ebbene, dissero all'utlimo italiano residente in via Cairoli che era un polemico, che faceva politica, che era un visionario, che in via Cairoli andava tutto bene.
Certo era una menzogna, lo sanno tutti, ma smentirsi cosi', da soli, denota proprio insipienza.
da gazzettino.ti
(M.B.) Proprio visionario Marco Trevisan, noto alle cronache come l'ultimo residente italiano di via Cairoli, non è. Visto che il Comune, decretando la chiusura anticipata, alle 19 anziché alle 22, di un esercizio commerciale in via Cairoli 9 gestito dalla società Natura Verde sas, nell'ordinanza, prendendo spunto da una nota della Questura, scrive che il negozio «costituisce luogo di aggregazione per delinquenti e sbandati che bivaccano nella zona. E che l'area antistante è costante teatro di risse tra soggetti pregiudicati, spesso in stato di alterazione psicofisica dovuta all'abuso di sostanze alcoliche».
Insomma giusto quello che il resistente metropolitano va ripetendo da mesi, anche attraverso il supporto dei filmati che riprende dal terrazzo della sua casa-fortino nella via del degrado del quartiere stazione. L'ordinanza scritta dal Settore Polizia municipale e firmata dal sindaco continua spiegando che «la situazione appresa dalla nota della Questura alimenta un senso di insicurezza dei cittadini residenti nella zona già nota per essere abitualmente frequentata da pregiudicati, tossicodipendenti, stranieri clandestini, nonché da soggetti dediti all'attività di spaccio di sostanze stupefacenti». E allora per cercare di garantire l'ordine e la sicurezza dei cittadini, specialmente di quelli di via Cairoli, l'Amministrazione di Palazzo Moroni tenta la strada di un'ordinanza sindacale per limitare almeno la vendita di bevande alcoliche in uno dei punti individuati come focolai del degrado.
(((bernardinim)))
Fatti e misfatti su Italia-Padova-Pescarotto, in un blog per tutti
giovedì 8 luglio 2010
martedì 6 luglio 2010
boicottaggio H&M
veramente, che dire?
il gramigna accusa H&M di essere vicina al governo israeliano, fosse vero! magari gli mandassero un benvenuto israeliano a quelli del gramigna...
da gazzettino.it
BOICOTTAGGIO
Blitz ai danni
del negozio H&M
(c. arc.) Sigillata con il silicone la serratura del negozio di abbigliamento H&M in piazzetta Garzeria. Il giorno prima, sempre da H&M, alcuni esponenti dell'ex Gramigna avevano appeso uno striscione di protesta contro il nuovo esercizio commerciale, sostenendo che si tratti di una catena commerciale vicina al governo israeliano.
il gramigna accusa H&M di essere vicina al governo israeliano, fosse vero! magari gli mandassero un benvenuto israeliano a quelli del gramigna...
da gazzettino.it
BOICOTTAGGIO
Blitz ai danni
del negozio H&M
(c. arc.) Sigillata con il silicone la serratura del negozio di abbigliamento H&M in piazzetta Garzeria. Il giorno prima, sempre da H&M, alcuni esponenti dell'ex Gramigna avevano appeso uno striscione di protesta contro il nuovo esercizio commerciale, sostenendo che si tratti di una catena commerciale vicina al governo israeliano.
ztl all'Arcella (2)
niente, non c'e' nulla da fare, non ce la fanno.
Allora, una ztl in via bernina, una via di locali, problematici, ma sempre esercizi con licenza.
Quindi il comune non e' in grado di gestire la zona, allora ci piazza una bella ztl, mi chiedo chi abbia in gestione questi locali come la prendera', e soprattutto, visto che molti frequentatori sonos tudenti che si muovono in bicicletta, come li fermera' la ztl? sono solo pagliacciate, tanto per far vedere che si fa qualcosa, non importa che sia perfettamente sciocco ed inutile.
La ztl antiprostitute, che dire, che sciocchezza, le stanno spalmando dappertutto ste ragazze, le spostano dal Pescarotto e vanno in via Manara, le spostano da via Manara e se ne vanno verso Mortise, le spostano da li e tornano in via D'Avanzo, come ai vecchi tempi, terminato il giro di Padova nulla cambia e il giro riparte, che sciocchezze!!!!
da gazzettino.it
Una, la Ztl in via Bernina, che dovrebbe regolamentare il traffico selvaggio nella zona del Borgomagno in cui sono ospitati molti locali notturni e circoli associativi, potrebbe essere realizzata già in settembre. Per l'altra, la Ztl in via Avanzo, pensata per scoraggiare la presenza delle prostitute e dei loro clienti, è prevista la prossima richiesta di un parere tecnico da parte del Settore mobilità di Palazzo Moroni.
«La proposta della duplice Ztl è partita dai residenti - spiega Luca Piccoli, coordinatore della Commissione sicurezza del Quartiere2-Arcella - In un caso per mettere fine al traffico, e alla sosta, senza regole nell'area che comprende i locali presenti in via Bernina. Nell'altro per cercare di limitare la presenza di lucciole sui marciapiedi di via Avanzo. Dai dati che ci sono stati forniti dall'Associazione Mimosa, infatti, nel periodo estivo, lungo via Avanzo, si conta una ventina di prostitute ogni sera». Le richieste dei residenti sono state ribadite anche giovedì sera nel corso della riunione della Commissione sicurezza che si è tenuta nel posto di polizia, chiuso ormai da tempo, sul retro della stazione ferroviaria.
«È stata un'assemblea molto partecipata, di un organo istituzionale, che non ha assolutamente promosso alcuna propaganda politica - tiene a precisare Luca Piccoli - Abbiamo raccolto molti pareri arrivati dai tanti cittadini presenti. Tra le segnalazioni abbiamo fatto nostra l'iniziativa di introdurre il divieto di sosta in via da Pordenone. Anche in questo caso per tutelare i residenti, sempre più in difficoltà vista la presenza di auto parcheggiate davanti alle loro case in maniera selvaggia».
Allora, una ztl in via bernina, una via di locali, problematici, ma sempre esercizi con licenza.
Quindi il comune non e' in grado di gestire la zona, allora ci piazza una bella ztl, mi chiedo chi abbia in gestione questi locali come la prendera', e soprattutto, visto che molti frequentatori sonos tudenti che si muovono in bicicletta, come li fermera' la ztl? sono solo pagliacciate, tanto per far vedere che si fa qualcosa, non importa che sia perfettamente sciocco ed inutile.
La ztl antiprostitute, che dire, che sciocchezza, le stanno spalmando dappertutto ste ragazze, le spostano dal Pescarotto e vanno in via Manara, le spostano da via Manara e se ne vanno verso Mortise, le spostano da li e tornano in via D'Avanzo, come ai vecchi tempi, terminato il giro di Padova nulla cambia e il giro riparte, che sciocchezze!!!!
da gazzettino.it
Una, la Ztl in via Bernina, che dovrebbe regolamentare il traffico selvaggio nella zona del Borgomagno in cui sono ospitati molti locali notturni e circoli associativi, potrebbe essere realizzata già in settembre. Per l'altra, la Ztl in via Avanzo, pensata per scoraggiare la presenza delle prostitute e dei loro clienti, è prevista la prossima richiesta di un parere tecnico da parte del Settore mobilità di Palazzo Moroni.
«La proposta della duplice Ztl è partita dai residenti - spiega Luca Piccoli, coordinatore della Commissione sicurezza del Quartiere2-Arcella - In un caso per mettere fine al traffico, e alla sosta, senza regole nell'area che comprende i locali presenti in via Bernina. Nell'altro per cercare di limitare la presenza di lucciole sui marciapiedi di via Avanzo. Dai dati che ci sono stati forniti dall'Associazione Mimosa, infatti, nel periodo estivo, lungo via Avanzo, si conta una ventina di prostitute ogni sera». Le richieste dei residenti sono state ribadite anche giovedì sera nel corso della riunione della Commissione sicurezza che si è tenuta nel posto di polizia, chiuso ormai da tempo, sul retro della stazione ferroviaria.
«È stata un'assemblea molto partecipata, di un organo istituzionale, che non ha assolutamente promosso alcuna propaganda politica - tiene a precisare Luca Piccoli - Abbiamo raccolto molti pareri arrivati dai tanti cittadini presenti. Tra le segnalazioni abbiamo fatto nostra l'iniziativa di introdurre il divieto di sosta in via da Pordenone. Anche in questo caso per tutelare i residenti, sempre più in difficoltà vista la presenza di auto parcheggiate davanti alle loro case in maniera selvaggia».
venerdì 25 giugno 2010
ordinanze antispaccio e antiprostituzione
leggo, condivido inoltro.
sottolineo che zano(nato) non ha mai detto di voler eliminare la prosituzione ma di volerla diluire, ovvero, leggo io, darne a tutti un pezzo, e ci sta riuscendo, ora tutti i quartieri hanno questo nuovo servizio, non ci sara' piu' bisogno di girar tutta la citta' per trovarlo.
da gazzettino.it
di Lorena Milanato*
Qualche giorno fa nel corso di una conferenza stampa, il comandante provinciale dei carabinieri Vincenzo Procacci ha affermato che "lo spaccio è sempre il problema numero uno, e che Padova è un centro dove si smercia la droga". Si tratta di un dato che ci preoccupa molto, perché significa che anche agli addetti ai lavori, il fenomeno appare molto vasto e - per di più - in crescita. Noi tutti siamo grati alle forze dell’ordine per il loro quotidiano impegno, e sappiamo che proprio in città sono stati messi a segno dei grandi successi contro il crimine organizzato per quel che riguarda lo spaccio, ma questo non toglie che la situazione a Padova sia molto grave. Eppure nel gennaio del 2009, il sindaco Zanonato dichiarò "guerra" allo spaccio nella nostra città. Con la sua solita abilità mediatica, varò un’iniziativa destinata a fari discutere: l’emissione di una ordinanza che multava sia chi spacciava che chi consumava droga all’interno del territorio comunale. Il sindaco spiegò che "l’amministrazione comunale non può restare inerte di fronte alle richieste dei cittadini che assistono davanti alle proprie abitazioni e ai propri luoghi di lavoro ad un vero e proprio mercato della droga a cielo aperto". L’intenzione è certamente lodevole, tuttavia un amministratore si deve confrontare anche con i risultati delle sue azioni, specie quando sono atti ufficiali come - appunto - è l’emissione di una ordinanza. I dati mi pare che parlino da soli: l’ordinanza è stata emessa nel gennaio 2009, il periodo giugno 2009-maggio 2010 ha fatto registrare un’escalation mai vissuta prima proprio sul fronte dello spaccio: possiamo dire che, come minimo, l’ordinanza di Zanonato non ha nemmeno sfiorato i risultati che voleva perseguire. Inoltre, ogni giorno sui quotidiani si leggono le lamentele e le grida di dolore di varie zone della città che si lamentano per la presenza massiccia di lucciole e prostitute lungo le strade. Stanga, Pontevigodarzere, Arcella, Sacra Famiglia sono solo alcune delle zone di Padova che nel corso delle ultime settimane hanno lanciato il loro allarme per una sorta di "invasione" di lucciole. I dati diffusi pochi giorni fa dall’associazione "Mimosa" confermano questa situazione, con un numero molto più ampio di prostitute sulla strada rispetto allo scorso anno. Eppure solo un paio di anni fa, nel 2008, il sindaco Zanonato era balzato agli onori della cronaca ed aveva attirato l’attenzione dei media nazionali per la sua "ordinanza anti lucciole". Il sindaco, spiegò il suo obiettivo dicendo di "voler contribuire a garantire un minimo di decoro e tranquillità nelle strade e nei quartieri cittadini, specie alle tante famiglie popolari e di ceto medio che abitano le nostre periferie e che soffrono, più di chi ha un reddito elevato, il degrado". A distanza di tempo i risultati sono sotto gli occhi di tutti: a Padova la prostituzione è un’attività florida come non mai. E molti cittadini non hanno ancora ottenuto il decoro e la tranquillità che il sindaco aveva promesso. E a chi fa notare che non è compito del sindaco bloccare il fenomeno della prostituzione, rispondo che questo è senz’altro vero: ma era vero anche quando Zanonato ha cercato di far credere ai padovani il contrario, lanciandosi in una iniziativa che ha gettato solo fumo negli occhi di media e cittadini e che alla fine si è dimostrata tanto spettacolare quanto (numeri alla mano), del tutto inutile.
* deputato e coordinatore Pdl Padova
sottolineo che zano(nato) non ha mai detto di voler eliminare la prosituzione ma di volerla diluire, ovvero, leggo io, darne a tutti un pezzo, e ci sta riuscendo, ora tutti i quartieri hanno questo nuovo servizio, non ci sara' piu' bisogno di girar tutta la citta' per trovarlo.
da gazzettino.it
di Lorena Milanato*
Qualche giorno fa nel corso di una conferenza stampa, il comandante provinciale dei carabinieri Vincenzo Procacci ha affermato che "lo spaccio è sempre il problema numero uno, e che Padova è un centro dove si smercia la droga". Si tratta di un dato che ci preoccupa molto, perché significa che anche agli addetti ai lavori, il fenomeno appare molto vasto e - per di più - in crescita. Noi tutti siamo grati alle forze dell’ordine per il loro quotidiano impegno, e sappiamo che proprio in città sono stati messi a segno dei grandi successi contro il crimine organizzato per quel che riguarda lo spaccio, ma questo non toglie che la situazione a Padova sia molto grave. Eppure nel gennaio del 2009, il sindaco Zanonato dichiarò "guerra" allo spaccio nella nostra città. Con la sua solita abilità mediatica, varò un’iniziativa destinata a fari discutere: l’emissione di una ordinanza che multava sia chi spacciava che chi consumava droga all’interno del territorio comunale. Il sindaco spiegò che "l’amministrazione comunale non può restare inerte di fronte alle richieste dei cittadini che assistono davanti alle proprie abitazioni e ai propri luoghi di lavoro ad un vero e proprio mercato della droga a cielo aperto". L’intenzione è certamente lodevole, tuttavia un amministratore si deve confrontare anche con i risultati delle sue azioni, specie quando sono atti ufficiali come - appunto - è l’emissione di una ordinanza. I dati mi pare che parlino da soli: l’ordinanza è stata emessa nel gennaio 2009, il periodo giugno 2009-maggio 2010 ha fatto registrare un’escalation mai vissuta prima proprio sul fronte dello spaccio: possiamo dire che, come minimo, l’ordinanza di Zanonato non ha nemmeno sfiorato i risultati che voleva perseguire. Inoltre, ogni giorno sui quotidiani si leggono le lamentele e le grida di dolore di varie zone della città che si lamentano per la presenza massiccia di lucciole e prostitute lungo le strade. Stanga, Pontevigodarzere, Arcella, Sacra Famiglia sono solo alcune delle zone di Padova che nel corso delle ultime settimane hanno lanciato il loro allarme per una sorta di "invasione" di lucciole. I dati diffusi pochi giorni fa dall’associazione "Mimosa" confermano questa situazione, con un numero molto più ampio di prostitute sulla strada rispetto allo scorso anno. Eppure solo un paio di anni fa, nel 2008, il sindaco Zanonato era balzato agli onori della cronaca ed aveva attirato l’attenzione dei media nazionali per la sua "ordinanza anti lucciole". Il sindaco, spiegò il suo obiettivo dicendo di "voler contribuire a garantire un minimo di decoro e tranquillità nelle strade e nei quartieri cittadini, specie alle tante famiglie popolari e di ceto medio che abitano le nostre periferie e che soffrono, più di chi ha un reddito elevato, il degrado". A distanza di tempo i risultati sono sotto gli occhi di tutti: a Padova la prostituzione è un’attività florida come non mai. E molti cittadini non hanno ancora ottenuto il decoro e la tranquillità che il sindaco aveva promesso. E a chi fa notare che non è compito del sindaco bloccare il fenomeno della prostituzione, rispondo che questo è senz’altro vero: ma era vero anche quando Zanonato ha cercato di far credere ai padovani il contrario, lanciandosi in una iniziativa che ha gettato solo fumo negli occhi di media e cittadini e che alla fine si è dimostrata tanto spettacolare quanto (numeri alla mano), del tutto inutile.
* deputato e coordinatore Pdl Padova
la solerte amministrazione
che mica(lizzi) abbia sempre dimostrato di credere e confidare nella memoria corta dei suoi concittadini e' ormai ai 2 lettori di queste mie cosa ormai nota, ma che avesse il coraggio di farne vanto mi pare eccessivo.
leggendo l'articolo il nostro rivendica "tutto" quello che ha fatto per il Pescarotto e via Manara, ovvero una contestatissima e dubbia ZTL notturna e dei cancelli in via Manara, cioe' tutti mezzi per chiudere dentro gli onesti e lasciare la citta' ai disonesti, am poi vantarsene come se fosse dimostrazione di efficienza e' veramente ridicol, stiamo parlando di 1 intervento ogni 4 anni!!!!
e questa e' l'efficienza dell'amministrazione?
ora altre mirabolanti e miracolose opere ci attendono, peccato l'estate sia in agguatoe a settembre si riparta dallo stesso punto cui siamo oggi, volgiamo vedere?
da gazzettino.it
(Al.Rod.) Continua la riqualificazione dell'area attorno a via Manara. Non sono rimaste senza ascolto le sollecitazioni dei residenti della zona che, ormai da anni, chiedono a palazzo Moroni il recupero del rione.
«Già da molto tempo siamo impegnati in questi senso - dice Andrea Micalizzi che ieri ha incontrato alcuni residenti tra cui Riccardo Varotto - penso per esempio l'istituzione della zona a traffico limitato al Pescarotto o ai cancelli predisposti nei condomini di via Manara».
«Negli ultimi tempi chi abita nella zona ci ha chiesto con insistenza d'intervenire sull'area verde che si trova ai margini proprio di via Manara - aggiunge l'assessore alle Manutenzioni - e dopo alcuni sopraluoghi ci siamo resi conto dello stato d'abbandono in cui versa l'area e per questo abbiamo deciso d'intervenire immediatamente».
Gli operai del settore Verde hanno così provveduto a potare alcune piante, allo sfalcio dell'erba, al ripristino dei camminamenti e al riordino complessivo dell'area.
«Questo naturalmente è solo il primo passo - dice ancora l'esponente del Partito democratico -. Da parte dei residenti c'è la richiesta di un coinvolgimento attivo nel recupero della zona». In questo senso andrebbero gli orti sociali (già annunciati da Micalizzi qualche giorno fa), un'area dedicata all'infanzia e l'organizzazione di attività che rendano vivo durante tutta la giornata il piccolo parco. Palazzo Moroni ha anche in programma il potenziamento dell'illuminazione del rione.
«Quelle di chi abita nella zona sono richieste sacrosante - conclude l'assessore alle Manutenzioni - solo il coinvolgimento dal basso rende possibile il recupero delle zone che rischiano di scivolare nel degrado».
leggendo l'articolo il nostro rivendica "tutto" quello che ha fatto per il Pescarotto e via Manara, ovvero una contestatissima e dubbia ZTL notturna e dei cancelli in via Manara, cioe' tutti mezzi per chiudere dentro gli onesti e lasciare la citta' ai disonesti, am poi vantarsene come se fosse dimostrazione di efficienza e' veramente ridicol, stiamo parlando di 1 intervento ogni 4 anni!!!!
e questa e' l'efficienza dell'amministrazione?
ora altre mirabolanti e miracolose opere ci attendono, peccato l'estate sia in agguatoe a settembre si riparta dallo stesso punto cui siamo oggi, volgiamo vedere?
da gazzettino.it
(Al.Rod.) Continua la riqualificazione dell'area attorno a via Manara. Non sono rimaste senza ascolto le sollecitazioni dei residenti della zona che, ormai da anni, chiedono a palazzo Moroni il recupero del rione.
«Già da molto tempo siamo impegnati in questi senso - dice Andrea Micalizzi che ieri ha incontrato alcuni residenti tra cui Riccardo Varotto - penso per esempio l'istituzione della zona a traffico limitato al Pescarotto o ai cancelli predisposti nei condomini di via Manara».
«Negli ultimi tempi chi abita nella zona ci ha chiesto con insistenza d'intervenire sull'area verde che si trova ai margini proprio di via Manara - aggiunge l'assessore alle Manutenzioni - e dopo alcuni sopraluoghi ci siamo resi conto dello stato d'abbandono in cui versa l'area e per questo abbiamo deciso d'intervenire immediatamente».
Gli operai del settore Verde hanno così provveduto a potare alcune piante, allo sfalcio dell'erba, al ripristino dei camminamenti e al riordino complessivo dell'area.
«Questo naturalmente è solo il primo passo - dice ancora l'esponente del Partito democratico -. Da parte dei residenti c'è la richiesta di un coinvolgimento attivo nel recupero della zona». In questo senso andrebbero gli orti sociali (già annunciati da Micalizzi qualche giorno fa), un'area dedicata all'infanzia e l'organizzazione di attività che rendano vivo durante tutta la giornata il piccolo parco. Palazzo Moroni ha anche in programma il potenziamento dell'illuminazione del rione.
«Quelle di chi abita nella zona sono richieste sacrosante - conclude l'assessore alle Manutenzioni - solo il coinvolgimento dal basso rende possibile il recupero delle zone che rischiano di scivolare nel degrado».
stato confusionale
leggo e riporto la confusionale lettera del buon ruzzante in risposta alla lettera della rettore.
Chieda ruzzante prima di parlar del Pescarotto a chi ci abita, ci passi al pescarotto, abbiamo spostato la prostituzione da un'altra parte (che successone!!!! soprattutto per quelli che se la son ritrovata sotto casa) e soprattutto abbiamo riportato in auge lo spaccio.
Ora, mi chiedo, e non e' la prima volta, se mi dicessero se sto meglio cosa potrei rispondere?
se fossi ottuso direi "meglio", perche' dormo meglio, perche' c'e' meno traffico di notte, ma mi sento piu' sicuro? certo che no.
Allora doro con piu' silenzio e piu' tranquillita', ma proprio perche' c'e' piu' tranquillita' c'e' lo spaccio aperto 24 ore al giorno, per fortuna i militari han battuto bene la zona, ma e' davvero un miglioramento fare di un quartiere di Padova una zona di polizia? ottenendo come sommo risultato quello di "diluire" la prostituzione in citta'?
E come si puo' quindi dire che e' si debba accettare una ZTL notturna in altre zone di Padova dopo che l'abbiamo gia' vista e provata?
mah...
Forse assumersi le repsonsabilita' non e' di moda presso questa amministrazione, pero' non sarebbe male una volta vederlo fare.
e poi tirare in ballo le intercettazioni? ma che c'entra?
mah mah e ancora mah...
da gazzettino.it
ARCELLA
PROSTITUZIONE,
BASTA DEMAGOGIA
È tipico di certi cattivi amministratori, riempire il vuoto lasciato dalla mancanza o inconsistenza della loro azione politica, con dichiarazioni propagandistiche che hanno come unico scopo quello di squalificare il lavoro altrui. È questo il caso della Presidente del Q.re 2 Nord, Luisella Rettore, che ormai quotidianamente interviene nei giornali locali per attaccare l’Amministrazione Comunale sulla presenza delle prostitute in Arcella, quartiere che oramai da un anno è amministrato dal centro-destra. Che in quel quartiere - come all’inizio di ogni estate - si registri un maggior numero di prostitute è pacifico. Chiunque, conosca un po’ il problema, sa che il fenomeno assume anche dei caratteri stagionali. Ma che di questa situazione, come continua ad affermare la Rettore, siano responsabili Zanonato e Carrai, è semplicemente ridicolo, soprattutto quando davanti agli atti e le proposte concrete dell’amministrazione e dei consiglieri del Pd in quartiere, dirette a contrastare il fenomeno, si sanno dare solo risposte negative, come nel caso della proposta di istituire la ZTL nella zona di via D’Avanzo, un provvedimento che in altre parti della città, lo sanno bene gli abitanti del Pescarotto, ha sicuramente ridotto, se non azzerato, la prostituzione in strada. La Rettore, invece di attaccare gli amministratori comunali, i quali possono solo mettere in campo azioni deterrenti - come per esempio le multe da 500 euro per prostitute e clienti che hanno comunque avuto l’effetto di ridurre il fenomeno - se ha veramente a cuore il problema, farebbe bene a sollevare la questione all’interno della parte politica in cui milita. Infatti gli ennesimi tagli ai Comuni contenuti nell’ultima manovra correttiva del Governo finiranno col pesare sui fondi destinati alla sicurezza e quindi anche a contrastare la prostituzione in strad.
Ritiene giusto, la Presidente Rettore, che a fronte di questa situazione, l’unica cosa che preme al Governo, è il DDL diretto a limitare fortemente le intercettazioni telefoniche, che più volte si sono dimostrate uno strumento efficace a stanare proprio coloro che agiscono nell’ambito della tratta di esseri umani da avviare alla prostituzione? E infine: provi la Presidente Rettore a chiedere ai dirigenti del suo partito che fine ha fatto la legge diretta a contrastare la prostituzione, più volte annunciata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro alle pari opportunità.
È da un po’ che non se ne parla più, l'ennesima promessa non mantenuta. Il fenomeno della prostituzione, con le sue ricadute sulla qualità della vita dei cittadini, è un problema serio, che merita risposte concrete e non deve essere strumentalizzato: la demagogia della Presidente Rettore, ha invece solo questo intento.
Piero Ruzzante
consigliere regionale Pd
Chieda ruzzante prima di parlar del Pescarotto a chi ci abita, ci passi al pescarotto, abbiamo spostato la prostituzione da un'altra parte (che successone!!!! soprattutto per quelli che se la son ritrovata sotto casa) e soprattutto abbiamo riportato in auge lo spaccio.
Ora, mi chiedo, e non e' la prima volta, se mi dicessero se sto meglio cosa potrei rispondere?
se fossi ottuso direi "meglio", perche' dormo meglio, perche' c'e' meno traffico di notte, ma mi sento piu' sicuro? certo che no.
Allora doro con piu' silenzio e piu' tranquillita', ma proprio perche' c'e' piu' tranquillita' c'e' lo spaccio aperto 24 ore al giorno, per fortuna i militari han battuto bene la zona, ma e' davvero un miglioramento fare di un quartiere di Padova una zona di polizia? ottenendo come sommo risultato quello di "diluire" la prostituzione in citta'?
E come si puo' quindi dire che e' si debba accettare una ZTL notturna in altre zone di Padova dopo che l'abbiamo gia' vista e provata?
mah...
Forse assumersi le repsonsabilita' non e' di moda presso questa amministrazione, pero' non sarebbe male una volta vederlo fare.
e poi tirare in ballo le intercettazioni? ma che c'entra?
mah mah e ancora mah...
da gazzettino.it
ARCELLA
PROSTITUZIONE,
BASTA DEMAGOGIA
È tipico di certi cattivi amministratori, riempire il vuoto lasciato dalla mancanza o inconsistenza della loro azione politica, con dichiarazioni propagandistiche che hanno come unico scopo quello di squalificare il lavoro altrui. È questo il caso della Presidente del Q.re 2 Nord, Luisella Rettore, che ormai quotidianamente interviene nei giornali locali per attaccare l’Amministrazione Comunale sulla presenza delle prostitute in Arcella, quartiere che oramai da un anno è amministrato dal centro-destra. Che in quel quartiere - come all’inizio di ogni estate - si registri un maggior numero di prostitute è pacifico. Chiunque, conosca un po’ il problema, sa che il fenomeno assume anche dei caratteri stagionali. Ma che di questa situazione, come continua ad affermare la Rettore, siano responsabili Zanonato e Carrai, è semplicemente ridicolo, soprattutto quando davanti agli atti e le proposte concrete dell’amministrazione e dei consiglieri del Pd in quartiere, dirette a contrastare il fenomeno, si sanno dare solo risposte negative, come nel caso della proposta di istituire la ZTL nella zona di via D’Avanzo, un provvedimento che in altre parti della città, lo sanno bene gli abitanti del Pescarotto, ha sicuramente ridotto, se non azzerato, la prostituzione in strada. La Rettore, invece di attaccare gli amministratori comunali, i quali possono solo mettere in campo azioni deterrenti - come per esempio le multe da 500 euro per prostitute e clienti che hanno comunque avuto l’effetto di ridurre il fenomeno - se ha veramente a cuore il problema, farebbe bene a sollevare la questione all’interno della parte politica in cui milita. Infatti gli ennesimi tagli ai Comuni contenuti nell’ultima manovra correttiva del Governo finiranno col pesare sui fondi destinati alla sicurezza e quindi anche a contrastare la prostituzione in strad.
Ritiene giusto, la Presidente Rettore, che a fronte di questa situazione, l’unica cosa che preme al Governo, è il DDL diretto a limitare fortemente le intercettazioni telefoniche, che più volte si sono dimostrate uno strumento efficace a stanare proprio coloro che agiscono nell’ambito della tratta di esseri umani da avviare alla prostituzione? E infine: provi la Presidente Rettore a chiedere ai dirigenti del suo partito che fine ha fatto la legge diretta a contrastare la prostituzione, più volte annunciata dal Presidente del Consiglio e dal Ministro alle pari opportunità.
È da un po’ che non se ne parla più, l'ennesima promessa non mantenuta. Il fenomeno della prostituzione, con le sue ricadute sulla qualità della vita dei cittadini, è un problema serio, che merita risposte concrete e non deve essere strumentalizzato: la demagogia della Presidente Rettore, ha invece solo questo intento.
Piero Ruzzante
consigliere regionale Pd
Padova scala le classifiche...
...di citta' piu' inquinata.
Raggiunta stabilmente la vetta della classifica nazionale ora Padova, grazie alle "nuove" rivoluzionarie politiche ambientali si prepara a raggiungere il vertice anche della classifica europea, e inizia con degno piazzamento all'8° posto, e' la piu' alta new entry di una debuttante, vai cosi' sindaco, via cosi' assessore.
da gazzettino.it
(M.B.) Padova è l'ottava città più inquinata d'Europa. Il dato è stato reso noto ieri dall'Istat presentando i risultati dell'analisi sulla qualità dell'aria nelle città europee nel periodo compreso tra il 2004 e il 2008. Complessivamente le città prese in considerazione sono state 221. Padova risulta essere nona per quanto riguarda i giorni di superamento del limite di Pm10, 15esima per i giorni di superamento del limite di legge relativo all'ozono e ottava rispetto alla media annuale del biossido di azoto. Una serie di piazzamenti negativi che allarmano non solo Legambiente, ma anche il presidente del Consiglio comunale, Daniela Ruffini.
«I dati riportati dall'Istat - afferma l'esponente di Rifondazione comunista - evidenziano una vera e propria emergenza. Ne va della qualità della vita dei padovani. Occorre quindi intervenire immediatamente attraverso una progettazione seria delle politiche ambientali. Serve incentivare il trasporto pubblico, ripristinare le domeniche ecologiche, il blocco del traffico, e chiudere la prima e la seconda linea dell'inceneritore. E comunque la questione deve assolutamente essere portata all'attenzione del Consiglio comunale». Altrettanto preoccupato il portavoce di Legambiente Padova, Lucio Passi: «L'impegno dell'amministrazione comunale deve essere all'altezza del problema. Bisogna iniziare a controllare e moderare il traffico in entrata in città, parliamo di 230 mila spostamenti al giorno, altrimenti non se ne esce».
Raggiunta stabilmente la vetta della classifica nazionale ora Padova, grazie alle "nuove" rivoluzionarie politiche ambientali si prepara a raggiungere il vertice anche della classifica europea, e inizia con degno piazzamento all'8° posto, e' la piu' alta new entry di una debuttante, vai cosi' sindaco, via cosi' assessore.
da gazzettino.it
(M.B.) Padova è l'ottava città più inquinata d'Europa. Il dato è stato reso noto ieri dall'Istat presentando i risultati dell'analisi sulla qualità dell'aria nelle città europee nel periodo compreso tra il 2004 e il 2008. Complessivamente le città prese in considerazione sono state 221. Padova risulta essere nona per quanto riguarda i giorni di superamento del limite di Pm10, 15esima per i giorni di superamento del limite di legge relativo all'ozono e ottava rispetto alla media annuale del biossido di azoto. Una serie di piazzamenti negativi che allarmano non solo Legambiente, ma anche il presidente del Consiglio comunale, Daniela Ruffini.
«I dati riportati dall'Istat - afferma l'esponente di Rifondazione comunista - evidenziano una vera e propria emergenza. Ne va della qualità della vita dei padovani. Occorre quindi intervenire immediatamente attraverso una progettazione seria delle politiche ambientali. Serve incentivare il trasporto pubblico, ripristinare le domeniche ecologiche, il blocco del traffico, e chiudere la prima e la seconda linea dell'inceneritore. E comunque la questione deve assolutamente essere portata all'attenzione del Consiglio comunale». Altrettanto preoccupato il portavoce di Legambiente Padova, Lucio Passi: «L'impegno dell'amministrazione comunale deve essere all'altezza del problema. Bisogna iniziare a controllare e moderare il traffico in entrata in città, parliamo di 230 mila spostamenti al giorno, altrimenti non se ne esce».
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