incredibile.
leggo questo articolo e basisco.
come?, per anni carrai e la sua cricca ci han detto che era tutto sotto controllo, e io non gli credevo, invece, si', era tutto sotto controllo, nel senso che il comune, sa , controlla, nel senso di supervisiona, ma non fa nulla, ovvero usa questa competenza derivante dalla supervisione per fermare un ricorso dei bar contro la chiusura anticipata, ma non fa nulla per migliorare la vita nelle piazze.
A me questo pare incredibile.
io pensavo che carrai vivese in una Padova sua, senza tossici, immigrati spacciatori e consumatori autoctoni, invece le vede anche lui le cose, per me e' una rivelazione.
allora e' ancor piu' grave che non faccia nulla, vi pare?
ancor piu' incredibile se leggerete l'articolo qui sottod el gazzettino.it
Il degrado di piazze e Ghetto confermato e analizzato dall’avvocatura civica. Già perchè sei legali rappresentanti di palazzo Moroni, nella difesa al Tar contro il ricorso di tre bar del centro raggiunti dall’ordinanza di chiusura anticipata, hanno prodotto ventidue pagine di documento dove descrivono nei minimi dettagli quello che viene comunemente etichettato come fenomeno spritz. Documentano senza indugio l’esistenza di attività illegali e il conseguente degrado urbano che ne deriva. In particolare per quanto riguarda la memoria difensiva nei confronti del bar "Munerato" di piazza delle Erbe. L’atto a pagine cinque riporta l’affermazione "...la presenza di soggetti disagiati e tossicodipendenti non giova né all’economia né all’immagine della città patavina...". A pagina otto i legali del Comune, in riferimento agli extracomunitari che stazionano davanti al locale, scrivono che "...i cittadini extracomunitari senza alcun permesso di soggiorno, senza domicilio e senza svolgere attività lavorativa, non possono fare altro che trarre sostentamento dalla cessione illecita di sostanze stupefacenti...". Non solo a pagina 12, sempre del medesimo documento, descrivono nei particolari come avviene lo spaccio. "Il modus operandi generico dell’extracee, che spaccia in piazza delle Erbe, è quello di avvicinare il suo cliente con il gesto delle due dita che porta alla bocca, in questo modo va ad avvicinare non solo chi si reca nella piazza con l’intenzione di acquistare lo stupefacente, quindi il tossicodipendente abituale, ma anche altri giovani che si recano nella piazza per bere il classico spritz. Difatti in alcune circostanze veniva sequestrato lo stupefacente anche ai minori di anni diciotto...". I legali a pagina 15 spiegano perchè il sindaco ha adottato il provvedimento di chiusura anticipata. "...Se è vero che spetta alle autorità di polizia assicurare l’ordine e la quiete pubblica, è altrettanto vero che la molteplicità dei compiti ad esse demandati rende irrealistica la pretesa di veder presidiato in modo pressochè continuativo l’ingresso del locale durante la notte. Il provvedimento, proprio per il contenuto atipico che lo connota, ha inteso fronteggiare una situazione d’urgenza ritenendo a tal fine rimedio più idoneo - tra i suoi possibili oggetti di disciplina - quello di limitare l’orario del servizio di ristorazione notturna...". Gli avvocati di palazzo Moroni infine spiegano le telefonate effettuate dalla gestrice del locale alle forze dell’ordine, per segnalare la presenza di spacciatori davanti al suo locale. "...Quanto alle richieste telefoniche di intervento, fatte alle forze dell’ordine dalla signora V.M., esse rappresentano la conferma di extracomunitari, dediti allo spaccio di stupefacenti, davanti all’esercizio in questione...".
Fatti e misfatti su Italia-Padova-Pescarotto, in un blog per tutti
lunedì 17 maggio 2010
i "regalini" sull'argine
deh...
leggo, sorrido amaramente e condividendo inoltro.
da gazzettino.ti
ARGINI SPORCHI
I "REGALI" DI FIDO
E DEI CLANDESTINI
Se non raccolgo i "regalini" del mio cagnolino mi prendo una multa. Giusto. Sarebbe brutto per un passante mettere il piede sul "dono" del mio Fido. Quando cammino lungo gli argini del Piovego, proprio di fronte al monumento, pardon, al giardino d’inverno di Ivo Rossi, devo stare attento a dove metto i piedi io e pure a dove mette le zampe Fido. Perchè ovunque, a parte siringhe con tanto di ago sporco di sangue, ci sono i "regalini" dei clandestini. E non è una supposizione, un dato di fatto: per un po’ vanno avanti e indietro a spacciare e poi quando la natura chiama te li ritrovi lì a produrre... Mi verrebbe da prestar loro uno dei sacchettini che mi porto in tasca per Fido. Ma poi, magari, nel momento del bisogno non ne avrei per il cagnolino e, sicuro, uno zelante vigile mi multerebbe. Forse dovrei togliere il microchip al mio Fido. Da clandestino avrebbe vita più facile. Potrebbe farla ovunque...
Lettera firmata
leggo, sorrido amaramente e condividendo inoltro.
da gazzettino.ti
ARGINI SPORCHI
I "REGALI" DI FIDO
E DEI CLANDESTINI
Se non raccolgo i "regalini" del mio cagnolino mi prendo una multa. Giusto. Sarebbe brutto per un passante mettere il piede sul "dono" del mio Fido. Quando cammino lungo gli argini del Piovego, proprio di fronte al monumento, pardon, al giardino d’inverno di Ivo Rossi, devo stare attento a dove metto i piedi io e pure a dove mette le zampe Fido. Perchè ovunque, a parte siringhe con tanto di ago sporco di sangue, ci sono i "regalini" dei clandestini. E non è una supposizione, un dato di fatto: per un po’ vanno avanti e indietro a spacciare e poi quando la natura chiama te li ritrovi lì a produrre... Mi verrebbe da prestar loro uno dei sacchettini che mi porto in tasca per Fido. Ma poi, magari, nel momento del bisogno non ne avrei per il cagnolino e, sicuro, uno zelante vigile mi multerebbe. Forse dovrei togliere il microchip al mio Fido. Da clandestino avrebbe vita più facile. Potrebbe farla ovunque...
Lettera firmata
sterile polemica
il centrodestra insorge per la scelta di zano.
ma dico io, che insorgi a fare? mi pari il pd nazionale che abbaja alla luna.
diciamo la verita' invece, micalizzi e' un gran nome per zano, ha la faccia di tolla giusta, puo' fare il burattino e rimangiarsi senza batter ciglio qualsiasi dichiarazione, puo' stringerti la mano e un minuto dopo morderla (la prima cosa l'ha fatta fisicamente, la seconda solo figuratamente, ovviamente).
quindi diciamo piuttosto che micalizzi assessore e' una problema in meno per zano che lo controllera' filoguidandolo per il resto della durata della giunta, salvo sperati imprevisti.
e' inutile e ridicolo che l'opposizione dia consigli sulle persone da incaricare alla maggioranza.
cmq, da gazzettino.it
Andrea Micalizzi potrebbe ereditare le deleghe minori attualmente in mano ad Ivo Rossi. Dato quasi per scontato che il vice sindaco dalla prossima settimana dovrà occuparsi anche dell’Urbanistica (oltre che di Mobilità e Città metropolitana) è assai probabile che il successore di Mauro Bortoli possa prendere in mano il Verde, l’ Arredo urbano, i Parchi urbani, le Acque fluviali e le Politiche dell'innovazione. E’ assai improbabile invece che il presidente democratico uscente del Cdq 3 possa ricevere da Zanonato la delega allo Sport (detenuta fino ad un paio di settimane fa da Claudio Sinigaglia). I rumors delle ultime ore darebbero infatti in predicato per questo referato l’attuale assessore alle Politiche scolastiche Claudio Piron. La "troika" designata dal sindaco per il rimpasto di giunta (Fabio Velato, Gian Battista Di Masi e Micalizzi appunto) fa però salire sulle barricate il centrodestra. A farsi portavoce di un malessere che negli ultimi giorni sta montando ora dopo ora, ci pensa Gregorio Cavalla. «Stupisce la pervicacia con cui Zanonato ha cercato di evitare in tutti i modi di valorizzare eventuali competenze che avrebbero potuto dare un po’di valore aggiunto alla sua squadra – attacca il consigliere del Popolo della libertà -, parlare di Manuale Cencelli è perfino riduttivo». «Se n’é andato Sinigalia?Ecco pronto Verlato che fa parte della stessa corrente, quindi dei morotei. Lascia palazzo Moroni Pipitone? Mettiamo il secondo più votato dell’Italia dei Valori, quindi Di Masi anche se di case pubbliche non si è mai occupato», rincara la dose l’esponente pidiellino in un crescendo rossiniano. «Il capolavoro è stato raggiunto però con Micalizzi – continua -. In teoria, l’erede naturale all’Urbanistica avrebbe dovuto essere Luigi Mariani, una persona competente che si è guadagnata una stima trasversale. Bortoli però è della corrente che fa riferimento a Naccarato, quindi Zanonato ha dovuto optare per un’altra figura riconducibile a quell’area del Pd». «Questo però non è tutto – conclude – pur di non far entrare in Consiglio comunale Andrea Dalla Venezia, che è della corrente vicina a Colasio, ha puntato su un esterno, quindi Micalizzi. Insomma un piccolo capolavoro».
(Venerdì 14 Maggio 2010)
ma dico io, che insorgi a fare? mi pari il pd nazionale che abbaja alla luna.
diciamo la verita' invece, micalizzi e' un gran nome per zano, ha la faccia di tolla giusta, puo' fare il burattino e rimangiarsi senza batter ciglio qualsiasi dichiarazione, puo' stringerti la mano e un minuto dopo morderla (la prima cosa l'ha fatta fisicamente, la seconda solo figuratamente, ovviamente).
quindi diciamo piuttosto che micalizzi assessore e' una problema in meno per zano che lo controllera' filoguidandolo per il resto della durata della giunta, salvo sperati imprevisti.
e' inutile e ridicolo che l'opposizione dia consigli sulle persone da incaricare alla maggioranza.
cmq, da gazzettino.it
Andrea Micalizzi potrebbe ereditare le deleghe minori attualmente in mano ad Ivo Rossi. Dato quasi per scontato che il vice sindaco dalla prossima settimana dovrà occuparsi anche dell’Urbanistica (oltre che di Mobilità e Città metropolitana) è assai probabile che il successore di Mauro Bortoli possa prendere in mano il Verde, l’ Arredo urbano, i Parchi urbani, le Acque fluviali e le Politiche dell'innovazione. E’ assai improbabile invece che il presidente democratico uscente del Cdq 3 possa ricevere da Zanonato la delega allo Sport (detenuta fino ad un paio di settimane fa da Claudio Sinigaglia). I rumors delle ultime ore darebbero infatti in predicato per questo referato l’attuale assessore alle Politiche scolastiche Claudio Piron. La "troika" designata dal sindaco per il rimpasto di giunta (Fabio Velato, Gian Battista Di Masi e Micalizzi appunto) fa però salire sulle barricate il centrodestra. A farsi portavoce di un malessere che negli ultimi giorni sta montando ora dopo ora, ci pensa Gregorio Cavalla. «Stupisce la pervicacia con cui Zanonato ha cercato di evitare in tutti i modi di valorizzare eventuali competenze che avrebbero potuto dare un po’di valore aggiunto alla sua squadra – attacca il consigliere del Popolo della libertà -, parlare di Manuale Cencelli è perfino riduttivo». «Se n’é andato Sinigalia?Ecco pronto Verlato che fa parte della stessa corrente, quindi dei morotei. Lascia palazzo Moroni Pipitone? Mettiamo il secondo più votato dell’Italia dei Valori, quindi Di Masi anche se di case pubbliche non si è mai occupato», rincara la dose l’esponente pidiellino in un crescendo rossiniano. «Il capolavoro è stato raggiunto però con Micalizzi – continua -. In teoria, l’erede naturale all’Urbanistica avrebbe dovuto essere Luigi Mariani, una persona competente che si è guadagnata una stima trasversale. Bortoli però è della corrente che fa riferimento a Naccarato, quindi Zanonato ha dovuto optare per un’altra figura riconducibile a quell’area del Pd». «Questo però non è tutto – conclude – pur di non far entrare in Consiglio comunale Andrea Dalla Venezia, che è della corrente vicina a Colasio, ha puntato su un esterno, quindi Micalizzi. Insomma un piccolo capolavoro».
(Venerdì 14 Maggio 2010)
giovedì 13 maggio 2010
buona o cattiva notizia?
beh.. dipende da che parte la guardi.
cosa succede?
Succede che il vulcanico pdq3 Mica si sposta in comune.
Bene per il quartiere, ma per la citta?
Speriamo la sua arroganza venga smussata dalla responsabilita' del nuovo incarico.
Purtroppo lo credo difficile, percio' non so dire se la notizia sia buona o cattiva, nell'immediato, se ne va dal quartiere, e' decisamente buona, nel futuro, lo giudicheremo dai fatti, come sempre.
In bocca al lupo comunque, visto che se dovesse far qualcosa di buono una volta ne trarremmo beneficio tutti.
Un pajo di consigli mi permetto: le orecchie un po' piu' basse e meno riempirsi la bocca di partecipazione che nessuno ci crede piu' se lo dice lui.
da gazzettino.it
(M.G.) Andrea Micalizzi, il giovane presidente del quartiere 3 Est, è destinato ad entrare a far parte della Giunta comunale.
La sua indicazione è data ormai per certa in queste ore e verrebbe a premiare un lavoro politico che dura da anni.
La figura di Micalizzi concentra peculiarità che piacciono molto al centrosinistra come l’attività sul territorio, non a caso governa il quartiere più vasto della città, che comprende San Lazzaro, Torre, Mortise, Stanga, Forcellini, Terranegra, Ponte di Brenta, Camin e la zona industriale, per un totale di 40 mila abitanti. Ed è stato riconfermato l’anno scorso, a 33 anni, dopo una campagna che gli ha portato quasi 800 preferenze, numeri che lo avrebbero designato terzo miglior eletto del Pd in consiglio comunale. E ieri è andato ad illustrare il piano per la Ztl anti prostituzione agli abitanti di via Mortise. L’attività, il consenso, il ricambio generazionale e l’amicizia con Alessandro Naccarato con cui promosse la raccolta firme per i nomadi di via Bassette fanno il resto.
Si conclude, dunque, la partita interna agli ex Ds, laddove al posto di Bortoli "uomo della Federazione", arriva un altro politico, favorito sul tecnico Luigi Mariani e sull’esperienza di Milvia Boselli.(Giovedì 13 Maggio 2010)
cosa succede?
Succede che il vulcanico pdq3 Mica si sposta in comune.
Bene per il quartiere, ma per la citta?
Speriamo la sua arroganza venga smussata dalla responsabilita' del nuovo incarico.
Purtroppo lo credo difficile, percio' non so dire se la notizia sia buona o cattiva, nell'immediato, se ne va dal quartiere, e' decisamente buona, nel futuro, lo giudicheremo dai fatti, come sempre.
In bocca al lupo comunque, visto che se dovesse far qualcosa di buono una volta ne trarremmo beneficio tutti.
Un pajo di consigli mi permetto: le orecchie un po' piu' basse e meno riempirsi la bocca di partecipazione che nessuno ci crede piu' se lo dice lui.
da gazzettino.it
(M.G.) Andrea Micalizzi, il giovane presidente del quartiere 3 Est, è destinato ad entrare a far parte della Giunta comunale.
La sua indicazione è data ormai per certa in queste ore e verrebbe a premiare un lavoro politico che dura da anni.
La figura di Micalizzi concentra peculiarità che piacciono molto al centrosinistra come l’attività sul territorio, non a caso governa il quartiere più vasto della città, che comprende San Lazzaro, Torre, Mortise, Stanga, Forcellini, Terranegra, Ponte di Brenta, Camin e la zona industriale, per un totale di 40 mila abitanti. Ed è stato riconfermato l’anno scorso, a 33 anni, dopo una campagna che gli ha portato quasi 800 preferenze, numeri che lo avrebbero designato terzo miglior eletto del Pd in consiglio comunale. E ieri è andato ad illustrare il piano per la Ztl anti prostituzione agli abitanti di via Mortise. L’attività, il consenso, il ricambio generazionale e l’amicizia con Alessandro Naccarato con cui promosse la raccolta firme per i nomadi di via Bassette fanno il resto.
Si conclude, dunque, la partita interna agli ex Ds, laddove al posto di Bortoli "uomo della Federazione", arriva un altro politico, favorito sul tecnico Luigi Mariani e sull’esperienza di Milvia Boselli.(Giovedì 13 Maggio 2010)
mercoledì 12 maggio 2010
ma che ideona
continua a stupire il vulcanico pdq3, stessi problemi, stesse discutibili soluzioni.
errare e' umano... ma perseverare e' diabolico.
da gazzettino.it
In via Mortise sarà istituita la Zona Traffico Limitato. Il presidente del Consiglio di Quartiere 3 Est, Andrea Micalizzi del Pd, annuncia come imminente il provvedimento, da anni richiesto con insistenza dai residenti per scoraggiare i fenomeni di prostituzione e spaccio.
«L'intervento -fa sapere Micalizzi- verrà preso in considerazione successivamente all'istallazione di 30 nuovi punti luce sulla via. I lavori per la collocazione dei lampioni sono partiti in questi giorni, e verranno completati entro qualche settimana. Si tratta di uno dei vari investimenti messi in campo ultimamente per la riqualificazione del quartiere -continua-. Non sono assolutamente d’accordo con le continue critiche e accuse sul fatto che Mortise sia una zona malfamata, mosse ad esempio da esponenti del gruppo "Padova con Marco Marin". Rivolgendo continue offese sulle condizioni di vivibilità del rione, non si fa altro che fare del male a residenti e commercianti. Piuttosto che criticare, costoro farebbero meglio a sollecitare il Governo a sostenere adeguatamente i Comuni con risorse economiche, che invece arrivano col contagocce. Il Governo -continua Micalizzi- prende a pesci in faccia i Comuni italiani: se non concede i fondi necessari, i quartieri per forza devono attendere per le opere pubbliche. Se avessimo avuto i soldi prima, avremmo predisposto con più anticipo tali interventi su via Mortise. Il territorio di Mortise sta comunque migliorando dal punto di vista anche sociale -conclude il presidente di Cdq-. Attualmente, ad esempio, è in corso il "Maggio Mortisano", manifestazione organizzata da parrocchie e società sportive col contributo economico del Quartiere, che mette in campo eventi sportivi e culturali in aree verdi, sale e strade del rione». Micalizzi ricorda infine la recente opera di riqualificazione di via Madonna della Salute, per cui, circa tre anni fa, è stato speso circa un milione di euro.
errare e' umano... ma perseverare e' diabolico.
da gazzettino.it
In via Mortise sarà istituita la Zona Traffico Limitato. Il presidente del Consiglio di Quartiere 3 Est, Andrea Micalizzi del Pd, annuncia come imminente il provvedimento, da anni richiesto con insistenza dai residenti per scoraggiare i fenomeni di prostituzione e spaccio.
«L'intervento -fa sapere Micalizzi- verrà preso in considerazione successivamente all'istallazione di 30 nuovi punti luce sulla via. I lavori per la collocazione dei lampioni sono partiti in questi giorni, e verranno completati entro qualche settimana. Si tratta di uno dei vari investimenti messi in campo ultimamente per la riqualificazione del quartiere -continua-. Non sono assolutamente d’accordo con le continue critiche e accuse sul fatto che Mortise sia una zona malfamata, mosse ad esempio da esponenti del gruppo "Padova con Marco Marin". Rivolgendo continue offese sulle condizioni di vivibilità del rione, non si fa altro che fare del male a residenti e commercianti. Piuttosto che criticare, costoro farebbero meglio a sollecitare il Governo a sostenere adeguatamente i Comuni con risorse economiche, che invece arrivano col contagocce. Il Governo -continua Micalizzi- prende a pesci in faccia i Comuni italiani: se non concede i fondi necessari, i quartieri per forza devono attendere per le opere pubbliche. Se avessimo avuto i soldi prima, avremmo predisposto con più anticipo tali interventi su via Mortise. Il territorio di Mortise sta comunque migliorando dal punto di vista anche sociale -conclude il presidente di Cdq-. Attualmente, ad esempio, è in corso il "Maggio Mortisano", manifestazione organizzata da parrocchie e società sportive col contributo economico del Quartiere, che mette in campo eventi sportivi e culturali in aree verdi, sale e strade del rione». Micalizzi ricorda infine la recente opera di riqualificazione di via Madonna della Salute, per cui, circa tre anni fa, è stato speso circa un milione di euro.
venerdì 7 maggio 2010
ancora su via Bassette
leggo sul Gazzettino, e condividendo inoltro:
Padova
VIA BASSETTE
I FIGLI DEI NOMADI
NON STUDIANO
La settimana scorsa sono passato lungo la tangenziale e ho rivisto l’ultima creazione del nostro Sindaco, il muro di via Bassette. Delle due l’una, caro Sindaco: o il muro era fatto per limitare l’accesso in termini numerici, e allora, contando circa 15 roulotte, il tentativo è miseramente fallito, oppure si dovevano dividere i buoni (quelli che mandano i bimbi a scuola) dai cattivi, anche questo secondo me fallito, visto che alle 11 c’erano una quindicina di bambini arrampicati sulla scarpata del raccordo. Dove vogliamo andare? Io non ci starei tanto a pensare sopra, il tutto è assolutamente illegale, illegale l’asilo che è stato dato su un terreno non adibito a quell’uso, illegale lo stazionare, illegale il non mandare a scuola i bambini.
Il vostro sforzo invece pare proprio quello di far passare tutto questo per l’opposto, con l’aggravante dell’uso dei nostri soldi: il terreno non è adatto? Acqua luce gas e il muro a limitare l’area; illegale lo stazionare? conteniamo il numero e la coscienza è a posto; bambini non a scuola? Mandiamo personale (naturalmente non del Comune) a convincere i genitori a fare il loro dovere... Una citazione anche ai nostri politici di Destra, affacendati nelle corti della politica padovana: certe cose vanno urlate, non sommessamente evidenziate, urlate, ogni sabato dovrebbero essere su quella tangenziale a manifestare lo scempio della legalità e dei soldi pubblici che continua nella nostra città, a contrastare il modo di fare politica di Zanonato mostrandone le evidenti carenze in termini di risultati. Zanonato e il suo modo di lavorare trovano il giusto contraltare nell’assenza dal territorio dei Politici della controparte, del parlare e non agire, del "programmare strategicamente" e non del lavorare alzandosi le maniche della camicia, come facciamo noi ogni santo giorno.
Lettera firmata
Padova
VIA BASSETTE
I FIGLI DEI NOMADI
NON STUDIANO
La settimana scorsa sono passato lungo la tangenziale e ho rivisto l’ultima creazione del nostro Sindaco, il muro di via Bassette. Delle due l’una, caro Sindaco: o il muro era fatto per limitare l’accesso in termini numerici, e allora, contando circa 15 roulotte, il tentativo è miseramente fallito, oppure si dovevano dividere i buoni (quelli che mandano i bimbi a scuola) dai cattivi, anche questo secondo me fallito, visto che alle 11 c’erano una quindicina di bambini arrampicati sulla scarpata del raccordo. Dove vogliamo andare? Io non ci starei tanto a pensare sopra, il tutto è assolutamente illegale, illegale l’asilo che è stato dato su un terreno non adibito a quell’uso, illegale lo stazionare, illegale il non mandare a scuola i bambini.
Il vostro sforzo invece pare proprio quello di far passare tutto questo per l’opposto, con l’aggravante dell’uso dei nostri soldi: il terreno non è adatto? Acqua luce gas e il muro a limitare l’area; illegale lo stazionare? conteniamo il numero e la coscienza è a posto; bambini non a scuola? Mandiamo personale (naturalmente non del Comune) a convincere i genitori a fare il loro dovere... Una citazione anche ai nostri politici di Destra, affacendati nelle corti della politica padovana: certe cose vanno urlate, non sommessamente evidenziate, urlate, ogni sabato dovrebbero essere su quella tangenziale a manifestare lo scempio della legalità e dei soldi pubblici che continua nella nostra città, a contrastare il modo di fare politica di Zanonato mostrandone le evidenti carenze in termini di risultati. Zanonato e il suo modo di lavorare trovano il giusto contraltare nell’assenza dal territorio dei Politici della controparte, del parlare e non agire, del "programmare strategicamente" e non del lavorare alzandosi le maniche della camicia, come facciamo noi ogni santo giorno.
Lettera firmata
giovedì 6 maggio 2010
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