leggo, condivido ed inoltro,
dalle lettere al Gazzettino
Nonostante tutto questo batti e ribatti di lettere che spiegano i grandi interventi effettuati per la sicurezza del Quartiere 2 ad opera del l’amministrazione comunale grazie alla componente Pd, io continuo a vedere, specie in orario notturno, e nemmeno troppo tardi, quel solito, triste stato di degrado di una città che di problemi ne ha e anche parecchi. È ora di smetterla, ed è ora che l’amministrazione comunale, troppo chiusa nelle proprie stanze tra carte e discussioni sterili, inizi a farsi un giretto dalle 23 in poi per vedere come cambia la città… perché non sta migliorando nulla... perchè il degrado è dietro l’angolo, sotto gli occhi di tutti e la riqualifica di un autosilos non può mascherare tutto quello che c’è da fare.
Prostituzione, per esempio? Non è certo un nuovo argomento. Sono sempre le stesse, e sempre nei soliti posti! Addirittura, come ben noto, in via Durer le gentili signorine che offrono servizio presso il loro domicilio ma adescando sulla strada antistante, si sono moltiplicate, e da tre che erano sono diventate cinque, alla faccia del sindaco e della sua ordinanza! Per caso sono dovuta passare dalle parti via d’Avanzo ed ho avuto paura. Protettori extracomunitari in bicicletta che pattugliavano la zona e prostitute in mutande, cosa che dovrebbe offendere la pubblica decenza ma evidentemente non offende chi di dovere… In un periodo in cui l’integrazione viene sbandierata in tutte le salse come fosse la soluzione ad ogni problema con tutte le etnie, mi domando, cara amministrazione, dobbiamo noi cittadini integrarci in questo nuovo tessuto urbano di malavita in decisa espansione, o magari dovete voi darvi una mossa invece? Io, sinceramente, propenderei per la seconda…vedete voi!
Fatti e misfatti su Italia-Padova-Pescarotto, in un blog per tutti
venerdì 25 giugno 2010
pensavamo di essercene liberati...
...invece come la gramigna fa fatica a sparire.
La solita piazzata per due righe sul giornale, forse in attesa di poter fare qualche altro muro o canzonare un po' di cittadini, ritorna il nostro mai troppo amato mica(lizzi).
Che gli orti facciano la fine dei mercatini e manifestazioni lanciate per le altre zone del quartiere 3 e mai realizzate e' abbastanza probabile, vedremo, intanto mi rassegno a dover ascoltare ancora mica parlare del quartiere che ha non governato per anni.
da gazzettino.it
(Al.Rod.) La riqualificazione di via Manara potrebbe passare anche per gli orti sociali. A lanciare l'idea è Andrea Micalizzi. L'assessore alle Manutenzioni questa sera alle 18 incontrerà così i residenti della zona e, assieme a loro, affronterà la questione del recupero dell'area verde che si trova proprio ai margini della via assurta agli onori della cronaca come sinonimo di degrado, spaccio e prostituzione.
«L'idea, che potrebbe poi essere estesa anche ad altre realtà, è quella di coinvolgere i privati nella gestione delle aree comunali - spiega Micalizzi - Nello specifico, nello spazio verde in questione, si potrebbero realizzare degli orti che poi potrebbero essere dati in gestione a chi abita in zona».
«In questo modo si potrebbe dar vita ad una vera e propria «riappropriazione dal basso» di un territorio che, per troppo tempo è stato identificato come una realtà marginale e problematica» dice ancora l'esponente del Partito democratico. L'esperimento potrebbe poi essere esportato anche un altre zone della città. «Un'ipotesi su cui stiamo lavorando è anche quella di coinvolgere alcune attività commerciali. In alcune aree verdi cittadine si potrebbe per esempio affidare la cura di alberi e piante ad alcuni chioschi o gelaterie che, in cambio, potrebbero ottenere l'uso del plateatico. Tutto questo naturalmente non comporterebbe la privatizzazione degli spazi pubblici che rimarrebbero comunque accessibili a tutti» continua l'assessore alle Manutenzioni. «Dal momento che le risorse economiche sono sempre più esigue - conclude - si rende necessario pensare a forme diverse di gestione degli spazi pubblici. Una gestione che responsabilizzi e renda sempre più protagonisti i cittadini» .
La solita piazzata per due righe sul giornale, forse in attesa di poter fare qualche altro muro o canzonare un po' di cittadini, ritorna il nostro mai troppo amato mica(lizzi).
Che gli orti facciano la fine dei mercatini e manifestazioni lanciate per le altre zone del quartiere 3 e mai realizzate e' abbastanza probabile, vedremo, intanto mi rassegno a dover ascoltare ancora mica parlare del quartiere che ha non governato per anni.
da gazzettino.it
(Al.Rod.) La riqualificazione di via Manara potrebbe passare anche per gli orti sociali. A lanciare l'idea è Andrea Micalizzi. L'assessore alle Manutenzioni questa sera alle 18 incontrerà così i residenti della zona e, assieme a loro, affronterà la questione del recupero dell'area verde che si trova proprio ai margini della via assurta agli onori della cronaca come sinonimo di degrado, spaccio e prostituzione.
«L'idea, che potrebbe poi essere estesa anche ad altre realtà, è quella di coinvolgere i privati nella gestione delle aree comunali - spiega Micalizzi - Nello specifico, nello spazio verde in questione, si potrebbero realizzare degli orti che poi potrebbero essere dati in gestione a chi abita in zona».
«In questo modo si potrebbe dar vita ad una vera e propria «riappropriazione dal basso» di un territorio che, per troppo tempo è stato identificato come una realtà marginale e problematica» dice ancora l'esponente del Partito democratico. L'esperimento potrebbe poi essere esportato anche un altre zone della città. «Un'ipotesi su cui stiamo lavorando è anche quella di coinvolgere alcune attività commerciali. In alcune aree verdi cittadine si potrebbe per esempio affidare la cura di alberi e piante ad alcuni chioschi o gelaterie che, in cambio, potrebbero ottenere l'uso del plateatico. Tutto questo naturalmente non comporterebbe la privatizzazione degli spazi pubblici che rimarrebbero comunque accessibili a tutti» continua l'assessore alle Manutenzioni. «Dal momento che le risorse economiche sono sempre più esigue - conclude - si rende necessario pensare a forme diverse di gestione degli spazi pubblici. Una gestione che responsabilizzi e renda sempre più protagonisti i cittadini» .
squallidi calcoli sulle poltrone
squallidi calcol che paghiamo noiò.
no comment.
da gazzettino.it
A palazzo Moroni la decisione sarebbe già stata presa: all'opposizione non verrà concesso nessun rappresentante nel Consiglio d'amministrazione di Aps Holding. Contrariamente all'ultimo rinnovo del cda della municipalizzata del trasporto pubblico, quando il sindaco Flavio Zanonato decise di concedere un consigliere al centrodestra (in quel caso la scelta ricadde su Luca Bonaiti), questa volta tutto il consiglio dovrebbe essere targato centrosinistra. All'origine di una decisione di questo genere non ci sarebbe solo la necessità di accontentare tutte le anime del centrosinistra che da settimane sarebbero in fibrillazione per indicare un loro rappresentante. Ad essere determinate pare sia stato invece il braccio di ferro tra i comuni di centrodestra e quelli di centrosinistra nella designazione dei tre consiglieri (espressioni delle amministrazioni comunali) della nuova assemblea del Consorzio di Bonifica Bacchiglione. Designazione che, nonostante un ricorso al Tar, ha lasciato fuori dalla porta il rappresentante del Comune di Padova. Un'esclusione che avrebbe irritato non poco Zanonato e la su maggioranza che sarebbero ora intenzionati a restituire la pariglia. Mercoledì prossimo intanto l'assemblea dei soci di Asp dovrebbe ratificare la decisione di confermare alla guida dell'azienda Amedeo Levorato.
no comment.
da gazzettino.it
A palazzo Moroni la decisione sarebbe già stata presa: all'opposizione non verrà concesso nessun rappresentante nel Consiglio d'amministrazione di Aps Holding. Contrariamente all'ultimo rinnovo del cda della municipalizzata del trasporto pubblico, quando il sindaco Flavio Zanonato decise di concedere un consigliere al centrodestra (in quel caso la scelta ricadde su Luca Bonaiti), questa volta tutto il consiglio dovrebbe essere targato centrosinistra. All'origine di una decisione di questo genere non ci sarebbe solo la necessità di accontentare tutte le anime del centrosinistra che da settimane sarebbero in fibrillazione per indicare un loro rappresentante. Ad essere determinate pare sia stato invece il braccio di ferro tra i comuni di centrodestra e quelli di centrosinistra nella designazione dei tre consiglieri (espressioni delle amministrazioni comunali) della nuova assemblea del Consorzio di Bonifica Bacchiglione. Designazione che, nonostante un ricorso al Tar, ha lasciato fuori dalla porta il rappresentante del Comune di Padova. Un'esclusione che avrebbe irritato non poco Zanonato e la su maggioranza che sarebbero ora intenzionati a restituire la pariglia. Mercoledì prossimo intanto l'assemblea dei soci di Asp dovrebbe ratificare la decisione di confermare alla guida dell'azienda Amedeo Levorato.
venerdì 18 giugno 2010
ztl all'Arcella
finalmente qualcuno solleva la questione del rispetto delle regole da parte dei pd-ini padovani.
come si legge nell'articolo, non si rendono conto di essere minoranza in quartieri popolosi e importanti come l'Arcella e si comportano come unici portatori della verita'.
Questo non ha impedito ad una minoranza ben organizzata nel quesrtiere 3 di inventarsi la ztl notturna, appoggiata dal cinico rampante ex-presidente di quartiere mica(lizzi).
ora vanno dal "loro" (im)pavido assessore e decidono loro il bene di tutti.
tutto gia' visto, ma stavotla sono in minoranza!
vedremo come finira'.
da gazzettino.it
La zona a traffico limitato in via Avanzo spacca il Consiglio di quartiere 2. Se ad appoggiare entusiasticamente la proposta sono i consiglieri del Partito democratico (in primis Dario Gorji) che nei giorni scorsi hanno fatto un sopralluogo con l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai, a mettere sul piatto tutte le sue perplessità ci pensa la presidente del Cdq 2, la pidiellina Luisella Rettore. La presidente proprio ieri ha incontrato il questore Francesco Savina e con lui ha parlato naturalmente anche della prostituzione che «ammorba» l'Arcella. «Da parte sua ho riscontrato una grande disponibilità ad affrontare tutte i problemi che gli ho esposto» spiega. Nonostante questo però, la Rettore non è disposta ad accettare in silenzio un progetto che rischia di passare sopra la testa del Consiglio di circoscrizione. Progetto che prevede la chiusura al traffico (esclusi i residenti e i loro eventuali ospiti) della corsia nord di via Avanzo attualmente interessata dal cantiere del Ponte Verde ed utilizzata dai clienti delle prostitute come scorciatoia per raggiungere le vie laterali dove appartarsi. Contestualmente le limitazioni al traffico potrebbero materializzarsi in via Strolato e via Fasolato. «Ho come l'impressione che i consiglieri del Pd non si siano ancora resi conto di essere finiti all'opposizione - tuona l'esponente del Popolo della Libertà - è incredibile che annuncino l'istituzione di una Ztl solo perché hanno fatto un sopralluogo con un «loro» assessore». «Decisioni come queste devono passare attraverso il Consiglio di quartiere, dove la maggioranza, fino a prova contraria, è del centrodestra» rincara la dose la Rettore che poi prosegue: «Il rispetto delle istituzioni vuole che una proposta di questo tipo prima di tutto venga affrontata nel quartiere. Bisogna poi capire quanti sono i residenti che effettivamente chiedono la Zona a traffico limitato - conclude - Non basta che una decina di persone contattino un consigliere di minoranza per far scattare un provvedimento di questo tipo, la democrazia rappresentativa non funziona in questo modo». Venerdì 25 giugno intanto la Rettore presenterà in Consiglio di quartiere un documento che affronterà la questione spinosissima dei locali notturni dell'ansa Borgomagno. Locali che, ormai da anni, «tolgono il sonno» ai residenti della zona, il tutto nonostante le ordinanze emanate a più riprese da palazzo Moroni.
come si legge nell'articolo, non si rendono conto di essere minoranza in quartieri popolosi e importanti come l'Arcella e si comportano come unici portatori della verita'.
Questo non ha impedito ad una minoranza ben organizzata nel quesrtiere 3 di inventarsi la ztl notturna, appoggiata dal cinico rampante ex-presidente di quartiere mica(lizzi).
ora vanno dal "loro" (im)pavido assessore e decidono loro il bene di tutti.
tutto gia' visto, ma stavotla sono in minoranza!
vedremo come finira'.
da gazzettino.it
La zona a traffico limitato in via Avanzo spacca il Consiglio di quartiere 2. Se ad appoggiare entusiasticamente la proposta sono i consiglieri del Partito democratico (in primis Dario Gorji) che nei giorni scorsi hanno fatto un sopralluogo con l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai, a mettere sul piatto tutte le sue perplessità ci pensa la presidente del Cdq 2, la pidiellina Luisella Rettore. La presidente proprio ieri ha incontrato il questore Francesco Savina e con lui ha parlato naturalmente anche della prostituzione che «ammorba» l'Arcella. «Da parte sua ho riscontrato una grande disponibilità ad affrontare tutte i problemi che gli ho esposto» spiega. Nonostante questo però, la Rettore non è disposta ad accettare in silenzio un progetto che rischia di passare sopra la testa del Consiglio di circoscrizione. Progetto che prevede la chiusura al traffico (esclusi i residenti e i loro eventuali ospiti) della corsia nord di via Avanzo attualmente interessata dal cantiere del Ponte Verde ed utilizzata dai clienti delle prostitute come scorciatoia per raggiungere le vie laterali dove appartarsi. Contestualmente le limitazioni al traffico potrebbero materializzarsi in via Strolato e via Fasolato. «Ho come l'impressione che i consiglieri del Pd non si siano ancora resi conto di essere finiti all'opposizione - tuona l'esponente del Popolo della Libertà - è incredibile che annuncino l'istituzione di una Ztl solo perché hanno fatto un sopralluogo con un «loro» assessore». «Decisioni come queste devono passare attraverso il Consiglio di quartiere, dove la maggioranza, fino a prova contraria, è del centrodestra» rincara la dose la Rettore che poi prosegue: «Il rispetto delle istituzioni vuole che una proposta di questo tipo prima di tutto venga affrontata nel quartiere. Bisogna poi capire quanti sono i residenti che effettivamente chiedono la Zona a traffico limitato - conclude - Non basta che una decina di persone contattino un consigliere di minoranza per far scattare un provvedimento di questo tipo, la democrazia rappresentativa non funziona in questo modo». Venerdì 25 giugno intanto la Rettore presenterà in Consiglio di quartiere un documento che affronterà la questione spinosissima dei locali notturni dell'ansa Borgomagno. Locali che, ormai da anni, «tolgono il sonno» ai residenti della zona, il tutto nonostante le ordinanze emanate a più riprese da palazzo Moroni.
giovedì 17 giugno 2010
4000 visite
celebriamo oggi 4000 visite, non visite uniche, non nuovi lettori, non in un giorno, anzi in una anno e mezzo abbondante, non e' tanto, forse e' poco, forse non c'e' nulla da celebrare direte, ma e' un bel numero comunque.
grazie
grazie
piccoli bottegai crescono
vien troppo da ridere a leggere questa lettera al gazzettino, la inoltro volentieri perche' e' proprio fonte di ispirazione per aspiranti comici secondo me.
Il concetto e' che tutto quello che han fatto e' lo sfalcio dell'erba (miracolo) e la chiusura di una scaletta (che si', serviva magari agli spacciatori, ma forse anche qualcuno - o di piu'- che abitava semplicemnente nei pressi e poteva utilizzarla, vi pare?).
il resto sono proposte, ma se le persone, e i consigli si giudicano dai fatti, dove la mettimao la porposta? possiamo solo elucubrare sugli esiti della proposta, allora vediamo, l'ulteriore limitazione di liberta' di movimento in certe zone di padova, leggi ztl notturna, la prendiamo come un sintomo di progresso? o forse e' un arrendersi di fronte a fenomeni ormai da troppo fuori il controllo dell'amministrazione? a voi la scelta.
e la riquaficazione dell'autosilos? e' avvenuta in questi ultimi 2 giorni evidentemente, o e' ancora solo una idea? come l'ugualgianza tra i popoli, e' motlo bella, ma se io la penso e la propongo non e' proprio come se la realizzassi, vi pare?
vabbe', buona lettura, e buone risate.
da gazzettino.it
In perfetta sintonia con l’Amministrazione comunale e con gli assessori Carrai, Rossi e Dalla Vecchia siamo intervenuti con una serie di proposte ma soprattutto di azioni concrete, che hanno avuto il merito di contribuire ad arginare il degrado e ad avviare una seria riqualificazione dell’intera zona.
Ecco alcuni degli interventi che tutti i cittadini hanno potuto vedere: nel declivio verde a prato adiacente al cavalcavia della stazione la rimozione dei cespugli che consentivano la sosta di tossicodipendenti e di conseguenza l’intera contaminazione dell’area con siringhe usate; sul lato est del cavalcavia chiusura della scaletta che conduceva in via D’avanzo e che consentiva agli spacciatori non solo una rapida fuga in caso di controlli ma anche un facile punto di commercializzazione di droga; coinvolgimento dei venditori ambulanti della Cia grazie ai quali ogni lunedì mattina è prevista la presenza di banchi di frutta e verdura proprio sotto il cavalcavia, così da avviare un circolo virtuoso di passaggio di persone che tenga alla larga dalla zona malintenzionati e faccendieri vari; proposta all’amministrazione Comunale di realizzare di una Ztl anti-prostituzione in via d’Avanzo; soprattutto è stata realizzata la messa in sicurezza dell’autosilos in via da Bassano. Questo ultimo importante risultato è il frutto di un lavoro che ha visto coinvolti i residenti, i commercianti del posto, noi consiglieri, l’Amministrazione comunale, l’Aps e le Forze dell’Ordine. Su proposta dei commercianti della zona verrà pure realizzato un limitato parcheggio a rotazione nell’area ex palazzo Maruffi che nel frattempo è stata bonificata dai residui di lavorazione dei vicini cantieri. Questi interventi sono il frutto di un lavoro sul territorio realizzato dai consiglieri del nostro gruppo e da molti residenti e commercianti.
Con il comitato Ansa-Borgomagno si sta lavorando per definire un piano guida di riqualificazione urbanistica a lungo termine che a breve sarà presentato nella commissione del Consiglio di quartiere. Come consiglieri di minoranza siamo stati promotori di una petizione rivolta alla proprietà dell’ex Hotel Abritto per la riqualificazione e la bonifica dell’intera struttura. La petizione ha raggiunto in questi giorni le 500 firme.
Leggiamo e condividiamo pienamente la proposta lanciata in queste pagine da parte di alcuni residenti di avviare esercizi commerciali all’interno dell’autosilos: siamo pronti a confrontarci nel merito di tutte le proposte perché riteniamo essenziale che finalmente si passi dalla sterile protesta alla proposta.
Dal momento della nostra elezione, un anno fa’, noi ci battiamo in questa direzione per riqualificare il Borgomagno, porta sud del nostro Quartiere e ingresso al centro-città.
Pensiamo che abbiano pienamente ragione i cittadini a rimproverare alla maggioranza di destra che guida il nostro Quartiere di non aver progetti, di essere solo inutilmente protestataria e di non produrre idee: se ci fossero saremmo pronti a discuterne.
Le nostre proposte e le soluzioni adottate potranno piacere oppure no, ma sono state sino ad oggi le uniche in campo e costituiscono un sicuro contributo al dibattito nel nostro Quartiere.
Gruppo consiliare Partito Democratico
Quartiere 2
Il concetto e' che tutto quello che han fatto e' lo sfalcio dell'erba (miracolo) e la chiusura di una scaletta (che si', serviva magari agli spacciatori, ma forse anche qualcuno - o di piu'- che abitava semplicemnente nei pressi e poteva utilizzarla, vi pare?).
il resto sono proposte, ma se le persone, e i consigli si giudicano dai fatti, dove la mettimao la porposta? possiamo solo elucubrare sugli esiti della proposta, allora vediamo, l'ulteriore limitazione di liberta' di movimento in certe zone di padova, leggi ztl notturna, la prendiamo come un sintomo di progresso? o forse e' un arrendersi di fronte a fenomeni ormai da troppo fuori il controllo dell'amministrazione? a voi la scelta.
e la riquaficazione dell'autosilos? e' avvenuta in questi ultimi 2 giorni evidentemente, o e' ancora solo una idea? come l'ugualgianza tra i popoli, e' motlo bella, ma se io la penso e la propongo non e' proprio come se la realizzassi, vi pare?
vabbe', buona lettura, e buone risate.
da gazzettino.it
In perfetta sintonia con l’Amministrazione comunale e con gli assessori Carrai, Rossi e Dalla Vecchia siamo intervenuti con una serie di proposte ma soprattutto di azioni concrete, che hanno avuto il merito di contribuire ad arginare il degrado e ad avviare una seria riqualificazione dell’intera zona.
Ecco alcuni degli interventi che tutti i cittadini hanno potuto vedere: nel declivio verde a prato adiacente al cavalcavia della stazione la rimozione dei cespugli che consentivano la sosta di tossicodipendenti e di conseguenza l’intera contaminazione dell’area con siringhe usate; sul lato est del cavalcavia chiusura della scaletta che conduceva in via D’avanzo e che consentiva agli spacciatori non solo una rapida fuga in caso di controlli ma anche un facile punto di commercializzazione di droga; coinvolgimento dei venditori ambulanti della Cia grazie ai quali ogni lunedì mattina è prevista la presenza di banchi di frutta e verdura proprio sotto il cavalcavia, così da avviare un circolo virtuoso di passaggio di persone che tenga alla larga dalla zona malintenzionati e faccendieri vari; proposta all’amministrazione Comunale di realizzare di una Ztl anti-prostituzione in via d’Avanzo; soprattutto è stata realizzata la messa in sicurezza dell’autosilos in via da Bassano. Questo ultimo importante risultato è il frutto di un lavoro che ha visto coinvolti i residenti, i commercianti del posto, noi consiglieri, l’Amministrazione comunale, l’Aps e le Forze dell’Ordine. Su proposta dei commercianti della zona verrà pure realizzato un limitato parcheggio a rotazione nell’area ex palazzo Maruffi che nel frattempo è stata bonificata dai residui di lavorazione dei vicini cantieri. Questi interventi sono il frutto di un lavoro sul territorio realizzato dai consiglieri del nostro gruppo e da molti residenti e commercianti.
Con il comitato Ansa-Borgomagno si sta lavorando per definire un piano guida di riqualificazione urbanistica a lungo termine che a breve sarà presentato nella commissione del Consiglio di quartiere. Come consiglieri di minoranza siamo stati promotori di una petizione rivolta alla proprietà dell’ex Hotel Abritto per la riqualificazione e la bonifica dell’intera struttura. La petizione ha raggiunto in questi giorni le 500 firme.
Leggiamo e condividiamo pienamente la proposta lanciata in queste pagine da parte di alcuni residenti di avviare esercizi commerciali all’interno dell’autosilos: siamo pronti a confrontarci nel merito di tutte le proposte perché riteniamo essenziale che finalmente si passi dalla sterile protesta alla proposta.
Dal momento della nostra elezione, un anno fa’, noi ci battiamo in questa direzione per riqualificare il Borgomagno, porta sud del nostro Quartiere e ingresso al centro-città.
Pensiamo che abbiano pienamente ragione i cittadini a rimproverare alla maggioranza di destra che guida il nostro Quartiere di non aver progetti, di essere solo inutilmente protestataria e di non produrre idee: se ci fossero saremmo pronti a discuterne.
Le nostre proposte e le soluzioni adottate potranno piacere oppure no, ma sono state sino ad oggi le uniche in campo e costituiscono un sicuro contributo al dibattito nel nostro Quartiere.
Gruppo consiliare Partito Democratico
Quartiere 2
ancora ztl? (2)
ebbene si', a volte l'argomento risputna dal cilindro dei nostri ammi.
mi piacerebbe sapere i lusinghieri esiti del la ztl al Pescarotto chi li ha accertati? zano? mica? nessuno si e' mai rpesentato la'.
tolte le donnine messi i pusher... ma che bel guadagno.
beh certo non salgono e scendono dalle scale in microgonne e scarpe coi tacchi, ma e' questo il massimo progresso, la massima civilizzazione possibile al Pescarotto?
inoltre una ztl senza sorveglianza, come quella del Pescarotto, poco puo' fare, per fortuna da noi tra rodne, esercito e polizia la situazione e veramente migliorata, ma se lasciamo il tutto ad un'ordinanza del comune e ai nostri (im)pavidi vigili, beh... allora stiamo freschi.
inoltre mi permetto un consiglio ai residenti dell'Arcella interressati:
leggano bene l'ordinanza, da noi per aggiungere i domiciliati (tipicamente studenti e lavoratori fuori sede) e i loro ospiti (amici o parenti che vanno a trovarli) abbiamo dovuto bussare sulla testa di micalizzi per 2 anni, si sa l'uomo e' cocciuto e pur di non ammettere un errore farebbe di tutto, figuriamoci come l'ha presa quando gli abbiamo fatto notare che era una sua promessa da subito, beh allora si e' proprio intestardito e per 2 anni, appunto, non ci degnato, poi per fortuna, ha ceduto, ma lo so, controvoglia, ma che volete, luomo e' fatto cosi', per fortuna se ne e' andato.
A proposito, speriamo che il nuovo pdq3, ancora poco visibile per la verita', sia piu' ragionevole e veramente ascolti i residetni e vermaente cerchi di amntenere gli impegni che dovesse prendere, ne abbiamo abbastanza di presuntuosi arroganti e snob.
da gazzettino.it
(Al.Rod.) Una nuova Ztl anti prostituzione potrebbe materializzarsi in via Avanzo. Dopo il Pescarotto, dove la zona a traffico limitato è in vigore da quasi 5 anni con risultati più che lusinghieri, il provvedimento potrebbe essere esteso anche nell'area dietro alla stazione ferroviaria. Un provvedimento che sarebbe stato sollecitato a più riprese dai residenti del quartiere. Della questione avrebbero discusso in vari incontri l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai e i consiglieri di circoscrizione del Partito democratico (in primis Dario Gorji). L'ipotesi sarebbe quella di chiudere al traffico (esclusi i residenti e i loro eventuali ospiti) la corsia nord di via Avanzo attualmente interessata dal cantiere del Ponte Verde ed utilizzata dai clienti delle prostitute come scorciatoia per raggiungere le vie laterali dove appartarsi. Contestualmente le limitazioni al traffico potrebbero materializzarsi in via Strolato e via Fasolato. Limitazioni che dovrebbero scattare solamente in orario serale e rimanere in vigore finché non verrà chiuso il cantiere, quindi nell'estate del 2011. Dal canto suo però l'assessore alla Polizia municipale preferisce tirare il freno a mano: «È solo un'ipotesi che stiamo prendendo in considerazione, nulla è stato deciso». Sta di fatto però che ieri mattina nell'ufficio di Carrai si è tenuta una riunione (presente anche la vice comandante dei Vigili Maria Luisa Ferretti) in cui si è discusso appunto dell'aumento esponenziale della presenza di prostitute in città. «Per il momento ho dato disposizione perché s'intensifichino i controlli nelle zone più a rischio - dice l'esponente del Pd - già da questa sera le nostre pattuglie si concentreranno maggiormente nel contrasto di un fenomeno che, oggettivamente, crea degrado nei nostri quartieri».
mi piacerebbe sapere i lusinghieri esiti del la ztl al Pescarotto chi li ha accertati? zano? mica? nessuno si e' mai rpesentato la'.
tolte le donnine messi i pusher... ma che bel guadagno.
beh certo non salgono e scendono dalle scale in microgonne e scarpe coi tacchi, ma e' questo il massimo progresso, la massima civilizzazione possibile al Pescarotto?
inoltre una ztl senza sorveglianza, come quella del Pescarotto, poco puo' fare, per fortuna da noi tra rodne, esercito e polizia la situazione e veramente migliorata, ma se lasciamo il tutto ad un'ordinanza del comune e ai nostri (im)pavidi vigili, beh... allora stiamo freschi.
inoltre mi permetto un consiglio ai residenti dell'Arcella interressati:
leggano bene l'ordinanza, da noi per aggiungere i domiciliati (tipicamente studenti e lavoratori fuori sede) e i loro ospiti (amici o parenti che vanno a trovarli) abbiamo dovuto bussare sulla testa di micalizzi per 2 anni, si sa l'uomo e' cocciuto e pur di non ammettere un errore farebbe di tutto, figuriamoci come l'ha presa quando gli abbiamo fatto notare che era una sua promessa da subito, beh allora si e' proprio intestardito e per 2 anni, appunto, non ci degnato, poi per fortuna, ha ceduto, ma lo so, controvoglia, ma che volete, luomo e' fatto cosi', per fortuna se ne e' andato.
A proposito, speriamo che il nuovo pdq3, ancora poco visibile per la verita', sia piu' ragionevole e veramente ascolti i residetni e vermaente cerchi di amntenere gli impegni che dovesse prendere, ne abbiamo abbastanza di presuntuosi arroganti e snob.
da gazzettino.it
(Al.Rod.) Una nuova Ztl anti prostituzione potrebbe materializzarsi in via Avanzo. Dopo il Pescarotto, dove la zona a traffico limitato è in vigore da quasi 5 anni con risultati più che lusinghieri, il provvedimento potrebbe essere esteso anche nell'area dietro alla stazione ferroviaria. Un provvedimento che sarebbe stato sollecitato a più riprese dai residenti del quartiere. Della questione avrebbero discusso in vari incontri l'assessore alla Polizia municipale Marco Carrai e i consiglieri di circoscrizione del Partito democratico (in primis Dario Gorji). L'ipotesi sarebbe quella di chiudere al traffico (esclusi i residenti e i loro eventuali ospiti) la corsia nord di via Avanzo attualmente interessata dal cantiere del Ponte Verde ed utilizzata dai clienti delle prostitute come scorciatoia per raggiungere le vie laterali dove appartarsi. Contestualmente le limitazioni al traffico potrebbero materializzarsi in via Strolato e via Fasolato. Limitazioni che dovrebbero scattare solamente in orario serale e rimanere in vigore finché non verrà chiuso il cantiere, quindi nell'estate del 2011. Dal canto suo però l'assessore alla Polizia municipale preferisce tirare il freno a mano: «È solo un'ipotesi che stiamo prendendo in considerazione, nulla è stato deciso». Sta di fatto però che ieri mattina nell'ufficio di Carrai si è tenuta una riunione (presente anche la vice comandante dei Vigili Maria Luisa Ferretti) in cui si è discusso appunto dell'aumento esponenziale della presenza di prostitute in città. «Per il momento ho dato disposizione perché s'intensifichino i controlli nelle zone più a rischio - dice l'esponente del Pd - già da questa sera le nostre pattuglie si concentreranno maggiormente nel contrasto di un fenomeno che, oggettivamente, crea degrado nei nostri quartieri».
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