grazie ai suoi volontari e con l’attivazione di un numero verde anti-tratta (800- 132293), attivo 24 ore su 24. Sono 7mila finora le donne aiutate.

lunedì 17 maggio 2010

ancora ztl?

l'incredibile e' accaduto, i residenti chiedono la ztl!
a dimostrazione di quanto valga la propaganda.
se infatti chi chiede la ztl notturna ne conoscesse le conseguenze, cioe' zero per lo spaccio, poco per la prostituzione ma gravi per la vita del quartiere, non la chiederebbe.
Eppure in via D'Avanzo, che e' a pochi metri in linea d'aria dal Pescarotto, evidentemente non sanno che accade ne' che e' accaduto al di la' dei binari.
come si puo' pensare di mettere una ztl in via D'Avanzo?
ma vi rendete conto?
io quasi ogni sera torno a casa per via D'avanzo e vedo il dilagare della prostituzione, anche in ore non propriamente notturne, ma posso confermavi che non e' un gran ritorno sul palcoscenico, non s'e' mai sopita, e' solo che, essendo ormai chiaro a tutti la damagogica inefficaci delle iniziative del sindaco murtore sor zano, il fenomeno si e' ripreso le luci, non della ribalta, ma piu' praticamente, dei lampioni.
Vigili che passino per di la' ad applicare l'ordinanza? ZERO!
eh ma non possiamo uscire di notte, dicono, abbiamo paura, penso io, di fatto sono inutili queste inziative di zano, 500 euro di multa per chi contratta in strada, come mai io becco sempre quello che si via D'Avanzo ai 20 all'ora per non scegliere con cura la sua "compagnia"?
E c'e' chi, forse giustamente, perde la pazienza e suona impreca contro questi avventori del sesso a a pagamento, ma questi certi della loro impunita' se ne sbattono, e non solo di lucciole,
e' che dopo le 9 di sera vigii in giro non ce ne sono, forse neppure prima, ma di sicuro a quell'ora passo io e non li vedo.

e ora leggo di uan ennesima, inutile, dannosa pernicicosa ztl?
tanto vale chiedere un muro, per quelli zano ha una vera passione.

da gazzettino.it

«Una Ztl anti-lucciole
e il quartiere può salvarsi»
La richiesta avanzata dai residenti di via D’Avanzo,
dopo il dilagante ritorno della prostituzione in strada
In via Jacopo D’Avanzo, per sconfiggere la prostituzione, occorre attivare una zona a traffico limitato. A richiedere l’installazione a breve di una Ztl all’Amministrazione comunale sono i residenti che sperano così di mettere un freno al degrado dilagante. La zona è diventata, infatti, il centro operativo del mercato del sesso a pagamento che nelle ultime settimane, nonostante l’ordinanza del sindaco Zanonato, in numerose vie di Padova Nord si è, di fatto, intensificato con clienti che vanno dai ventenni agli ultrasettantenni.
Le lucciole sono tornate numerose sui marciapiedi di Borgomagno, San Carlo e di Pontevigodarzere. E se il centro della prostituzione è proprio via Jacopo D’Avanzo con la zona della prima Arcella che sta dietro la stazione ferroviaria, da lì si estende in via Aspetti, in via Durer, in via Caratti, via Chevalier via Plebiscito fino a Pontevigodarzere dove nonostante diversi interventi delle forze dell’ordine e della polizia municipale, le prostitute sono riapparse in maniera massiccia. A denunciare una situazione divenuta ormai insopportabile e a chiedere interventi mirati ed urgenti per cercare di arginarla sono stati gli stessi residenti e i comitati durante la partecipata assembleà promossa l’altra sera dai consiglieri Pd del Quartiere 2 Nord nella sala di via Curzola. Al tavolo dei relatori Dario Gorji capogruppo Pd, Sulenca Luisetto, dell’associazione Welcome che si occupa del reinserimento sociale delle prostitute; Marco Carrai, assessore alla Polizia Municipale; Alessandro Naccarato, deputato Pd. “La gente è stanca di questo degrado – osserva Dario Gorjji. – Siamo consapevoli che l’ordinanza del sindaco Zanonato non risolve il problema, ma per ora è l’unico rimedio, perché mancano leggi adeguate. Del resto anche lo scenario della prostituzione urbana, come segnalano gli stessi abitanti, sta cambiando: molte lucciole lavorano in casa e non più in strada e questo rende ancor più complicato stanare il mercato del sesso”.
I cittadini non si arrendono, anzi si sono dimostrati molto disponibili a collaborare con le forze dell’ordine, anche scendendo in strada per disturbare ragazze e clienti. O addirittura proponendo una forma di tassazione volontaria per rifornire le volanti della Polizia che in tre anni ha avuto tagli di bilancio pari al 33 per cento.