lunedì 14 giugno 2010

che novita'

leggo e riporto, non stupendomi affatto, avendo gia' segnalato piu' volte questa ed altre situazioni incresciose che accadono sotto gli occhi del sindaco sceriffo muratore, dell'assessore senza pistole carrai e degli "impavidi" vigili che stazionano proprio' la', non a 100 metri, proprio la'.

da gazzettino.it
LISTON
ATTI DI INCIVILTÀ
SOTTO IL MUNICIPIO
Mi dispiace segnalare, ancora una volta, la pessima abitudine di coloro che, impunemente, usano i sedili sotto la facciata di Palazzo Moroni per bivaccare e lasciare rifiuti d'ogni tipo: non è di certo un bel vedere, nel salotto della città e sotto gli occhi dei turisti! L'Amministrazione comunale si sforza di abbellire il liston con piante e fiori, ma sembra non accorgersi dello spettacolo degradante offerto dai gruppi di giovani maleducati (sempre gli stessi) che si radunano a due passi dall'ingresso del Municipio. Anche i vigili urbani non vedono e se vedono non intervengono. Gli unici ad intervenire sono gli operatori ecologici di colore, che, pazientemente, cercano di rimediare al comportamento incivile delle giovani leve, alle quali, però, servirebbe, ogni tanto, una salutare, autorevole lezione.
Graziella Barbierato

il lupo micalizzi perde il pelo...

...ma non il vizio.
e gia', come era facile prevedere la nostra vecchia conoscenza, star del quartiere 3 gran pifferajo della stanga e "pupo" del sindaco si fa notare subito per la sua disponibilita' e sincerita' nei confronti dei cittadini, insomma, tutto secondo un copione provato e riprovato che non gli ha impedito di ammaliare un migliajo di topolini che lo hanno votato e di conseguenza, promosso, tanto peggio per noi, ale' ale' forza mica, continua cosi', prima o poi si accorgeranno della tua maschera.
leggo, non mi stupisco, ed inoltro

da gazzettino.it

VIA TOLOMEI
SFALCI INDIFFERENTI
ALLA FAUNA FLUVIALE
Ringrazio l’assessore Micalizzi e aluimi rivolto. Quanto lei scrive è molto bello ma purtroppo idilliaco e molto lontano dalla realtà. Mi permetto quindi di contraddirla su alcuni punti.
Lo sfalcio delle rive via Savonarola-via Tolomei viene eseguito (per fortuna, a questo punto) due sole volte l'anno, fine maggio-giugno e autunno (settembre-ottobre). Invece le riviere S.Benedetto-Paleocapa-Mussato, sono mantenute rasate tutto l'anno, come ogni cittadino può vedere.
Abito in via Tolomei dal 1997, e non ho mai visto i tecnici del Settore Manutenzioni vigilare sulle operazioni delle ditte appaltatrici. Ad ogni telefonata invece li ho sentiti scaricare la responsabilità da un settore all'altro. La prima risposta è sempre: è competenza del Genio Civile. Poi ammettono che il Comune ha stipulato un accordo per provvedere in proprio alla manutenzione delle rive. Infine ammettono che il Comune ha appaltato a una ditta privata. La ditta per altro risponde che loro eseguono i lavori secondo il contratto. Dunque è il Comune che ordina lo sfalcio totale, senza rispetto per niente e nessuno. Quanto alla conoscenza degli operai della presenza di animali, è fuor di dubbio, dal momento che glielo segnaliamo noi, ma non hanno mai mostrato di considerare la possibilità di lasciare alcuni cespugli a protezione di uova e nidiacei, come lei sembra credere. E' esattamente questo che ho segnalato: la totale indifferenza nei confronti degli animali e della loro salvaguardia. Per sua conoscenza, anche l'ultimo tratto lungo via Tolomei, che non era stato devastato il 31 maggio, è stato raso al suolo venerdì 4 giugno. Ed è stata distrutta la nidiata di un'anatra muta. - Quanto al taglio delle alghe, solo dopo ripetute telefonate da parte dei residenti, e forse dei gestori del trasporto turisti su barcone, e non tutti gli anni, viene eseguito in un periodo qualsiasi, con nessuna attenzione per uova e avannotti.
- Viene invece tenuta sotto controllo l'area sotto l'arcata di Ponte Molino e piccola riva parallela a Riviera Mugnai, dove negli anni passati si riunivano persone sbandate. Anzi questa ultima riva viene tenuta così nuda e spoglia che il terreno friabile non è più trattenuto, anche a causa del taglio di uno splendido grande albero alcuni anni fa, e frana sempre più, formando depositi che interrompono lo scorrere dell'acqua e facilitando così la sosta di ogni genere di rifiuto galleggiante.
Se le capita di passeggiare in centro, perché non viene a dare un'occhiata ogni tanto? Ha ancora almeno tre anni di tempo.
Daniela Bovi

sembrano i vigili di Padova

scusate, non resisto, leggoe riporto, sorrido, amaor, ma sorrido, merito anche dello sfortunato scooterista che con molta ironia ci presneta questa scena, direi tipica per chi ha avuto a che fare coi vigli padovani.

da gazzettino.it

TRAFFICO
SCOOTERISTI MULTATI,
CENTAURI IMPUNITI
Primo weekend d’estate. Per un padovano, il mare più vicino è quello di Chioggia e Sottomarina. Ogni anno, però si ripete la medesima storia, code lunghissime. Anche io inforco la mia vespetta per ritornare verso casa dopo una giornata sulle spiagge di Sottomarina. La coda è veramente lunga. La fortuna di un mezzo a due ruote è quello di poter usufruire di quegli spazi tra un’auto e l’altra. Ad un tratto, nel lato sinistro della carreggiata c’è una campana per la raccolta differenziata, ed io scavalco l’ostacolo passando per una decina di metri nel marciapiedi. Improvvisamente si sente un dispiegamento di sirene, pensavo che fosse successo qualcosa. Invece le sirene erano indirizzate a me ed ad un altro scooter che come me aveva percorso 10 metri di marciapiedi per evitare il medesimo ostacolo. L’agente, in maniera quasi arrogante, mi chiede i documenti facendomi notare la violazione del codice della strada, io mi scuso e faccio notare che tutti si comportano nella medesima maniera. L’agente mi dice che non c’è solo questa strada per raggiungere la provinciale per Padova, e le vie parallele sono vuote. Gli faccio notare che non c’è scritto da nessuna parte, il ragazzo in fianco a me, e fermato per la medesima contravvenzione, chiede di poter chiudere un occhio, è uno studente. L’agente stila il verbale ad entrambi, nel frattempo davanti a noi, sul marciapiedi, passano almeno 15 moto. L’agente non si cura degli altri, basta essere riuscito a fermarne due, il culmine lo si tocca, quando un ragazzo con una grossa moto Ducati 999, si ferma davanti a noi sul marciapiede a vedere cosa sta succedendo. Scena quasi surrealista.
Marco Lucentini

manfrin media

media tra i suoi interessi e quelli di zano.
ma in tutto questo, direte voi, dove sono gli interessi della gente? appunto, non ci sono!
manfrin dopo la capriola delle ultime amministrative, che ha funzionato per zano che ha vinto ma anche per lui che con 3 voti comunque e' riuscito a far nulla e comunque a mantenere la presenza in comune e sui giornali, dicevo manfrin doopo quella eccezionale capriola dovrebbe ammettere che rappresenta il comune, quindi che e' difficile possa opporsi a se' stesso, no?
insomma, che credibilita' puo' ormai avere?
pappa e ciccia con zano si fanno favori a vicenda, zano concede un po', manfrin fa bella figura, non rompre piu' di tanto a zano (come invece magari poteva fare per esempio prima della strabiliante capriola) e son tutti contenti, e di nuovo vien da pensare, ok, loro son contenti, ma poi chi vive a padova?
non e' contemplato.
tristezza!

PS in questo e' eccezionale la definizione del gazzettino di "mediazione culutrale fai da te", ma come? non spendiamo soldi per pagare die mediatori culturali? ora, io saro' sicuramente stato sfortunato, ma li ho visti solo al bar, quindi una della 2, o non servono a nulla e sono solo una propaganda del comune inutile e costosa, o il comitato stanga e' un doppione, comunque aderente al comune quindi filoguidato ed inutile.
o forse tutte e due? ora che ci penso da quando emnfrin media (???) non e' cambiato nulal proprio qcome prima quando non mediava ma sosteneva zano, che sia quindi che non ne' cambiato nulla e siamo di nuovo di fronte a squallida propaganda?

da gazzettino.it

(M.B.) Terminata la «missione via Anelli», culminata con lo sgombero e la chiusura del Serenissima, Paolo Manfrin si candida a diventare il «mediatore» nelle zone difficili di Padova. Punto di contatto tra i residenti che lamentano problemi derivanti soprattutto dalla convivenza con gli stranieri e l'amministrazione comunale. Ogni mese infatti, il presidente del Comitato Stranga 6, oggi ideatore del Forum dei Comitati per la sicurezza, si rapporta con il sindaco Zanonato esponendogli, assieme ad altri rappresentanti del Forum, le situazioni di disagio che si vivono in determinate aree della città e le possibili soluzioni. Dal crocevia Bixio-Cairoli al Borgomagno fino alla Stanga, la mediazione culturale «fai da te» interviene laddove si cominciano ad avvertire le sirene del disagio. «Il Forum è un'idea che nasce per dar voce ai cittadini - spiega Paolo Manfrin - Il compito che cerchiamo di svolgere è quello di rappresentare un tramite tra i residenti dei quartieri più difficili e le istituzioni cittadine. Nei giorni scorsi siamo scesi per diversi giorni, in maniera continua, in via Bixio-Cairoli e abbiamo constatato che la zona è sensibilmente migliorata rispetto a qualche tempo fa. Ci siamo spinti anche in piazza Mazzini e in altre aree della Circoscrizione centro evidentemente dimenticate dalle riunioni del Consiglio di Quartiere».

contro il centro (Giotto)

mah...
questi movimenti spontanei mi stupiscono un po'.
non e' da oggi che esiste il centro giotto.
e' da un po' che si sente ogni tanto che lo vogliono spostare, mi viene in mente quindi che questa "sommossa" potrebbe essere un modo di sollecitarne il trasloco.

da gazzettino.it

Un centinaio di residenti della Stanga nel cuore della notte ha assediato il centro commerciale Auchan. Esasperati da più di un anno perchè non riescono a riposare, martedì notte dopo le 4 gli abitanti di via Galliano hanno chiamato i vigili urbani. Il continuo arrivo di camion e il rumore di condizionatori e celle frigorifero non li fa dormire. In quasi dodici mesi hanno prodotto un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica e diverse email indirizzate ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. L’ultima, di pochi giorni fa, è stata indirizzata all’assessore alla Polizia municipale Marco Carrai. Tutto inutile, il frastuono notturno continua e alla mattina sono più stanchi di quando si sono coricati per cercare di dormire. Fino a quando, appunto martedì notte, in via Galliano si è registrata una vera e propria sommossa popolare. Decine e decine di persone si sono affacciate alle finestre e alle terrazze inveendo contro il grande magazzino. Giuseppe Basilicò, rappresentante dei manifestanti e nel direttivo del comitato Stanga, armato di coraggio, dopo avere chiamato gli agenti municipali, ha affrontato le guardie giurate dell’Auchan. «Martedì notte - ha commentato Basilicò - abbiamo superato il limite. Non resistiamo più. Da dieci giorni abbiamo chiesto un incontro con il direttore del supermercato, ma niente. Nei prossimi giorni decideremo se organizzare un mega sit-in per protestare contro l’Auchan».

la vera lotta alla prostituzione

finalmente qualcosa di saggio sulla prostituzione, non solo repressione nei confronti delle ragazze sfruttate ed emarginate come vorrebbe (per fortuna con scarso successo) fare lo sceriffo muratore zano.

da gazzettino.it

Dare voce alle ragazze sfruttate e schiavizzate per la prostituzione e sensibilizzare sul tema della tratta di esseri umani è l’obiettivo della fiaccolata “Non si tratta di libertà”, organizzata per mercoledì prossimo dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Una marcia da Piazza Garibaldi fino a Prato della Valle per evitare che il problema della prostituzione resti chiuso negli appartamenti e aumenti nelle strade.
«La città di Padova è diventata punto di snodo del traffico di esseri umani», spiega Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. «Per anni interi quartieri come la zona di via Anelli sono stati lo sfondo di queste violenze. Ora che i palazzoni sono stati chiusi, il racket si è sposato anche nei piccoli appartamenti, nella zona industriale e lungo vie limitrofe. Non possiamo tacere davanti a questa ingiustizia».
A Padova ormai da 15 anni i volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII escono per le strade e incontrano le ragazze vittime della prostituzione, ascoltano le loro sofferenze e offrono loro un’alternativa di vita, proponendo la liberazione immediata. In stretta collaborazione con le istituzioni, le autorità e le forze dell’ordine locali, centinaia di ragazze sono state aiutate, tolte dalla strada e accolte dalla Comunità nelle sue Case Famiglia.
Per rompere il muro di indifferenza, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Padova invita a scendere nelle strade per una fiaccolata di preghiera per la liberazione delle vittime della tratta e della prostituzione. Il corteo di mercoledì 16 giugno, organizzato con il patrocinio di Comune e Provincia e con il sostegno della realtà ecclesiale padovana e di numerose associazioni.
L’Associazione è impegnata da 20 anni attraverso la liberazione e l’accoglienza delle ragazze vittime della tratta, grazie ai suoi volontari e con l’attivazione di un numero verde anti-tratta (800- 132293), attivo 24 ore su 24. Sono 7mila finora le donne aiutate.

lunedì 7 giugno 2010

la rondine che fa primavera

per carrai evidentemente non vale il vecchio adagio : "una rondine non fa primavera", ovvero, pur di dimostrare l'indimostrbile prende un particolare, dimentica il generale, e ne trae le volute dimostrazioni.
Diciamo un ragionamento che ne' in matematica, ne' in logica potrebbe venire accettato.
Leggendo "non accettiamo sacche di degrado" berrebbe spontaneo aggiungere "a meno che non siano troppo difficili per noi da estirpare".
Infatti non si puio' dire che la prostituzione in casa sia una novita' epr Padova, vi pare?

da gazzettino.it
L’ASSESSORE CARRAI

«Non tolleriamo sacche di degrado»

(Al.Rod.) Marco Carrai è visibilmente soddisfatto. Il sequestro dell'appartamento a luci rosse all'Arcella è senza dubbio un ottimo risultato per la Polizia municipale e l'esponente del Partito democratico non esita a sottolinearlo. Assessore, palazzo Moroni sembra aver dichiarato guerra alla prostituzione. Prima le maxi multe ai clienti, ora la chiusura delle case d'appuntamento? «Diciamo che il nostro è un impegno a 360 gradi per il contrasto ad ogni forma di degrado. Gli agenti della Squadra investigativa e giudiziaria stanno lavorando molto bene e in risultati sono sotto gli occhi di tutti. In pochi mesi abbiamo messo sotto sequestro ben tre abitazioni. Quella di Montà e quella dell'Arcella per prostituzione mentre quella di via Mameli è stata requisita per la presenza di clandestini». In casi come questo le segnalazioni dei cittadini possono rivelarsi fondamentali? «Non c'è dubbio, molte di queste operazioni partono proprio dalle segnalazioni dei vicini che notato movimenti sospetti. Nel caso dell'appartamento dell'Arcella preziosa si è rivelata la collaborazione dell'amministratore di condominio Giuseppe Parisi».
Per il futuro dobbiamo aspettarci altri sequestri? «Stiamo lavorando ad altri casi e a breve potrebbero esserci delle novità. Di certo non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la guardia. Lo ripeto sempre: in città non devo esserci sacche di degrado, non siamo disposti a tollerarle».